Cronaca - 29 marzo 2024, 07:16

Delitto di Cairate: atteso nelle prossime settimane l’interrogatorio a Douglas Carolo

Accusato dell’omicidio di Andrea Bossi, si era avvalso della facoltà di non rispondere la prima volta davanti al Pm e al Gip. Tutto quello che sappiamo finora

Delitto di Cairate: atteso nelle prossime settimane l’interrogatorio a Douglas Carolo

«Abbiamo presentato l’istanza per l’interrogatorio, aspettiamo la data ma dovrebbe essere intorno alla metà di aprile», ha spiegato l’avvocato Vincenzo Sparaco, difensore di Douglas Carolo insieme al collega Giammatteo Rona, accusato dell’omicidio di Andrea Bossi.

Insieme a lui, ad essere imputato è Michele Caglioni che durante l’interrogatorio del 2 marzo, avrebbe dichiarato di essere innocente e che sarebbe stato proprio Carolo a sferrare il colpo mortale nell’abitazione di Cairate del 26enne originario di Fagnano Olona.

Durante la stessa giornata, l’assistito di Sparaco e Rona, si era avvalso della facoltà di non rispondere in quanto, stando a quanto dichiarato dai legali, era agitato e non ricordava nulla.

Proprio a loro in carcere, nel colloquio avvenuto prima dell’interrogatorio davanti al Pm e al Gip, aveva detto di essere totalmente estraneo ai fatti. Ma, incontrato nuovamente l’8 marzo, aveva dato «una versione più chiara e coerente con i fatti» continuando, però, a sostenere la sua innocenza.

I due erano stati arrestati il 28 febbraio, grazie alla scrupolosa indagine svolta dai Carabinieri e guidata dalla procura di Busto Arsizio, che hanno ricostruito tutta la serata dei due ragazzi precedente all’arrivo a casa di Andrea, fino al prelievo effettuato intorno alle 4 di notte, in uno sportello automatico, con le carte rubate al 26enne dopo avergli tolto la vita.

Grazie a questa ricostruzione dettagliata, si è arrivati anche alla conferma del movente: dall’appartamento oltre alla carta di credito e al bancomat, erano spariti dei gioielli, alcuni dei quali rivenduti ai compro oro della zona. Oltre a ciò, gli inquirenti, hanno anche individuato un possibile orario dell’omicidio grazie alle telecamere di sorveglianza e alle tesimonianze dei vicini: alle 23.41 la videosorveglianza ha ripreso l’audio del cane di Andrea abbaiare e alle 23.43 una residente del palazzo ha udito un tonfo. 

In attesa di scoprire la versione di Douglas Carolo, proseguono le indagini, analizzando tutto quello che gli investigatori hanno a loro disposizione: dal posacenere, usato con ogni probabilità per colpire Andrea prima del fendente mortale al collo, fino alla scarpa sporca di sangue che sembrerebbe corrispondere a un’impronta rinvenuta nell’appartamento di via Mascheroni. Tutti oggetti, che sembrerebbero essere stati ritrovati grazie alla collaborazione di Michele Caglioni, in un campo adiacente all’abitazione del 26enne.

Michela Scandroglio

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