«Insieme a noi il Palace è cresciuto molto, ma può farlo ancora di più alzando l'asticella e continuare il percorso per trasformarsi nel primo hotel a 5 stelle di Varese. Per riuscirci, però, c'è da compiere un altro pezzo di strada già iniziato con l'apertura della nuova piscina, il bar e le aree esterne e gli impianti di climatizzazione: questo passo in più comporta la chiusura di sei mesi fino al 21 maggio per quei lavori che sono la pietra miliare per realizzare il sogno delle 5 stelle, operazioni che non possono essere fatte ad albergo aperto»: è Mauro Morello, insieme alla moglie Elisabetta Gabri anima del gruppo I Palazzi, che racchiude anche il Palace, ad annunciare alla città il passo da compiere per puntare al futuro e portare le 5 stelle nel cielo di Varese, un evento che darebbe ancora più lustro a un luogo storico, all'intera città e alla provincia dei laghi.
La chiusura a partire da novembre che, però, non impedirà di dare continuità lavorativa alle grandi professionalità che hanno permesso una crescita simile al Palace (fatturato triplicato dopo cure e investimenti già importanti), permetterà un restauro conservativo in accordo con la Soprintendenza a partire dal piano terra: sotto la moquette verrà riportata alla luce una magnifica Palladiana, la pavimentazione realizzata con lastre di marmo e pietra naturale, si lavorerà sui pavimenti lignei in rovere originali e sui decori dei muri «per restituire alla storia e ai nostri clienti un luogo originale e un'esperienza autentica del Grand Hotel» aggiunge Morello.
I lavori previsti sul Colle Campigli riguarderanno anche la creazione di un secondo ascensore, il rifacimento del quarto e quinto piano dell'albergo (l'obiettivo è creare suite e junior suite, scendendo da 112 a 96 camere per avere più metri, più comfort e più tecnologia accanto a un ambiente senza eguali) e il restauro di tutte le facciate: verrà montato un ponteggio per riprendere alcuni fregi che in in oltre un secolo si sono un po' spenti, in più verrà rifatta una parte del tetto con le piode per tornare ancora di più alla forma e allo spirito originale del Palace.
«Questa sarà la dorsale fondamentale dei lavori successivi, meno invasivi, che potranno essere eseguiti anche in bassa stagione con la struttura aperta» spiega ancora Morello che ha sempre creduto e ora crede ancora di più in una struttura che potrà essere «un riferimento nazionale e per tutta l'area dei laghi» anche grazie al parco, alla posizione, al panorama che la circonda non replicabili e non ritrovabili altrove.
«Avviamo il percorso per alzare l'asticella e la qualità dei servizi e per offrire un hotel simbolo: sono sicuro che la città è con noi e sosterrà il nostro sforzo perché ha già riscoperto e apprezzato il Palace come luogo di incontro» conclude Morello.
E poi un sogno, a volte, chiama un altro sogno: e se le 5 stelle del Palace accendessero anche la luce sul gigante addormentato in cima al Campo dei Fiori?
Qui il comunicato del Palace e sotto nella gallery alcune delle zone che verranno sottoposte a restauro conservativo
Il Palace Grand Hotel di Varese annuncia un imponente intervento di restauro e valorizzazione dell’identità di uno dei luoghi simbolo di Varese e che comporterà una chiusura temporanea.
Inaugurato nel 1913 su progetto dell'architetto Giuseppe Sommaruga, il Palace Grand Hotel appartiene a una stagione nella quale Varese si affermò come una delle più rinomate destinazioni climatiche d'Europa. Sappiamo dalla letteratura che già nel 1914, la rivista La Lettura del Corriere della Sera ne documentava il prestigio, restituendo l'immagine di una città capace di attrarre viaggiatori e di affermarsi in un panorama turistico di respiro internazionale.
Il Palace Grand Hotel nacque in quel contesto di fiducia nel futuro, dinamismo e apertura verso il mondo, diventandone una delle espressioni più significative. La sua architettura testimonia ancora oggi quella stagione, nella quale la qualità dell'ospitalità e la ricerca di nuove forme espressive si intrecciavano con la vitalità della città.
Tra le sue sale finemente decorate, le eleganti stanze e il parco secolare si è dipanata la storia del secolo scorso: regnanti, protagonisti dell’arte e della cultura, celebrità, capitani d'industria e grandi sportivi hanno eletto questo rifugio d'élite a propria dimora lontano dai riflettori, consacrandolo a punto di riferimento per i viaggiatori di tutto il mondo. Ne citiamo solo alcuni: Regina Guglielmina d’Olanda, Margherita Hack, Bob Dilan, Roberto Benigni, Alessandro Del Piero con la sua Juventus…
Ora si scrive un nuovo capitolo per il capolavoro liberty del Colle Campigli: lo storico Grand Hotel si affida a un progetto di riqualificazione d'eccellenza firmato dalla società di progettazione IBF – Italian Building Factory e che accoglie i valori de I Palazzi- Historic Experience Hotels per ridefinire i canoni del lusso contemporaneo, preservando oltre un secolo di gloriosa eredità.
