(Adnkronos) - "Doveva essere un weekend spensierato a Cracovia. Eravamo fermi davanti a Zara quando ho detto ai miei amici 'ragazzi, dai, andiamo a prenderci un caffè all'Hard Rock'. Un minuto dopo, proprio dove eravamo noi è iniziata una sparatoria". È la testimonianza attraverso i social di Umberto Orsini, 38 anni, bolognese, in vacanza a Cracovia dove è avvenuta la sparatoria con 6 morti e diversi feriti.
"Ci siamo rifugiati nel locale tra le grida, salendo ai piani alti dall'uscita d'emergenza. Quando siamo riusciti a uscire, abbiamo visto la vetrina di Zara in mille pezzi e una persona a terra, esattamente nel punto in cui ci trovavamo pochi istanti prima. È stato in quel momento che mi sono venute le lacrime agli occhi. Bastava un minuto. Un minuto soltanto. Sono ancora sotto choc - racconta il nostro connazionale -, ma immensamente grato di essermi sentito come protetto da qualcosa che mi ha guidato ad allontanarci. Il pensiero va a quelle persone che hanno perso la vita, e quanto sia sottile il confine tra esserci ancora e non esserci più, perché non c'è bisogno di aspettare un altro domani per dare valore alla vita che abbiamo oggi".




