Cultura - 03 novembre 2026, 13:23

Le meraviglie della Belle époque nelle copertine degli spartiti in mostra all’Archivio di Stato di Varese

“La musica dipinta” è il titolo dell’esposizione che aprirà sabato 7 novembre nelle sale di via Col di Lana, con una parte delle musiche che il varesino Mario Chiodetti ha collezionato in anni di ricerche. Da ammirare illustrazioni di Toulouse Lautrec, Magritte, Metlicovitz, Michetti, Previati, Brunelleschi e Rubino, in sei sezioni dedicate a fiori, fascino femminile, grandi illustratori, curiosità e a Giuseppe Verdi e Giulio Ricordi, di cui viene esposto un raro spartito animato

Tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del secolo scorso, gli spartiti musicali divennero piccole opere d’arte, grazie all’avvento della cromolitografia che permetteva la stampa a colori e la perfetta riproduzione dei disegni dei grandi illustratori del tempo. Il gigante dell’editoria musicale, la Casa Ricordi portata al massimo splendore da Giulio, era capofila nello stampare magnifiche copertine firmate dai pittori più celebri, da Gaetano Previati a Metlicovitz, spesso più interessanti delle musiche di autori spesso semisconosciuti.

Grazie all’interessamento del dottor Giovanni Gatti Grami dell’Archivio di Stato di Varese, che ha contattato il collezionista varesino Mario Chiodetti, sarà possibile vedere una serie di magnifici spartiti Belle époque nella mostra “La musica dipinta”, che sarà inaugurata sabato 7 novembre alle ore 9,30 nella sale dell’Archivio in via Col di Lana 5 a Varese (orari: 7, 21 e 28 novembre, dalle 9,30 alle 12,30 con ingresso libero e visita guidata).

La mostra è divisa in sei differenti sezioni: le copertine ispirate ai fiori, alla figura femminile, ai grandi illustratori, alle curiosità musicali, fino alle “monografie” dedicate a rarità verdiane e allo stesso Giulio Ricordi, noto come compositore con lo pseudonimo di Jules Burgmein.

«La mia è una raccolta dettata dalla curiosità e dalla passione per il bello, nel collezionare non ho seguito un criterio preciso, ma il cuore. Nel cercare le musiche più amate, spesso mi imbattevo in copertine splendide, frutto dell’arte di illustratori e pittori celebri, così ho incominciato a raccoglierle e a dividerle per argomenti, come abbiamo fatto in questa mostra», spiega Mario Chiodetti.

Nella saletta dell’Archivio di Stato sarà possibile ammirare copertine firmate da Alfredo Edel, Francesco Paolo Michetti, Henry de Toulouse Lautrec, Aleardo Villa, Gaetano Previati, René Magritte, oltre a quelle degli illustratori di Casa Ricordi, Leopoldo Metlicovitz e Umberto Brunelleschi.

Tra le “chicche” spiccano lo spartito animato del “Babau galop” di Jules Burgmein, con lo spauracchio che esce dalla copertina spinto da un’asticella di carta, quello dell’“Inno delle Nazioni” di Giuseppe Verdi, presente anche con i rari “Ave Maria” e “Pater noster” firmati Alfredo Edel, poi “Quell di gamber”, con il venditore dei gamberi del Lambro disegnato da Luigi Lavini, e “Dan-Y-Don” un brano di Virgilio Ranzato con l’illustrazione del grande Antonio Rubino.

Un’opportunità per riscoprire piccoli tesori di bellezza e gusto e per conoscere i diversi stili pittorici del tempo, con gli spartiti che diventavano una sorta di biglietto da visita del costume, presenti nei “salotti buoni” della Belle époque come nelle vetrine dei negozi di musica.

Redazione

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