Attualità - 27 luglio 2021, 14:18

VIDEO. Como travolta e devastata dall'acqua ma il Tg1 ignora la notizia: Tokyo "cancella" Cernobbio e Laglio

Il principale telegiornale della Rai alle 13.30 ha relegato nel finale in pochi secondi, senza neppure un titolo, l'"apocalisse" sulla provincia di Como sconvolta dal maltempo, vincendo così la medaglia d'oro della lontananza dal territorio, dai cittadini e dalla realtà

A Tokyo piove e c'è vento, a Cernobbio l'apocalisse: il Tg1 delle 13.30 a cosa avrà dato spazio?

A Tokyo piove e c'è vento, a Cernobbio l'apocalisse: il Tg1 delle 13.30 a cosa avrà dato spazio?

E' arrivata perfino la beffa delle «gare olimpiche di surf anticipate a oggi per vento e pioggia a Tokyo» prima di concedere poche parole e un paio di fotografie alle 13.52 alla notizia della devastante alluvione che sta cancellando strade e paesaggio della provincia di Como (leggi QUI). 

Il Tg1 delle 13.30 si supera e vince la medaglia d'oro della lontananza dal territorio, dai cittadini, dalla realtà e dalla notizia ignorando non solo nei titoli ma anche nei servizi le lacrime, quelle vere, dei nostri (suoi) cittadini e il grido di dolore dei sindaci di Laglio, Cernobbio, Schignano, Dizzasco, Sala Comacina - evidentemente Tokyo è più italiana e degna di cure e attenzione di questa Lombardia silente e laboriosa - travolti da un'onda di fango e detriti che ha scavato nelle case, distrutto strade, costretto ad evacuazioni provocando danni materiali e morali difficili da rimarginare. 

Le lacrime degli atleti di bronzo e della Pellegrini, il vento e la pioggia del Giappone che costringe a spostare le gare dell'acqua, il dibattito politico, le interviste trite e ritrite fuori dagli hub vaccinali, la riforma della giustizia, un'esplosione in Germania hanno avuto la meglio prima che, in un inusitato e brevissimo colpo di ravvedutezza, verso le 13.45 partisse almeno un servizio per gli incendi in Sardegna. Poi più niente fino alle 13.52, con quella provincia di Como relegata in cinque secondi e cancellata anche dal Tg1 che ha trovato "rifugio" solo nei servizi della Testata giornalistica regionale del Tg3 della Lombardia, ultimo baluardo di un servizio pubblico che dimostra di essere tutto fuorché vicino al territorio che lo mantiene e, viene da chiedersi "chissà perché" dopo casi come questo, lo sostiene.

Al Tg1, ai vertici della Rai e a chi li decide dedichiamo questo video da Cernobbio pubblicato da NaturalMeteo e chiediamo quanto spazio, secondo loro, merita sul servizio pubblico. Attendiamo risposte.

Andrea Confalonieri

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