La tradizione si rinnova a Fagnano Olona, con la Sagra della zucca riproposta anche quest’anno dalla Pro Loco con il patrocinio del Comune. Dalle 9 alle 18 la zona del Castello Visconteo si è riempita di bancarelle, dei tavoli dove potersi fermare a mangiare, dei colori della frutta e della verdura d’ottobre e del via vai delle persone che fin dal mattino hanno animato l’area.
Durante la manifestazione è possibile trovare non solo zucche, ma anche dolci e specialità a base di questo alimento, mele di diverse varietà e le caldarroste preparate dai Calimali.
Lo stand gastronomico della Pro Loco ha aperto alle 12 con “polenta e bruscitti” mentre la maxi risottata con l’ortaggio autunnale, culmine della giornata, è prevista per le 17.
La Sagra della zucca è longeva, viene organizzata da una trentina d’anni. «E’ una festa che piace- afferma Patrizia Canavesi, presidente della Pro Loco – e quando il tempo è bello è molto frequentata. Quest’anno abbiamo più espositori, 28, a cui vanno aggiunte le associazioni, Protezione civile, Avis Aido e le Amiche di Ila. E poi abbiamo tutta una parte dedicata ai bambini».
I più piccoli hanno potuto prendere parte alle iniziative e ai laboratori proposti dal Grillo Parlante e dell’associazione Salvatore Orrù e divertirsi sui gonfiabili.
Zucche e cultura
Come lo scorso anno, in concomitanza con l’evento targato Pro Loco si sono svolte le visite guidate del FAI – Fondo per l’ambiente italiano nell’ambito delle Giornate d’autunno.
Mentre nel 2025 il pubblico ha avuto l’opportunità di conoscere meglio il Castello Visconteo e il plesso Salvatore Orrù, quest’anno ha potuto farsi guidare dagli “Apprendisti Ciceroni” del Liceo Daniele Crespi di Busto Arsizio e del Liceo Curie di Tradate alla scoperta dell’ex Colonia elioterapica (ieri l’inaugurazione del rinnovato edificio che ospitava il refettorio) e della Cappella di San Martino di cui proprio la Pro Loco ha la gestione.
Largo alla meraviglia
La seconda domenica di ottobre è anche la Giornata della Meraviglia a cui il Comune aderisce da alcuni anni. Si tratta di un’iniziativa che coinvolge tutta Italia (a Fagnano grazie all’associazione Salvatore Orrù) nata da “Per far sorridere il cielo” – Claun Pimpa – odv, per sensibilizzare sul fatto che ogni bambino, compresi quelli che vivono o hanno vissuto la guerra, debba poter godere del dono grande della meraviglia.
«E’ spontaneo partecipare: – dichiara l’assessore alla cultura Giuseppe Palomba – forse è il momento di meravigliarci per le cose belle che abbiamo e che dovrebbero avere tutti».










