Varese - 09 ottobre 2026, 12:25

Disabilità e sport nel cuore, il sogno di Roberto Bof diventa realtà a Ville Ponti

Un convegno per fare rete tra associazioni, famiglie e istituzioni sul mondo della disabilità, ma anche per far conoscere realtà che portano avanti progetti coraggiosi e impegnativi. A organizzarlo il vulcanico Bof, da sempre figura di riferimento del sociale varesino: «E' un sogno che si realizza, grazie a una bella squadra che mi ha fatto ritrovare entusiasmo». Coinvolte tantissime associazioni e istituzioni. L'appuntamento è per sabato 31 ottobre a Ville Ponti

La presentazione del convegno oggi a Ville Ponti

La presentazione del convegno oggi a Ville Ponti

Un convegno per creare a Varese un'opportunità preziosa di ascolto e confronto sull'attività motoria e la pratica sportiva per le persone con disabilità del nostro territorio e uno strumento per censire e avvicinare realtà del territorio alle famiglie. Ma anche l'occasione di fare rete, creare contatti e alchimie e rilanciare l'importanza di iniziative che possano aprire opportunità in tema di volontario, del mondo del lavoro e della socialità.

E' l'obiettivo che si propone il convengo "Disabilità e sport nel cuore" che si svolgerà sabato 31 ottobre al centro congressi Ville Ponti di Varese. L'iniziativa, nata dal vulcanico Roberto Bof, da sempre attentissimo al tema della disabilità sul territorio varesino,  è stata presentata questa mattina proprio a Ville Ponti, messa a disposizione da Camera di Commercio, ente che insieme a Comune di Varese, Provincia, Regione Lombardia e tantissime associazioni del territorio patrocina l'evento.

LA PRESENTAZIONE
Un convegno che non vuole essere un freddo momento di riflessione, ma che punta ad avere uno sviluppo concreto. Bof lo definisce «un sogno che si realizza, grazie a una bella squadra che mi ha fatto ritrovare entusiasmo: un gruppo di persone speciali, eccellenze varesine. Ringrazio tutti quelli che hanno reso possibile mettere in moto tutto questo».  

Durante la presentazione i rappresentati delle associazioni che operano nel mondo della disabilità e della socialità nella nostra provincia hanno condiviso con il pubblico la loro esperienza. In particolare hanno commosso le parole di Angela Ballerio, madre di Giacomo Ascoli e anima della fondazione Ascoli: «A volte - ha detto - si pensa che un'associazione come la nostra che si occupa di assistenza ai bambini affetti da patologie oncoematologiche e alle loro famiglie non si occupa di disabilità. In realtà io mi ritengo una disabile perché non ho più un pezzo di cuore da quando ho perso mio figlio. E come me sono disabili anche i bambini che stanno facendo un percorso di cure».

Presente oggi a Ville Ponti anche Emanuele Monti, presidente della Commissione Welfare di Regione Lombardia: «Ci tenevo a portarvi la vicinanza di Regione Lombardia, che patrocina questa iniziativa. Queste non sono solo occasioni per creare una rete, ma anche il seme da cui possono nascere percorsi e iniziative di valore» ha detto.

Per il Comune di Varese sono invece intervenuti il vicesindaco Ivana Perusin e l'assessore allo Sport Stefano Malerba, che hanno consegnato uno speciale attestato ad Alessandro Pedron, campione di basket in carrozzina, e a Fabio e Antonio Tenconi, campioni italiani di bocce con Vharese. «Portano il nome di Varese oltre la nostra provincia e questo non può che fare piacere» hanno sottolienato i rappresentanti di giunta.

IL CONVEGNO
Quella del 31 ottobre sarà prima di tutto una mappatura del territorio per lo sport delle persone con disabilità. Una famiglia che cerca uno sport per un figlio con disabilità, una scuola che vuole avviare una collaborazione, un operatore che cerca un contatto. Oggi, in provincia di Varese, devono rimettere insieme informazioni sparse, quando le trovano. Le realtà che lavorano bene ci sono, ma spesso non si conoscono tra loro e chi ne ha bisogno non sa dove cercarle.
"Disabilità e sport nel cuore" nasce per questo. 

L'obiettivo è una mappatura del territorio: censire tutte le realtà della provincia di Varese e delle zone vicine che offrono attività motoria e sportiva a persone con disabilità neuromotoria, intellettiva e relazionale, sensoriale, e raccogliere in un unico posto chi sono, cosa fanno, dove, con chi e con quali bisogni.

Il lavoro è già partito. Ventotto realtà sono state contattate: ognuna compilerà una scheda, potrà raccontarsi in un'intervista e fornire video di attività e progetti. La mappatura comprende anche l'inserimento lavorativo, a partire dalla ristorazione. Il convegno ne è il punto di partenza pubblico, non il traguardo. Tutto il materiale raccolto, insieme alle clip degli interventi, sarà libero: chiunque potrà consultarlo e pubblicarlo sul proprio sito.

Il convegno, sottotitolato e con interprete della lingua dei segni grazie al Pio Istituto dei Sordi di Milano, riunisce relatori del mondo dello sport paralimpico, della sanità, della comunicazione e della formazione, e si chiude con una tavola rotonda. È dedicato a Sandro Galleani e Mauro "Momo" Fiorentini. L'ingresso sarà libero. Informazioni e adesioni alla mappatura: disabilitaesportvarese@gmail.com.

B. Mel.

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