Tre vittorie consecutive alle spalle, la voglia di continuare a crescere e il ritorno di William McDowell-White, che sarà a disposizione ma dovrà essere utilizzato con prudenza. Alla vigilia della sfida contro Udine, Ioannis Kastritis analizza i pericoli dell'avversaria, insiste sulla necessità di mantenere alta la fame di vittorie nonostante l'ottimo momento della sua Varese e si sofferma sui progressi di Ismael Kamagate. Il tecnico greco conferma dunque il rientro del regista australiano, pur invitando alla cautela nella gestione del suo minutaggio dopo la lunga assenza.
Sul ritorno di William McDowell-White
«Dobbiamo essere saggi e pazienti. È rimasto fuori per molte, molte settimane, quindi dobbiamo trovare il modo e i tempi giusti per reinserirlo gradualmente anche nelle partite. Sappiamo che la prossima settimana ci aspettano tre gare consecutive. Come ho detto, avremo pazienza, valuteremo la situazione e cercheremo di individuare la soluzione migliore, prima di tutto per lui e poi per la squadra, per permettergli di tornare a giocare insieme ai compagni».
Sull'avversaria Udine
«Udine è una squadra che mi piace molto, così come il suo staff tecnico. Stanno facendo un ottimo lavoro. È una formazione molto solida, ben allenata, che sa esattamente quello che vuole ottenere durante una partita.
È inoltre molto pericolosa a rimbalzo offensivo e per il modo in cui attacca e difende. Ancora una volta, dovremo assicurarci di giocare la nostra pallacanestro, eseguire il nostro piano partita e, in qualsiasi situazione, rimanere affamati e fortemente motivati a lottare su ogni pallone.
Questo è un fattore decisivo in ogni partita, ma lo sarà ancora di più in questa, dopo le tre vittorie consecutive e l'ottima settimana che abbiamo vissuto. La cosa più importante sarà dimostrare che abbiamo conservato la stessa fame e la stessa motivazione».
Sulla fisicità di Udine e sui pericoli rappresentati da Spencer e McGlynn
«Sì, assolutamente. In generale, questo è un campionato nel quale, come dimostrano i risultati, tutti giocano per vincere contro qualsiasi avversario.
Come ho detto, Udine è molto efficace difensivamente. Utilizza tanta fisicità, sfrutta il corpo e il petto per contenere gli avversari ed è molto forte a rimbalzo offensivo. McGlynn e tutti i suoi lunghi sono capaci di attaccare il tabellone e imporre la propria presenza fisica.
È esattamente per questo che continuiamo a chiedere a noi stessi di mantenere altissime la motivazione e l'intensità».
Sulla possibilità di compiere un altro passo avanti dopo le tre vittorie consecutive
«Me lo auguro, naturalmente. È quello che vogliamo. Ma devo essere sincero: non abbiamo cambiato nulla nel nostro approccio e i ragazzi hanno lavorato davvero molto bene durante tutta la settimana.
È un processo di crescita. Probabilmente continueremo ad attraversare alti e bassi e, nel frattempo, continueremo a conoscere meglio noi stessi e la nostra squadra, imparando come reagiamo nelle situazioni difficili e in quelle più favorevoli.
Quando perdevamo, abbiamo avuto una settimana intera per lavorare, siamo riusciti a reagire e abbiamo conquistato tre vittorie consecutive. Adesso è arrivato il momento di dimostrare che sappiamo mantenere lo stesso ritmo e lo stesso carattere. È per questo che insisto tanto sulla motivazione e sulla fame.
Dobbiamo arrivare al punto in cui i risultati non condizionino il nostro atteggiamento. Che si vinca o si perda, dobbiamo continuare a lavorare quasi come macchine, pur essendo esseri umani, mantenendo ogni giorno la stessa applicazione e lo stesso rendimento.
Se riuscissimo a raggiungere questo livello, sarebbe l'ideale. In ogni caso, i ragazzi hanno lavorato davvero molto bene questa settimana e sono ottimista».
Sulla crescita di Ismael Kamagate e sui suoi margini di miglioramento
«Sapevamo, e lo sapeva anche lui, che non era nemmeno vicino al cento per cento della condizione. E anche adesso è ancora lontano dal suo massimo. Può migliorare moltissimo.
Ma, come potete vedere, e questo è tutto merito suo, il duro lavoro quotidiano e la perseveranza stanno dando i loro frutti. Deve essere orgoglioso di se stesso. Ha continuato a insistere e a lavorare, indipendentemente dalle difficoltà, e questo gli sta permettendo di sentirsi sempre meglio.
Inoltre, giocando insieme ai compagni e migliorando progressivamente l'intesa con la squadra, partita dopo partita, si vede chiaramente che sta crescendo.
Dobbiamo però continuare ad avere pazienza con lui. Ha ancora tanto lavoro da fare e ogni giorno si impegna moltissimo anche sul proprio corpo. Ultimamente sta facendo davvero molto bene e sono convinto che in futuro farà ancora meglio».
La curiosità: la pallamano di Cassano Magnago ospite a Masnago
In occasione della partita contro Udine, la Pallacanestro Varese ospiterà a Masnago la squadra femminile di pallamano di Cassano Magnago, formazione che milita nel campionato di Serie A1.




