Varese - 24 gennaio 2022, 19:11

FOTO. Un cantiere con portineria: il primo step dello studentato che valorizzerà Biumo

Prima presentazione pubblica per il masterplan che trasformerà l’intero quartiere: non solo residenze studentesche e alloggi pubblici, ma corti diffuse, un hub multiservizi e wayfindig. Residenti chiamati a partecipare

FOTO. Un cantiere con portineria: il primo step dello studentato che valorizzerà Biumo

Un quartiere innovativo pur nella sua piccola dimensione. E’ il futuro di Biumo Inferiore alla luce del progetto di realizzazione dello studentato diffuso (leggi QUI), pensato dal raggruppamento di imprese che fa capo all’Atelier(s) Alfonso Femia. Un progetto che non si limita alla riqualificazione di casa Frasconi e degli immobili comunali oggi abbandonati, ma ripenserà completamente il modo di vivere tutto il quartiere, trasformando il concetto di densità in intensità.

Il masterplan è stato presentato questa sera in un incontro pubblico aperto a tutto il quartiere, perché uno dei presupposti del progetto sarà proprio la condivisione con i residenti della rivoluzione che li vedrà protagonisti nei prossimi mesi. L’approccio utilizzato dai progettisti va infatti ben oltre gli interventi sugli edifici, ma andrà ad agire su tutto l’impianto del quartiere che si aprirà ai nuovi fruitori e nuove opportunità: le corti diventeranno diffuse e aperte, nasceranno nuove attività commerciali e nuovi servizi, e tutto il sistema pedonale sarà rivisto.

Sempre per questo, il cantiere avrà un concierge, una portineria che rimarrà anche a progetto concluso, quale punto di riferimento per scoprire tutte le potenzialità della zona da esplorare, vivere e che potrà anche cambiare forma e aspetto nel tempo.

«Oggi siamo difronte al traguardo di un viaggio iniziato mesi fa e che ci porta ad avere un progetto innovativo della residenza universitaria che riguarda il riusco e l’uso di quegli spazi comuni che a seconda delle necessità e dei momenti della giornata possono essere utilizzati al meglio con un doppio effetto di efficacia per i residenti e per gli studenti – ha spiegato il direttore generale dell’Ateneo, Marco Cavallotti - E' un progetto di qualità che recupera un patrimonio storico culturale e fa in modo che l'università sia sempre più attrattiva. L'Ateneo ha scelto di puntare alla qualità e alla formazione specifica degli studenti con attenzione a quello che il territorio richiede e che anche da altri paesi viene richiesto come professionalità. Questa occasione consentirà di portare a Varese studenti anche stranieri».

«L’Atelier(s) Fermia, che ha redatto il progetto di riqualificazione, è uno studio di progettazione internazionale – ha spiegato l’assessore Andrea Civati – Quella dello studentato di Biumo è anche tra le prime esperienze significative in Italia di rigenerazione urbana e di equilibrio di quartiere. Un’opera di cui andiamo particolarmente orgogliosi e che vogliamo condividere con tutto il quartiere. Si aprirà quindi una fase di confronto e troveremo canali partecipativi più adeguati per farlo».

Qui sotto la diretta della presentazione per vedere nel dettaglio come cambierà il quartiere e capire l’approccio utilizzato dai progettisti per l’insediamento dello studentato.

Valentina Fumagalli

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