Varese - 15 aprile 2021, 15:03

Bar e ristoranti riaperti a maggio, Varese attende. «Stavolta aspettiamo date e norme chiare e durature»

Da Venanzio al Gestore, i ristoratori varesini attendono prima di muoversi con qualunque investimento: «Il nostro lavoro richiede una programmazione seria e puntuale, piuttosto apriremo qualche giorno dopo ma non ci muoveremo più senza certezze». Valbuzzi al Crotto invece prepara lo spazio esterno

Bar e ristoranti riaperti a maggio, Varese attende. «Stavolta aspettiamo date e norme chiare e durature»

Riapertura a maggio di ristoranti a pranzo e a cena sfruttando gli spazi all’aperto, ma i ristoranti varesini non preparano il dehor. Le indiscrezioni sulle misure che il Governo starebbe valutando (leggi QUI), per permettere un graduale ritorno alla normalità, non hanno più di tanto scosso i ristoratori del territorio.

Troppe volte si sono preparati, hanno fatto investimenti e poi hanno dovuto rinunciare per i cambiamenti dell’ultimo minuto o i repentini ripensamenti. «Questa volta aspettiamo che ci sia una data definitiva e che siano ben chiare le procedure di sicurezza che dobbiamo attivare – spiegano da Venanzio – Il nostro lavoro richiede una programmazione seria e puntuale quindi piuttosto apriremo qualche giorno dopo ma non ci muoveremo più senza certezze».

Nemmeno il fatto che probabilmente solo chi è dotato di dehor e spazi esterni potrà riaprire, ha accelerato la corsa alla richiesta di suolo pubblico aggiuntivo di cui disporre. Il Comune di Varese ha infatti rinnovato la possibilità per bar, ristoranti e tutte le attività commerciali di richiedere spazi esterni aggiuntivi gratuitamente. «Un aiuto che in molti hanno sfruttato già lo scorso anno e di cui possono godere fino a dicembre 2021 - spiega l’assessore Ivana Perusin – Per ora quindi non abbiamo ricevuto un numero elevato di richieste: lo spazio disponibile è già stato occupato da chi ne aveva necessità».

Per cui ora si tratterebbe solo di allestire gli spazi. «Servire all’esterno i tavoli che abbiamo dentro al ristorante – dicono dal Gestore – Un lavoro che possiamo fare anche all’ultimo momento». La spesa, quella no, va pianificata prima e finché non ci sarà una data, nessun ristoratore correrà a riempire i frigoriferi. I ristoranti piuttosto apriranno qualche giorno dopo, ma con la certezza che sia per lavorare a lungo termine. Vogliono scongiurare quello che è successo a dicembre: dispense piene per i pranzi di Natale e il cenone di Capodanno che poi non si sono potuti fare.

Al Crotto Valtellina, invece, chef Roberto Valbuzzi è al lavoro per allestire lo spazio esterno del ristorante appena ristrutturato. Per le prenotazioni bisognerà invece attendere le nuove disposizioni: «Non appena saranno chiare - spiega lo chef ai suoi followers di Instagram – apriremo anche le prenotazioni. Non vedo l’ora di poter riaccogliere i clienti».

Valentina Fumagalli

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