Il sindaco di Somma Lombardo Silvio Pezzotta, eletto lo scorso giugno, traccia un bilancio dei suoi primi mesi alla guida della città: tanti progetti sul tavolo, impegno e la consapevolezza che le questioni da affrontare richiedono tempo, risorse e soprattutto confronto.
«Sono stati mesi impegnativi, ma anche ricchi di soddisfazioni», racconta il primo cittadino, sottolineando soprattutto la collaborazione trovata all'interno della macchina comunale. Un aspetto che considera fondamentale per affrontare le numerose questioni aperte: «Ho trovato un'ottima collaborazione, soprattutto da parte dei dipendenti comunali, sempre disponibili. È un bel segnale per un sindaco che arriva».
Tra le priorità c'è il recupero delle Fattorie Visconti, un intervento importante anche dal punto di vista economico, destinato a segnare i prossimi anni. L'intenzione dell'amministrazione è quella di avviare il restauro nel 2027. «Siamo decisi a portarlo avanti. Sarà un lavoro lungo, però la città lo merita», afferma il sindaco. Un progetto che si affianca agli altri interventi in corso, tra cui quelli legati alla frana e alla casa di riposo.
Sul fronte sociale, l'attenzione è rivolta soprattutto alle situazioni di maggiore fragilità. Il sindaco sottolinea l'impegno del vicesindaco e la necessità di utilizzare le risorse in maniera mirata, evitando interventi indistinti. «Non siamo per i contributi a pioggia» chiarisce, spiegando come l'obiettivo sia comprendere i bisogni reali delle persone e intervenire dove le difficoltà sono più concrete.
Uno dei capitoli più delicati riguarda inevitabilmente Malpensa, con il tema delle rotte e del rumore degli aerei che continua a interessare da vicino Somma Lombardo e i Comuni del territorio limitrofo. Su questo punto il sindaco invita a superare la logica della contrapposizione mettendo in luce l’importanza della collaborazione.
«Malpensa è una risorsa che va gestita» ribadisce, chiedendo un rapporto costante con Sea ed Enac e un coordinamento tra gli enti coinvolti. Spostare le rotte, osserva, significa spesso trasferire il problema da un territorio a un altro. Per questo occorre ragionare su soluzioni che tengano conto delle esigenze dei cittadini e delle necessità operative dell'aeroporto. «Il muro contro muro non serve a nessuno, perché gli aerei volano lo stesso. Serve un confronto con i comitati, un dialogo per trovare un punto di equilibrio».
Un altro appuntamento importante è fissato per il 27 ottobre, quando si terrà un consiglio comunale aperto dedicato alla questione sanitaria e, in particolare, alla trasformazione del Punto di primo intervento. La seduta si svolgerà in biblioteca, proprio per consentire la partecipazione del maggior numero possibile di cittadini. L'obiettivo è favorire un confronto diretto anche con i rappresentanti della struttura sanitaria, ascoltando preoccupazioni e richieste della comunità.
Il sindaco ricorda che le decisioni sull'organizzazione dei servizi sanitari dipendono anche dalle indicazioni regionali e invita a valutare complessivamente l'offerta presente sul territorio. Il nuovo ambulatorio, gli ospedali di comunità e gli altri servizi attivati rappresentano, a suo giudizio, elementi di valore e da considerare nel dibattito.
Tra le altre questioni aperte figurano il rilancio dell'urbanistica e il problema della discarica, per la quale è stato approvato un progetto di intervento economicamente impegnativo. Qui il sindaco richiama la necessità di mantenere l'equilibrio dei conti pubblici: «le opere vanno realizzate, ma individuando prima le risorse necessarie e tenendo conto delle priorità, mettendo al primo posto sempre la salute dei cittadini. Questa è la mia priorità».
Il principio che guida l'azione amministrativa, ribadisce, è quello di evitare iniziative destinate a esaurirsi rapidamente. «Non sono per i progetti spot, assolutamente. Il mio obiettivo è invece portare avanti interventi capaci di produrre risultati duraturi». Infine, un messaggio rivolto direttamente ai sommesi. «Sono il sindaco di tutti e il mio ufficio è sempre aperto», assicura il primo cittadino. «Abbiamo tante cose da fare», conclude. La volontà, assicura, è quella di proseguire il lavoro senza polemiche, affrontando una alla volta le questioni aperte, nell'interesse della città.




