«Vulcano di idee, vulcano di progetti». È così che si definisce Daniela, protagonista di una storia di rinascita partendo da Castellanza. La sua vicenda, quella di una paziente di Humanitas Mater Domini a Castellanza, è stata raccontata in questo ottobre in rosa, il mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno, in occasione anche del decimo anniversario di "Sorrisi in Rosa", il progetto che dà voce alle donne che hanno affrontato la malattia oncologica. La sua è una storia di energia, fiducia e nuovi traguardi. Ma anche una testimonianza concreta del valore della continuità di cura, resa possibile dalla collaborazione tra ospedali e centri medici del network Humanitas.
Il percorso di Daniela inizia nel 2020, durante la pandemia, quando decide di non rimandare ulteriormente i controlli e di approfondire la natura di un nodulo al seno che stava crescendo. Comincia così una lunga e positiva “traversata”, che negli anni la porta a incontrare professionisti e strutture diverse, uniti da un percorso di cura condiviso: dalla diagnosi e dalle terapie a Castellanza agli accertamenti in Humanitas Medical Care Varese, fino agli approfondimenti diagnostici a Rozzano e, più recentemente, a un nuovo intervento chirurgico nell'ospedale che sorge nel centro della Valle Olona.
Luoghi diversi, ma un'unica squadra. In ogni fase Daniela incontra specialisti che conoscono la sua storia clinica e la accompagnano nelle successive tappe del percorso. È il valore di un modello di cura multidisciplinare e integrato, che mette in relazione competenze e strutture diverse, costruendo intorno alla persona un vero e proprio "ospedale diffuso". Accanto alle cure, lo sport continua a occupare un posto importante nella sua vita. Il nuoto, da sempre una sua passione, diventa anche il simbolo della volontà di mettersi alla prova. Durante il percorso oncologico Daniela decide infatti di andare oltre i confini della piscina e affrontare una traversata in acque libere del Lago d'Orta.
Un'altra sfida, un altro traguardo. Come quello raggiunto domenica 4 ottobre, con la partecipazione alla StraWoman Humanitas Medical Care di Varese, insieme ai professionisti della Breast Unit di Humanitas Mater Domini, l'équipe che l'ha accompagnata nel percorso di cura e che, per l'occasione, ha corso al suo fianco. Una giornata di sport, condivisione e prevenzione, vissuta insieme a migliaia di altre donne, che per Daniela ha assunto un significato ancora più profondo: celebrare la vita, guardare avanti e continuare a immaginare nuovi progetti. Dal lago alla corsa, dagli ospedali ai centri medici, la sua storia racconta una traversata che va oltre la malattia. Un percorso fatto di professionalità, ascolto, fiducia e umanità, nel quale ogni tappa può diventare l'occasione per conquistare nuovi traguardi e sorrisi.
La prevenzione incontra le nuove generazioni ed entra negli Atenei di IULM e LIUC
Le celebrazioni per i dieci anni di "Sorrisi in Rosa" hanno coinvolto e coinvolgeranno anche il mondo universitario, con iniziative dedicate alla sensibilizzazione e alla prevenzione. Martedì 6 ottobre, nell'Auditorium IULM di Milano, è stato presentato "Non pensavo mi riguardasse", il cortometraggio realizzato dagli studenti e dalle studentesse di IULMovie Lab, la struttura di produzione audiovisiva dell'Ateneo in occasione di “Let's talk with Sorrisi in Rosa: 10 anni insieme”, l'incontro aperto al pubblico promosso da Humanitas, in collaborazione con Fondazione Humanitas per la Ricerca e Università IULM, per celebrare il primo decennio del progetto.
Il cortometraggio, che ha permesso di raccontare l'importanza della prevenzione attraverso lo sguardo delle nuove generazioni, ha come protagoniste cinque donne di Sorrisi in Rosa che, attraverso le pagine di un diario, ripercorrono il proprio percorso, invitando a riflettere sull'importanza della prevenzione, della diagnosi precoce e della cura di sé.
La prevenzione entrerà anche in LIUC. Nell'ateneo di Castellanza gli specialisti di Humanitas Mater Domini saranno a disposizione delle studentesse attraverso con consulti senologici gratuiti nelle giornate di martedì 20, venerdì 23 e giovedì 29 ottobre. Il dottor Guglielmo Gazzetta, la dottossa Carmine Fantò e la dottoressa Nicoletta Basla, saranno a disposizione delle studentesse con consulti senologici gratuiti, per sottolineare l’importanza della prevenzione, iniziando dall’autopalpazione. L'iniziativa è gratuita, con prenotazione obbligatoria attraverso i canali interni dell'Università.
La salute del seno raccontata davanti a un caffè, al Borducan di Varese
Parlare di prevenzione significa anche trovare linguaggi nuovi, capaci di avvicinare le persone ai temi della salute e rispondere ai dubbi più comuni. Con questo obiettivo, in occasione di Ottobre Rosa arriva una nuova puntata di “Un caffè con lo specialista”, la rubrica video di Humanitas Medical Care che porta i medici fuori dagli ambulatori, nei caffè della città, per dialogare con influencer locali su salute, prevenzione e falsi miti.
Protagonisti della puntata dedicata alla salute del seno sono la dott.ssa Nicoletta Basla, radiologa senologa di Humanitas Medical Care Varese, e il dott. Guglielmo Gazzetta, Responsabile della Breast Unit dell'ospedale di Castellanza. Insieme a Jlenia Conti, i due specialisti si sono incontrati in uno dei luoghi più suggestivi di Varese, il Caffè del Borducan, per una conversazione informale dedicata alle domande che molte donne si pongono sulla salute del seno.
Dai segnali a cui prestare attenzione alla densità mammaria, dalla sicurezza degli esami radiologici ai falsi miti sull'utilizzo del reggiseno, fino a come e quando iniziare un percorso di prevenzione: una chiacchierata che unisce rigore scientifico e semplicità, per rendere le informazioni mediche più accessibili e aiutare le donne a compiere scelte consapevoli per la propria salute.