Il Palace Grand Hotel di Varese si concede quindi una sosta d’autore dopo oltre un secolo di ininterrotta attività. L’iconica struttura dà ufficialmente avvio a un ambizioso piano di ristrutturazione con un importante ed accurato restauro conservativo volto a posizionare questo capolavoro varesino al vertice dell’ospitalità internazionale. L’obiettivo è proiettare lo storico albergo nel futuro elevando radicalmente gli standard qualitativi per offrire un’esperienza di soggiorno esclusiva che estranei dallo stress quotidiano che caratterizza i nostri giorni, fondendo servizi moderni con il fascino senza tempo della sua architettura.
L’intervento, non si configura come un semplice restyling, bensì come una profonda e rigorosa opera di valorizzazione estetica e funzionale. Così Mauro Morello ed Elisabetta Gabri: «Crediamo nel Palace Grand Hotel, nella nostra splendida Varese, nei nostri laghi e nelle vedute prealpine uniche e soprattutto nelle capacità della gente del nostro territorio; ci sono luoghi che superano il concetto stesso di albergo per diventare simboli culturali ed il Palace, che è nel cuore e nei ricordi di tanti Varesini, è uno di questi. L’ intervento è un atto di responsabilità: riteniamo che in oltre cento anni di storia il Palace abbia ben accompagnato la nostra città ed ora spetti a noi prendercene cura, con un progetto che sappia rispettare ciò che ha saputo rappresentare ed essere. Questo intervento poi non sarà un traguardo, ma la partenza di una nuova era per il turismo varesino che auspichiamo riesca a generare un impatto positivo sull’intera economia di Varese e della sua provincia». Egon Zanettin, direttore generale del gruppo alberghiero, dichiara: «Scegliamo di chiudere temporaneamente il Palace Grand Hotel per custodirne l'anima autentica e, al contempo, dotarlo di quegli standard tecnologici e di comfort che oggi definiscono l'essenza dell'ospitalità internazionale, destando lo stesso, immutato stupore di un tempo. Con questo impegno vogliamo preservare fattivamente le professionalità di tutti i nostri collaboratori che ancora ringraziamo».
Il progetto di restauro interpreterà il passato con lo sguardo fermamente rivolto al futuro. Se da un lato l'intervento tutelerà con il massimo rigore l'integrità delle preziose architetture Liberty, dall'altro ridisegnerà alcuni spazi interni per offrire suite più ampie, ambienti dotati delle più avanzate tecnologie per permettere un'offerta di servizi sartoriali. Una proposta d’eccellenza pensata per i viaggiatori più esigenti, concepita per restituire l'hotel al centro delle rotte del turismo globale, rinnovando i fasti della Belle Époque senza divenirne ripetizione bensì nuova interpretazione della sua eredità.
Nei prossimi mesi, la direzione dell’hotel, nella persona di Marco De Marco, potrà provvedere a condividere i dettagli relativi all'avanzamento dei lavori e alla conferma della data ufficiale della riapertura oggi prevista nel 21 maggio 2027.
Rivolgiamo un sentito ringraziamento alla comunità locale, alle istituzioni e ai partner commerciali per il costante e prezioso supporto ricevuto in questi anni.
Informazioni sul Palace Grand Hotel Varese e su I Palazzi
Inaugurato nel 1913 e immerso nella quiete di un parco secolare sul Colle Campigli, il Palace Grand Hotel costituisce uno dei monumenti più fulgidi del Liberty lombardo. Dal 2019 fa parte della collezione alberghiera I Palazzi-Historic Experience Hotels.
I Palazzi, guidata da Mauro Morello ed Elisabetta Gabri, è un brand alberghiero nato nel 2017 per tutelare e valorizzare il patrimonio artistico italiano, in particolare delle dimore storiche italiane di pregio, aprendolo ad un pubblico internazionale. Completano la collezione: Ca’ Bonfadini a Venezia, un palazzo settecentesco della nobile famiglia Bonfadini riccamente affrescato e trasformato da IBF in hotel cinque stelle; il residence di San Lorenzo a Linari nella campagna senese, un complesso del millecinquecento che diede i natali a Beato Francesco; Villa Caterina a Genova, ex-convento dei primi anni del ‘900 casa delle suore della Provincia Italiana della Società del Sacro Cuore, divenuto istituto scolastico nei primi anni ’70.
Tutti questi immobili sono dichiarati beni culturali con decreto di vincolo diretto della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio.
Dal 2024, I Palazzi sviluppa una nuova concezione del soggiorno di lusso, introducendo il progetto Luxury Floating Hotels. Grazie all’acquisizione di due yacht, Montenapo e DellaSpiga, rispettivamente uno yacht veloce planante di 23 metri e un Rivarama 44, il brand esplora un nuovo modo di concepire l’ospitalità dedicata agli amanti del mare, affidandosi all’eccellenza di Riva, il cantiere che più di ogni altro incarna la storia e lo stile della nautica da diporto italiana.





















