È una vendetta, più che una vittoria: la Udine di coach Adriano Vertemati e dell’enfant du pays Andrea Calzavara espugna Masnago 81-84.
L’allenatore esonerato nel primo anno della gestione Scola infila nelle sue trappole difensive una Varese troppo leggera, distratta e lenta. L’esterno varesino, capitano dell’Apu, ci mette il resto, ovvero un secondo tempo offensivo da applausi, compresi i 7 punti consecutivi di un finale al calor bianco che per gli ospiti valgono un successo importante e per la Openjobmetis una sconfitta su cui ragionare.
Anche perché il primo tempo (concluso a +9) aveva visto i padroni di casa condurre senza troppi patemi d’animo, forti dell’ottimo primo quarto difensivo e delle valenti giocate di Duke, apparentemente in un’altra serata di grazia. Invece l’incombere del terzo periodo stravolge le carte in tavola: Udine, prima difesa del campionato non a caso, iniziai a imbrigliare Hale e soci, a recuperare il gap a rimbalzo (alla fine 38-42) e a metterla da fuori (40% da 3): gli uomini di Kastritis stanno a guardare, si innervosiscono, vengono recuperati punto su punto. Nell’ultima frazione la Openjobmetis resta senza canestri dal campo per circa sei minuti: normale che allora la squadra di Vertemati metta la testa avanti e avanti resti (nonostante una sfuriata di un Alviti prima impalpabile) grazie soprattutto ai punti del suo “Calza” (27 punti alla fine).
I singoli varesini seguono l’andamento della gara: Duke, 24 e 5 assist, sparisce alla distanza, Hale (16 ma con 3 su 10 da 3) non “nasce” davvero mai, Alviti - come detto - si vede solo nel finale. E anche Kastritis, questa volta, appare contestabile in alcune scelte e nell’inerzia davanti al recupero udinese.
Nessun esordio per William McDowell-White, rimasto in panchina per tutti i 40 minuti.
La cronaca
4° quarto
Le difese prendono il sopravvento, ma solo quella di Udine è impenetrabile: gli ospiti con le penetrazioni di Battle e Calzavara salgono a +8 (63-71), anzi a +9, con i tiri liberi di Battle, anzi a +10, con la tripla di Mobio. Varese, invece, è a quota due punti soli dal campo in 6’30 dell’ultima frazione, dato che dice tutto. Sul 67-77 Kastritis chiama il timeout della disperazione: Duke segna in penetrazione, Alviti prima sbaglia una tripla aperta, poi mette la seconda subendo fallo. Timeout Vertemati, La Openjobmetis le prova tutte: Duke, Hale, Alviti dopo due rimbalzi di Kamagate e ancora Duke portano i biancorossi due volte a -2, ma l’enfant du pays Calzavara, con 7 punti in fila, tiene Udine sempre avanti. Anche nell’ultimo minuto: la squadra di Kastritis arriva a -3 ma lì si ferma. Finisce 81-84.
3° quarto
Duke riprende da dove aveva lasciato, lavorando per se stesso e per Renfro. Udine però non vuole far scappare Varese: il 54-46 al 24’ ha anche il segno di Battle, bravo pure a difendere su Hale. È solo l’inizio: le bombe di Cavallero e Calzavara scrivono un primo -2, Valentine, sempre da fuori, mette il -1, ancora Calzavara - dalla linea - e stavolta è un +2 (58-60 al 28’). Valentine prova a mettere il dito nella piaga e ci riesce, con due siluri che accompagnati al canestro di Mobio valgono addirittura un +7 (60-67). La tripla di Alviti, la prima per lui, riduce il gap: al 30’ è 63-67.
