Territorio - 23 ottobre 2026, 12:21

Sotto la Collegiata, le origini di Castiglione

Le indagini promosse dalla Parrocchia con il contributo di Regione Lombardia riportano alla luce le fondazioni del castrum e un antico fonte battesimale. La Soprintendenza completerà gli scavi sotto il Battistero

Le ricerche archeologiche in corso al Museo della Collegiata di Castiglione Olona aggiungono capitoli molto più antichi alla storia di un complesso noto soprattutto per i cicli affrescati che il cardinale Branda Castiglioni commissionò nel Quattrocento a Masolino da Panicale, a Paolo Schiavo e al Vecchietta.

Nel cortile sono emerse le possenti fondazioni del castrum, di età tardoantica o altomedievale, anteriori alla prima menzione della fortificazione sul colle, nel 1071. I muri, in ciottoli legati da una malta molto tenace, presuppongono per qualità e dimensioni un progetto maturo, sostenuto da investimenti consistenti e affidato a maestranze esperte.

Ma è sotto il Battistero che gli scavi hanno riservato la scoperta più sorprendente: un fonte battesimale più antico dell’edificio quattrocentesco, una vasca circolare scavata nel terreno del diametro di circa 80 centimetri. Il ritrovamento, la cui datazione è ancora in corso di definizione, aggiunge un elemento nuovo alla storia della comunità cristiana di Castiglione, dove il diritto di battezzare è attestato dalle fonti scritte almeno dal 1173.

Per questo la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Como, Lecco, Sondrio e Varese ha deciso di completare le indagini sotto il Battistero. La nuova campagna, finanziata dal Ministero della Cultura, dovrà precisare la datazione del fonte e chiarirne i rapporti con le strutture vicine, compresa la scomparsa chiesa di San Pietro in castro.

Il progetto «Archeologia per il futuro della Collegiata» è promosso dalla Parrocchia con il contributo di Regione Lombardia, al quale si aggiungono risorse proprie della Parrocchia e il sostegno di donatori privati. Gli scavi, affidati ad Archeo Solutions, si svolgono sotto la direzione scientifica della Soprintendenza.

Nei giorni scorsi, alcune visite al cantiere hanno inoltre consentito al pubblico di conoscere da vicino le ricerche e i principali ritrovamenti.

Tutti i soggetti coinvolti stanno già progettando la valorizzazione dei ritrovamenti. Il progetto partirà al termine degli scavi, in accordo con il nuovo allestimento del Museo affidato ad AMDL CIRCLE di Michele De Lucchi.

«La Collegiata di Castiglione Olona continua a sorprenderci: sotto un capolavoro del Rinascimento riaffiorano le tracce di una storia ancora più antica, che racconta le origini del borgo e della sua comunità. Le fondazioni del castrum e il fonte battesimale aprono nuove prospettive di ricerca e rendono questo luogo ancora più prezioso per il patrimonio culturale lombardo – dichiara Francesca Caruso, assessore alla Cultura di Regione Lombardia –. Regione ha sostenuto il progetto “Archeologia per il futuro della Collegiata” perché la tutela passa anche dalla conoscenza: studiare ciò che ancora non conosciamo significa dare nuovo valore a ciò che abbiamo ereditato. Il lavoro condiviso dalla Parrocchia, dal Museo e dalla Soprintendenza dimostra quanto sia importante unire competenze e risorse. Il nostro impegno è accompagnare la valorizzazione di questo patrimonio, affinché le scoperte diventino parte del racconto della Collegiata e un’occasione di conoscenza per tutti»

Accanto al rilievo storico e culturale, le scoperte riportano alla luce le radici della comunità cristiana. A sottolinearlo è Mons. Giuseppe Scotti, Responsabile dell’Ufficio Beni Culturali dell’Arcidiocesi di Milano: «La Collegiata di Castiglione Olona si svela sempre più come luogo in cui la storia della comunità cristiana viene narrata tramite la bellezza dell’arte. La scoperta delle fondazioni tardoantiche e del primo fonte battesimale rendono ancora più manifesta l’importanza di questo luogo quale rilevante insediamento di comunità fin dai tempi antichi. Voglio ringraziare la Parrocchia di Castiglione Olona per aver iniziato questo percorso di conoscenza e ulteriore valorizzazione del Complesso della Collegiata; ringrazio anche la Soprintendenza, la Regione e i privati donatori che sostengono la parrocchia in questa importante iniziativa».

È proprio dalla Parrocchia, promotrice del progetto, che arriva la riflessione sul valore delle scoperte per la comunità. Don Davide Mobiglia, parroco di Castiglione Olona, osserva: «Queste scoperte ci restituiscono le radici più profonde della Collegiata e della comunità cristiana di Castiglione Olona. Il fonte battesimale, in particolare, richiama un luogo nel quale, da secoli, la fede viene accolta, celebrata e trasmessa. Desidero rivolgere un particolare e sentito ringraziamento al mio predecessore, don Ambrogio Cortesi, che ha promosso con convinzione la campagna archeologica da cui sono emerse queste importanti testimonianze della nostra storia. La Parrocchia esprime inoltre la propria gratitudine a Regione Lombardia e ai finanziatori privati, il cui sostegno ha reso possibile la realizzazione del progetto. Custodire questo patrimonio significa renderlo comprensibile e accessibile, affinché continui a parlare a tutta la comunità e alle generazioni future».

La valorizzazione proseguirà nel percorso museale. Dario Poretti, direttore del Museo della Collegiata, spiega: «Questi ritrovamenti ampliano in modo straordinario il racconto della Collegiata: accanto alla stagione rinascimentale del cardinale Branda Castiglioni e di Masolino affiora una storia molto più antica, legata alle origini del colle, del borgo e della sua comunità. Le nuove testimonianze saranno integrate nel percorso di valorizzazione e nel nuovo allestimento del Museo, affidato ad AMDL CIRCLE di Michele De Lucchi. Un ringraziamento particolare va alla Soprintendenza, che ha accompagnato il progetto fin dall’inizio con un sostegno costante».

A illustrare i prossimi sviluppi della ricerca è Beatrice Maria Bentivoglio-Ravasio, Soprintendente Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Como, Lecco, Sondrio e Varese: «Le fondazioni del castrum e il fonte battesimale sono contesti di grande importanza per la storia del colle e della comunità cristiana di Castiglione. Sotto il Battistero la nuova campagna servirà a studiare i rapporti stratigrafici del fonte e a fissarne la cronologia; per il cortile cercheremo invece le risorse necessarie a uno scavo in estensione, l’unico in grado di chiarire le fasi tardoantiche della fortificazione. Ringrazio la Parrocchia e il Museo della Collegiata, con cui abbiamo condiviso fin dall’inizio obiettivi e metodo, e Archeo Solutions per la qualità del lavoro sul campo».

C.S.

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