Email truffa con avvisi fasulli sulla scadenza di Spid e Cie: sono numerose le segnalazioni giunte in queste settimane agli sportelli dell'associazione consumatori Avvocati al Tuo Fianco di Varese che fornisce qualche utile consiglio per non cadere nella trappola dei truffatori congegnata per impossessarsi dei dati personali della vittima.
La stessa Agenzia delle Entrate, tramite i propri canali sulla sicurezza digitale, ha lanciato ripetuti allarmi per mettere in allerta i cittadini da comunicazioni ingannevoli, che sfruttando ansia e molte volte anche la fretta delle vittime, invitano gli utenti a cliccare sui link contenuti nella mail, mettendo così a rischio la propria identità, clonando i dati personali ed in alcuni casi addirittura entrando nei conti correnti personali.
Non bisogna farsi ingannare. Partiamo da ciò che prevede l'attuale normativa. Lo Spid generalmente dura due anni, salvo per il gestore Namirial o per Poste Italiane dove la durata è un anno: il rinnovo prevede un costo annuale di 6 euro ( sono esenti i minorenni e gli over 75), a partire dal secondo anno di attivazione. Poste Italiane invia una comunicazione via email per procedere al rinnovo o al recesso: il mancato utilizzo dello Spid viene revocato automaticamente se non viene utilizzato per due anni consecutivi, mentre la password ha validità 180 giorni. Quando scade, sarà il cittadino medesimo a impostarne una nuova gratuitamente, direttamente dall'area personale del sito del gestore.
Come funziona la truffa dell'identità digitale?
Alla vittima arriva una email contenenti loghi estremamente credibili e simili a quelli dell'Agenzia delle Entrate dove viene comunicato che l'identità digitale è scaduta o è in scadenza e che va rinnovata subito con un finto canone annuale. Successivamente, cliccando su un link si arriva ad una pagina clonata dove i truffatori chiedono il codice fiscale e gli estremi della carta di credito per pagare la quota di abbonamento. Un'altra email truffa è quella che contiene il pretesto dell'aggiornamento dati personali, per poter sbloccare lo Spid temporaneamente sospeso: anche in questo caso si invita a cliccare su un link dove inviare tutti i dati personali.
Come difendersi dall'inganno?
Agenzia delle Entrate non invia email o sms per richiedere il rinnovo dei pagamenti ad essa connessi; lo Spid viene gestito da provider privati accreditati come Aruba o Infocert che sono sotto la vigilanza Agid ( Agenzia per Italia Digitale), pertanto l'Agenzia delle Entrate non ha alcuna competenza e non richiede mai dati bancari o pagamenti diretti.
Cosa fare nella malaugurata ipotesi di aver inserito i proprio dati personali nella mail truffa?
Bloccare subito la carta e se si sono inserite le credenziali di accesso alla Spid accedere al sito ufficiale del proprio gestore e cambiare la password immediatamente. Sucessivamente segnalare l'accaduto alla sezione apposita sul portale dell' Agenzia delle Entrate, oppure fare segnalazione alla polizia postale.
Il consiglio è sempre lo stesso: non avere fretta di rispondere e se non si ha una particolare manualità con i sistemi informatici, meglio chiedere informazioni dettagliate. L' associazione consumatori Avvocati al Tuo Fianco di Besozzo a tal proposito ha stipulato una particolare convenzione con Bios Informatica di Ispra (telefono 333/363437), dove un consulente informatico fornirà tutta l'assistenza necessaria.
Se lo Spid è scaduto non succede nulla di particolare, vengono bloccati temporaneamente l'accesso online ai vari servizi digitali, ma si può richiedere in qualsiasi un nuovo accesso, con la possibilità dell'alternativa gratuita rappresentata dalla Cie, la carta d'identità elettronica. Questo sistema non ha scadenza legale, fatta eccezione per il rinnovo delle password quando il provider lo richiede per motivi di sicurezza.
Il Governo ha avviato il progressivo spegnimento dello Spid, centralizzando tutto sulla carta identità elettronica (Cie) attraverso IT Wallent che è il nuovo portafoglio digitale italiano che si trova all' interno della App IO.
Per segnalazioni o richieste di chiarimenti ci si può rivolgere all'Associazione Consumatori Avvocati al tuo Fianco di Varese di viale Valganna 20 o anche agli sportelli di Besozzo di via XXV Aprile 80 o di via Zangrilli presso la Cisl, previo appuntamento al 348 2729061, oppure via mail direttamente alla nostra redazione scrivendo a redazione@varesenoi.it. Per informazioni si possono consultare il sito web dell'associazione https://www.assconsumatoriavvocatialtuofianco.it/ e la nuova pagina Facebook https://www.facebook.com/profile.php?id=61586719444624




