Per il Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Relazioni internazionali ed europee, Raffaele Cattaneo, il voto di midterm negli Stati Uniti consegna un messaggio che va oltre l’America. I democratici ottengono un successo netto: le previsioni parlano di un vantaggio di 80-100 seggi alla Camera e, al Senato, di un ribaltamento della maggioranza, da 57-43 per i repubblicani a 57-43 per i democratici.
«L’onda blu si è trasformata in uno tsunami: gli elettori hanno dato una sonora sberla a Trump e alle sue scelte politiche», dichiara Cattaneo.
«Più che un’anatra zoppa, il Presidente è ora un “orso ferito”: con il Congresso contro in entrambi i rami, e quindi condizionato sulla gran parte delle scelte politiche. Gli elettori hanno rigettato una politica fatta di fake news, contrapposizioni e disinformazione. Il messaggio è chiaro: seminare contrapposizione, e addirittura odio, alla lunga non paga».
Una lezione che vale anche per i democratici, divisi tra un’ala radicale e una più moderata, realista e di governo. «Sarà decisivo capire se saranno semplicemente l’immagine speculare di Trump o se riporteranno in auge un modo di governare che non si fonda sulla polarizzazione».
«Tornare a una politica di confronto e non di scontro, di ascolto e non di tifoserie, capace di sintesi tra interessi diversi, è la questione centrale oggi, non solo negli Stati Uniti», conclude Cattaneo.
«Oggi l’interesse generale chiede più equilibrio e più moderazione. Servono i moderati, non gli estremisti: abbiamo visto dove porta la polarizzazione estrema. L’auspicio è che la lezione americana serva anche all’elettorato europeo e italiano in vista delle prossime scadenze».




