Sala Bergamaschi gremita di cittadini giovedì sera a Induno Olona, per l’assemblea pubblica organizzata dall'amministrazione comunale per la presentazione del progetto del nuovo centro storico.
«Un momento partecipato e sentito, che dimostra quanto la nostra comunità abbia a cuore il futuro e la vivibilità del paese» si legge sulle pagine social del Comune.
Dopo l’introduzione del sindaco Giorgio Castelli, l’assessore all’Urbanistica Marco Mezzalira e l’architetto Pietro Ferrario di Oasi Architects hanno illustrato il percorso fatto finora e la visione strategica d'insieme.
«Un progetto nato dall'ascolto - sottolinea l'amministrazione comunale - attraverso il percorso di "Induno Lab", in questi mesi, i progettisti hanno lavorato sul territorio incontrando settimanalmente cittadini, commercianti, associazioni e forze politiche. I contributi raccolti hanno arricchito il lavoro fin dalle sue prime fasi. Quella presentata è la prima visione generale, una programmazione a larga scala necessaria per far sì che ogni singolo intervento non sia un’opera isolata, ma parte di un disegno organico».
«Nessun cantiere paralizzante - garantisce l'amministrazione comunale - la realizzazione avverrà gradualmente per lotti e priorità definite, valutando con attenzione tempi, viabilità, fruibilità degli spazi e sostenibilità. L'obiettivo è valorizzare la qualità del centro e risolverne le criticità storiche: spazi pubblici e pedonali più sicuri, per garantire fruibilità e protezione a pedoni e famiglie, tutela e valorizzazione del patrimonio naturale e aggregativo, con soluzioni pensate per armonizzare verde, spazi per le associazioni e luoghi della memoria. Riorganizzazione funzionale della sosta, mantenendo un equilibrio concreto tra parcheggi accessibili, servizi e attività commerciali».
«Le alternative progettuali presentate servono proprio a questo: offrire spunti concreti e formalizzati per stimolare un dibattito di merito. Le domande, i dubbi e le osservazioni emerse durante la serata verranno prese in considerazione nel passaggio verso la progettazione esecutiva» concludono dal Comune