2° quarto
Con Spencer, Battle e i camei di Valentine e Calzavara Udine ricomincia decisamente meglio e piano piano rosicchia un punto dietro l’altro fino al 31-29 del 14’, risultato che costringe Kastritis a sospendere il match. Il coach greco rimette un Duke subito a segno, ma la Openjobmetis vede gli avversari a -1 dopo un’altra tripla di Battle. Bisogna alzare i giri in difesa e lo fa lo stesso Duke: sono due contropiede e un 4-0 che dà nuovo respiro ai biancorossi. I friulani però non mollano, alternando buona azioni in area e un tiro da fuori che a Masnago decide di entrare. Al 19’ sono ancora lì (42-40), poi Duke si inventa un 3+1, Varese difende e ruba palla e Hale batte la seconda sirena. Al 20’ è 49-40.
+1° quarto
Ci sono tutti i miglioramenti trovati lungo la strada da Kamagate nell’11-4 che al quarto minuto costringe Vertemati al primo timeout: il lungo francese domina a rimbalzo sui due lati del campo e si intende a meraviglia con i suoi esterni. L’ex allenatore biancorosso prova la carta Spencer, ma i padroni di casa continuano a dominare a rimbalzo d’attacco e, anche con i secondi tiri, costruiscono il 18-11 dell’8’, nel quale si distingue un ispirato Duke a quota 8. Librizzi ama accarezzare Masnago e lo fa con una tripla e con una rubata chiusa 1 vs 0. Bendzius prova a replicare da fuori, Hale fa lo stesso. Al 10’ c’è Varese davanti e nettamente: 26-14.
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Palla a due ore 19
La presentazione del match
Il ritorno di William McDowell-White, la caccia alla quarta vittoria consecutiva tra campionato e coppa e un'avversaria che fa della difesa la propria arma migliore. Sono i temi della sfida che attende questa sera (palla a due ore 19) la Pallacanestro Varese all'Itelyum Arena contro l'APU Old Wild West Udine, per la settima giornata di Serie A.
Il playmaker australiano, fermo dal 22 settembre per un infortunio al bicipite femorale, farà il suo esordio in campionato, anche se resta da capire quanto potrà essere utilizzato da Ioannis Kastritis dopo una così lunga assenza.
Di fronte ci sarà una Udine che ha vissuto un avvio di stagione sulle montagne russe. Due vittorie iniziali contro Scafati e Cantù, tre sconfitte consecutive con Trento, Treviso e Roma, quindi il successo contro Tortona che ha riportato il sorriso alla formazione allenata da Adriano Vertemati, ex della panchina varesina.
Rispetto alla squadra della scorsa stagione, quella attuale deve fare i conti con un livello di competizione superiore, ma ha già trovato una propria identità soprattutto nella metà campo difensiva. Udine è prima in Serie A per punti concessi (80,2 a partita) e seconda per defensive rating (106,2): numeri che raccontano una squadra solida, capace di contenere gli attacchi avversari.
I problemi arrivano invece dall'altra parte del campo. I friulani segnano appena 80,8 punti di media (13° posto), hanno il penultimo dato di pace del campionato (74 possessi) e una percentuale di tiro da tre del 25,9%, dato che li colloca in fondo alla graduatoria. Un attacco poco produttivo, dunque, che cerca di compensare con la capacità di limitare gli avversari, perdere pochi palloni (13,6%) e lavorare bene a rimbalzo offensivo (34,4%).
Tra gli uomini da tenere d'occhio RaeQuan Battle, miglior realizzatore con 16,5 punti di media, il regista Zan Sisko, che distribuisce 6,2 assist a partita, e il lungo Skylar Spencer, altro ex biancorosso. Occhi puntati anche sul capitano Andrea Calzavara, varesino doc, mentre tra gli ex figura pure il general manager friulano Andrea Conti.
Per Varese sarà soprattutto una prova di pazienza e lucidità: la squadra più veloce del campionato (pace 79) contro una delle più lente, un attacco che ama correre contro una difesa che vuole togliere ritmo. E con McDowell-White finalmente di nuovo a disposizione, la speranza è che la rincorsa biancorossa possa trovare una marcia in più.





