«Giusto questa mattina mi sono occupata di un inserimento in casa rifugio, un altro è avvenuto ieri. Due in due giorni. Difficile individuare il motivo ma, dopo un periodo con numeri in assestamento, registriamo un’impennata di casi di violenza su donne. Le nostre prese in carico sul territorio, per esempio, sono passate dalle 216 del 2025 alle 250 del 2026. E alla fine dell’anno mancano ancora due mesi. Grosso modo raddoppiano, diventando una ventina, le protezioni. Anche se si tratta di una misura drastica, traumatica, con “estrazione” dal contesto abitativo e collocamento in una situazione diversa rispetto a quella familiare. Si immagini che cosa significhi tutto questo quando ci sono dei figli che, per forza di cose, non possono continuare a frequentare la scuola, occorre fare richiesta di didattica a distanza». Cinzia Di Pilla, responsabile di Eva Odv, negli anni scorsi aveva invitato a valutare con prudenza le statistiche relative alla violenza di genere, cifre che sembravano indicare se non l'arretramento del fenomeno quantomeno una sua stabilizzazione. Oggi, a Palazzo Gilardoni, ha dovuto richiamare l’attenzione su una nuova, netta crescita.
L’occasione è stata la presentazione de “La bellezza del coraggio - Il silenzio spezzato”, il programma di iniziative promosso dal Comune, in particolare dall’Assessorato all’Inclusione sociale, per il 25 novembre, Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Una settimana di eventi cui partecipa una squadra nutrita di realtà, tra partnership consolidate e nuove collaborazioni. Ne fanno parte, oltre a Eva, Edera Odv, Amnesty International, Wall of doll Onlus, Associazione Olga, Lions. Partecipano Centro Arte Danza, White stag Aps, Ceriani moto, Fedicons Lombardia, Harry’s bar, C.A.S.A. Edizioni, Echi liberi, Echo donna.

Introdotta dall’assessore ai Servizi Sociali Paola Reguzzoni (alla conferenza stampa era presente il sindaco, Emanuele Antonelli), Maby Kubicek ha elencato gli eventi in programma.
Domenica 22 novembre, alle 11, in viale Piemonte, il muro con le opere d’arte contro la violenza sulle donne sarà ulteriormente arricchito («…anche con creazioni di artisti locali») alla presenza di Amnesty International. Previsto il flash mob del Centro Arte Danza.
Martedì 24 novembre, alle 10.30, stessa location, Wall of Dolls - Inaugurazione muro delle bambole, con la partecipazione di Jo Squillo. Alle 18.30, ai Molini Marzoli, Jo Squillo e Francesca Carollo dialogano con Marco Linari e Valentina Manias, contestualmente alla proiezione del docufilm, presentato alla Mostra del cinema di Venezia, "La violenza invisibile".
Mercoledì 25 novembre, dalle 9, Open Day al Centro Antiviolenza Eva Odv di via Matteotti 14, ingresso su prenotazione. «È un po’ il fiore all’occhiello della giornata – la sottolineatura dell’assessore - spero di coinvolgere Giunta e consiglieri. Serve sottolineare che Busto è capofila di una rete anche in questa battaglia, una rete che include, oltre al Comune, Procura, ospedali e strutture sanitarie, forze dell’ordine, anche la Regione. Ciò che viene offerto fuori da questa rete può essere importante e servire ma la sicurezza, per le vittime, si trova dentro».
Sempre il 25 Lions Busto Arsizio Lombardia, realtà impegnata, fra l’altro, nel service nazionale dei kit per il “codice rosa” (dalla biancheria a prodotti per l’igiene e la cura, le vittime di violenza sessuale possono ricevere generi di conforto e di prima necessità direttamente nei Pronto Soccorso), organizza con altri club, all’Idea Village, ore 20, l’incontro “Rispettami - Libera di essere donna, padrona del mio corpo, della mia voce, della mia essenza”. Intervengono il sostituto procuratore Roberto Bonfanti, Cinzia Di Pilla (Eva Odv) e Manuela Cova, consulente finanziario.
Il 27 novembre alle 20, la Sala Pro Busto di via Battisti ospita “Il silenzio spezzato”, serata all’insegna della cultura, della musica, dell’arte e della danza (ingresso su prenotazione). «Prevista – ha annunciato Maby Kubicek - la premiazione di un artista, che per ora non sveliamo, dimostratosi molto sensibile al tema».
Domenica 29 novembre, alle 17, nella Sala Tramogge dei Molini Marzoli, intervento di Giuseppe Delmonte, presidente dell’Associazione Olga, e di sua sorella Maria Rosa, autrice de “Il mio albero di amarene”, opera autobiografica sul tema, ineludibile, dei figli che vivono le violenze, fino al femminicidio, subite dalle madri.

L’assessore Reguzzoni ha chiuso il cerchio con un commento, poco rassicurante, sui numeri, oltre che su culture radicate o emergenti: «La mia impressione è che i dati non crescano abbastanza, che ancora siano lontani dal descrivere la reale diffusione del fenomeno. Non ci sono, per esempio, i casi rapportabili alle culture che considerano le violenze sulle donne normali. Se non un diritto. E attenzione a culture emergenti, magari veicolate da musica e star che riempiono grandi spazi con migliaia di giovanissimi. Circolano, come noto, pezzi che associano le donne esclusivamente a volgarità, parolacce o peggio. Quei concerti sono pieni di ragazzini e, ahimè, ragazzine che quei testi li cantano. Per questo, e per tante altre ragioni, bisogna andare oltre, diffondere una cultura di segno opposto raggiungendo tutti, anche i bambini e le bambine, alle elementari».




