Basso Varesotto - 27 ottobre 2026, 18:38

L’ultimo saluto a Pierina Buffon nella sua Cassano: «Affidiamo a Dio la ricerca della giustizia»

Partecipati i funerali della 69enne nella chiesa di Santa Maria del Cerro. L’omelia del parroco don Andrea Ferrarotti incentrata sulla sacralità della vita: «Non lasciamo che il cuore sia schiacciato». L'ex è indagato per femminicidio

L’ultimo saluto a Pierina Buffon nella sua Cassano: «Affidiamo a Dio la ricerca della giustizia»

Pierina Buffon, la donna di 69 anni morta il 16 ottobre sulla bretella della Pedemontana in uno scontro frontale (voluto? Su questo si indaga) con l’automobile guidata dal suo ex compagno Fulvio Iametti, riposa ora nel cimitero di Cassano Magnago dove è stata portata dopo il funerale celebrato oggi nella chiesa di Santa Maria del Cerro.  Fiori bianchi e rosa ricoprivano la bara di legno chiaro sulla quale in chiesa e poi sul sagrato è stata poggiata la fotografia di una sorridente Pierina.

Le esequie, partecipate, sono state celebrate dal parroco don Andrea Ferrarotti alle 15, subito dopo la recita del rosario. Presente, con fascia tricolore, anche il sindaco Pietro Ottaviani. Davanti anche il gonfalone della città.

«Cosa fanno i cristiani in un momento come questo?» E’ stata la domanda da cui ha preso avvio l’omelia, subito dopo la lettura del brano delle Beatitudini del Vangelo secondo Matteo. «Cercano conforto e rifugio - è stata la risposta - nella parola di Dio che accompagna tutte le esperienze di vita di chi ha fede». Parola di Dio che, sono ha evidenziato il parroco, dice una cosa che vale sempre e per tutti: «la vita di ogni uomo e di ogni donna è sacra. Per questo non si può mai attentare alla vita».

«La vita di ogni uomo va sempre difesa – ha aggiunto - perché ognuna è degna di rispetto. E’ un crimine agli occhi di Dio attentare alla vita di una persona»
E come la vita di Pierina è sacra, così lo è anche la morte: «Pierina si è presentata davanti a Dio – l’omelia del don - anche con le sofferenze che ha dovuto sopportare e con l’ingiustizia di una vita che le è stata tolta».

Fonte di consolazione e di speranza, ha continuato, è sapere che le anime dei giusti sono nelle mani di Dio e che nessun tormento le toccherà. Noi però rimaniamo qui, è l’obiezione, con il nostro dolore e con il peso dell’assenza di Pierina.
«Che cosa facciamo noi?» ha chiesto di nuovo don Ferrarotti. La risposta è il Vangelo e il brano delle beatitudini nello specifico.

«Beati noi se in un momento come questo ci affidiamo a Dio» ha detto. «Affidiamo questo dolore a Dio e non lasciamo che il cuore sia schiacciato» è l’invito. Che si allaccia ad un altro: «Affidiamo a Dio anche questa ricerca della giustizia». E ad un altro ancora. Beati gli operatori di Pace dice il Vangelo: «La pace – ha proseguito il celebrante - è sicuramente quello che vuole anche Pierina, lei che è già nella pace».

«L’invito – ha infine concluso – è a vivere questo momento alla luce della fede. Una fede fioca forse e traballante, ma unica luce che può rimettere ordine e dare senso al nostro dolore. Ringraziamo Pierina per tutto il bene che ha fatto».
Conclusasi la messa, sono risuonate le note di “Combattente”, la canzone di Fiorella Mannoia a cui è stato affidato l’ultimo saluto.

Mariagiulia Porrello

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