Sarà – salvo soprese – una sfida a due quella del congresso provinciale della Lega, in programma domenica 8 ottobre. Dopo il segretario uscente, il sindaco di Gallarate Andrea Cassani, ha rotto gli indugi anche Mirko Reto, primo cittadino di Casciago.
«Ci sto pensando», ci aveva risposto subito dopo il congresso federale di domenica scorsa. E oggi, giovedì 29 ottobre, ha ufficializzato la propria partecipazione alla contesa.
Ci aveva pensato anche nel 2022 ma alla fine – per evitare di dare vita a un congresso con tre candidati – accettò di fare un passo indietro e di sostenere Giuseppe Longhin, sconfitto per una manciata di voti da Cassani.
«È arrivato tutto un po’ in fretta, come un blitz. Sarebbe stato meglio convocarlo fra qualche settimana, per avere il tempo di presentare le proprie idee e progetti», afferma Reto, riferendosi alla decisione del segretario di indire l’assise (ancora da convocare ufficialmente) domenica prossima.
«Io ci sono», conferma in piazza del Podestà. Non nella storica sede della Lega: «Ho fatto richiesta di presentarmi nella casa della Lega, ma non è stato possibile anche per i tempi stretti».
Rispetto a Cassani «ho un’idea diversa di gestione. Anche come sindaco e imprenditore penso di poter dare una svolta ma lavorando di squadra. In modo molto più partecipativo coi militanti, coi sindaci e soprattutto con chi ancora non è vicino alla Lega, che può ripartire».
In caso di sconfitta, assicura, non lascerà il partito. Se invece il responso delle urne gli sorriderà, «sarò il primo a chiedere a Cassani di collaborare».
Oggi al suo fianco c’era Max Ferrari: «La sua non è una candidatura contro qualcosa, ma pro. È un uomo vulcanico e del fare, come sindaco, politico e imprenditore, e in una fase di stanca della Lega provinciale, una una persona che porta energia nuove è la benvenuta».
Lunedì il candidato Reto riunirà alcuni militanti in una pizzata. Giovedì, invece, nella sede di piazza del Podestà si terrà un confronto tra lui e Cassani.




