Attualità - 16 ottobre 2026, 12:30

Da Mantova l’annuncio: Desenzano ospiterà la prima Expo europea delle Dop e Igp

L’annuncio è arrivato ieri sera a Palazzo Te, durante l’incontro che ha concluso la giornata dell’assemblea generale di Arepo, ospitata da Regione Lombardia

Da Mantova l’annuncio: Desenzano ospiterà la prima Expo europea delle Dop e Igp

La prima Expo europea delle Dop e Igp si terrà l’anno prossimo a Desenzano del Garda. L’annuncio è arrivato ieri sera a Palazzo Te, durante l’incontro che ha concluso la giornata dell’assemblea generale di Arepo, ospitata da Regione Lombardia. Un appuntamento destinato a diventare itinerante, con l’obiettivo di portare tra i cittadini il valore delle produzioni certificate e dei territori da cui nascono.

La novità dell’Expo è stata presentata al termine di una giornata che ha visto, in mattinata a Palazzo Ducale, la firma della “Dichiarazione di Mantova”, il documento contenente sei proposte per rafforzare e valorizzare le indicazioni geografiche.

Dopo i saluti del presidente della Fondazione Palazzo Te Giovanni Pasetti e del sindaco di Mantova Andrea Murari, ad aprire il confronto, moderato dal giornalista Matteo Bernardelli, è stato Alessandro Beduschi, assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste e presidente di Arepo. Questi si è soffermato sul significato del documento sottoscritto a Mantova, annunciando poi la futura manifestazione: «Le Dop e le Igp sono un miracolo talmente importante che vogliamo portarlo tra la gente».

Un’Expo itinerante per raccontare prodotti e territori. Dall’Ue 50 milioni in più per la promozione

A svelare la scelta di Desenzano è stato Mauro Rosati, direttore della Fondazione Qualivita e di Origin Italia. «Dop e Igp non sono solo economia, ma cultura, ambiente, patrimonio», ha sottolineato, spiegando come per la prima edizione sia stata individuata la località che ospita la sede del Consorzio Grana Padano, «la Dop più consumata al mondo». L’ambizione, ha aggiunto, è «creare un grande festival, una vera piattaforma europea». 

L’Expo si propone dunque come un’occasione per far conoscere le produzioni certificate attraverso le comunità, le tradizioni e i paesaggi che rappresentano. Un’opportunità richiamata anche dagli altri protagonisti del confronto: Matteo Zoppas, presidente dell’Ice, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, Ettore Prandini, presidente di Coldiretti, e Diego Canga Fano, direttore generale aggiunto della Direzione generale Agricoltura della Commissione europea.
Canga Fano ha sottolineato come sia giusto affidare il debutto all’Italia, che con circa novecento indicazioni geografiche è il Paese europeo che ne conta di più. Ha quindi auspicato che la manifestazione possa favorire il dialogo tra Dop e Igp, creando nuove occasioni di confronto e collaborazione. Proprio sul versante della valorizzazione delle produzioni certificate, ha anticipato l’arrivo di 50 milioni di euro di risorse aggiuntive per la promozione.
«Sarà una sfida riuscire a portarle a Desenzano tutte 3.500», è stato osservato durante l’incontro, richiamando la dimensione del patrimonio europeo delle indicazioni geografiche e l’impegno organizzativo che attende i promotori.

Grana Padano, l’Expo incontra il progetto dell’Experience Center

Tra gli interventi anche quello del presidente del Consorzio Grana Padano Renato Zaghini, 

che ha evidenziato le opportunità della manifestazione per il Consorzio, anche in relazione al progetto del Grana Padano Experience Center. Pensato come uno spazio esperienziale immersivo dedicato al prodotto, il centro punta a trasformare la sede del Consorzio in una meta turistica, inserita in un’area che intercetta un bacino complessivo di circa 50 milioni di visitatori annui, tra turismo gardesano e flussi provenienti da Lombardia, Veneto e Trentino. L’Expo potrà così affiancare alla promozione delle eccellenze agroalimentari europee una nuova importante occasione di valorizzazione del territorio. Tra i tanti amministratori pubblici 

presenti ieri a Mantova anche l’assessore all’Agricoltura di Regione Liguria Alessandro Piana, che ha richiamato il valore delle indicazioni geografiche per produttori e consumatori: «Le indicazioni geografiche esprimono quella diversificazione che rappresenta uno dei fattori di successo dell’agroalimentare italiano. Sono prodotti tracciabili e legati al territorio, garantiti sotto il profilo della qualità e della sicurezza sanitaria. Tutto questo è molto importante per il consumatore finale. Ritengo quindi fondamentale valorizzare questi prodotti attraverso le iniziative e le proposte illustrate a Mantova».

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