Sono iniziati oggi a Viggiù gli interventi per ripulire i muri del cimitero deturpati da scritte e slogan No Vax, proprio nei giorni della Commemorazione dei Defunti.
«Scritte prive di fondamento logico e fattuale che hanno ferito la nostra comunità e, cosa ancor più grave, la famiglia e gli amici del giovane Mattia, citato immotivatamente dai sedicenti attivisti no vax - dichiara il sindaco Emanuela Quintiglio - l'amministrazione si è prontamente attivata per ripristinare il decoro e restituire al cimitero il rispetto che merita. Cancellare le scritte non è sufficiente: occorre anche provare a prevenire comportamenti simili, lavorando sulla cultura del rispetto e della convivenza civile. Proprio per questo abbiamo pensato di coinvolgere anche gli alunni delle nostre scuole primarie in un percorso di sensibilizzazione, affinché i giovani imparino ad elaborare un pensiero critico anziché farsi ammaliare da slogan propagandistici e gesti sconsiderati».
«Siamo convinti che la Legalità non si limiti al rispetto delle leggi o al contrasto dei grandi fenomeni delinquenziali - continua la prima cittadina - comincia dai gesti quotidiani, dal rispetto degli spazi pubblici, da un confronto rispettoso, dalla tutela dei beni comuni e dalla consapevolezza che ciò che appartiene a tutti merita attenzione e cura. Imbrattare un muro può sembrare a qualcuno un gesto di poco conto, ma quando quel muro appartiene a un cimitero colpisce qualcosa di molto più profondo: la memoria, gli affetti e la sensibilità di un'intera comunità».
«Pulire è un dovere, educare è un investimento per il futuro. Viggiù non vuole limitarsi a cancellare i segni di un gesto incivile. Vuole trasformare questo episodio in un'occasione per ribadire il valore fondamentale ed imprescindibile del dibattito civile basato sull’ascolto reciproco, sul confronto responsabile che deve sempre passare dal rispetto degli altri e della cosa pubblica» conclude Quintiglio.




