Erano un migliaio in piazza del Tribunale per i Matteo della Lega: il segretario Salvini e il candidato sindaco di Varese, Bianchi. Mille persone con bandiere, striscioni e palloncini che non hanno abbandonato la piazza nemmeno a fine comizio, quando si è continuato a fare festa tra selfie e musica.
Sul palco c’erano Giancarlo Giorgetti, Massimo Garavaglia, Fabrizo Cecchetti, Attilio Fontana e Isabella Tovaglieri.
A scaldare davvero la folla è stato però il candidato sindaco Matteo Bianchi che ha iniziato il suo intervento a cuore aperto (leggi QUI) e ha proseguito a braccio. «Per Varese ci vuole un cambiamento, anche di approccio, che è quello valoriale comune, che mette al centro la famiglia, le autonomie e le imprese. Noi amministratori comunali abbiamo bisogno di un comune denominatore valoriale, altrimenti dovremmo essere degli amministratori di condominio che pensano solo alle buche nelle strade, e anche su questo a Varese ci sarebbe tanto da dire. Quando un elettore sceglie un sindaco, lo sceglie anche per le sue basi valoriali e per la sua visione di città chiara e coesa»
Per alzare poi i toni: «Qualcuno ci ha accusato di essere quelli degli zero, sì ma quelli della tolleranza zero, anzi doppio zero contro chi delinque, alimenta il degrado e genera insicurezza. Vogliamo una città a misura d'uomo dove i varesini per bene possono vivere in sicurezza».
E ha chiuso con una promessa, citando la frase di Winston Churchill "esistono molte cose nella vita che catturano lo sguardo, ma solo poche catturano il tuo cuore: segui quelle". «Rispetto ai valori che mi hanno trasmesso Giorgetti, Fontana ma anche Bossi e Maroni, prometto che sarò il sindaco di tutti i varesini: di quelli in questa piazza, ma anche di coloro che non ci voteranno. Galimberti ha preso una città spaccata a metà e così la riconsegna. Noi vogliamo che a Varese si faccia un percorso insieme».
Sulla pagina Facebook di VareseNoi (clicca QUI) la diretta completa del comizio del numero uno del Carroccio, che ha spaziato da Varese alla politica nazionale.




