Sport - 06 ottobre 2026, 10:59

VIDEO e FOTO. Tre Valli Varesine, tante voci un'emozione

Una mattinata di festa al Museo del Tessile tra l'omaggio a chi appende la bici al chiodo e l'attesa per i big della gara maschile: Antonelli fa il tifo «per i corridori italiani, come sempre», Folegani esalta «la manifestazione più importante del panorama sportivo cittadino» e Oldani ricorda l'enorme lavoro di squadra dietro le quinte con «oltre cinquecento volontari»

Una mattinata baciata dall’entusiasmo e dai colori del grande ciclismo internazionale quella che ha visto Busto Arsizio trasformarsi, anche quest'anno, nel quartier generale di partenza della Tre Valli Varesine. Il giardino del Museo del Tessile e le strade circostanti si sono popolati fin dalle prime ore del giorno: una presenza calorosa di appassionati, con le classi di diverse scuole scese a bordo strada con striscioni, cartelli e sorrisi, mentre alcuni cittadini hanno seguito il raduno affacciati ai balconi. Se il pienone delle grandi occasioni è atteso per la gara maschile, il pubblico bustocco ha già riservato un caloroso tributo al gruppo delle atlete, scattate regolarmente alle 9.15 per la sesta edizione della prova femminile.

Prima del via, la linea di partenza ha fatto da cornice a uno dei momenti più toccanti dell’intera mattinata: il tributo del gruppo a quattro veterane pronte ad appendere la bicicletta al chiodo. La vicentina Sofia Bertizzolo, legatissima a queste strade dove si laureò campionessa italiana juniores, ha ricevuto l’abbraccio ideale delle colleghe insieme ad Alexis Magner, Amanda Spratt e Claire Steels. Le atlete hanno sollevato in alto le ruote delle loro biciclette creando un vero e proprio tunnel d’onore, attraverso il quale le partenti a fine carriera sono transitate tra applausi scroscianti, commozione e sorrisi.

A fare gli onori di casa, accanto al patron della Società Ciclistica Alfredo Binda, Renzo Oldani, c’erano le massime autorità cittadine. Per il sindaco Emanuele Antonelli si tratta dell'ultima edizione vissuta con la fascia tricolore, a pochi mesi dal termine del mandato: «Ormai è un appuntamento importantissimo per noi – ha sottolineato il primo cittadino – I nostri concittadini possono ammirare da vicino i veri campioni mondiali per le vie di Busto Arsizio. È una gara sentita a livello internazionale ed è una vetrina enorme, grazie anche alla diretta televisiva che regala tanta pubblicità alla città. Mi auguro che chi verrà dopo di me prosegua su questa strada». Nessun pronostico secco da parte del sindaco, che ha chiosato con un sorriso: «Tifo per gli italiani, come sempre».

Sulla stessa linea il vicesindaco e assessore allo Sport Luca Folegani, che ha rimarcato la caratura globale della manifestazione: «Nel panorama sportivo cittadino è l’evento di maggior rilievo, con un valore tecnico e un blasone assoluti che ci riempiono d’orgoglio. Ringrazio i cittadini sia per il calore sia per la pazienza dimostrata di fronte alle necessarie modifiche alla viabilità quotidiana e alle chiusure: per un evento di questa portata, credo abbiano compreso benissimo». Per Folegani anche una battuta personale da neo papà di una bimba: «Appena camminerà farà sport. Quale, lo sceglierà lei, ma se un giorno dovesse scegliere il ciclismo non potrei che esserne felice».

Il legame profondo tra Busto Arsizio e il capoluogo è stato evidenziato con forza da Renzo Oldani, a capo del comitato organizzatore della Binda: «Siamo orgogliosi di partire da qui, una grande realtà in costante crescita. C’è un filo rosso che unisce Busto e Varese, due città vicine che lo sport sa legare in modo esemplare, lanciando il messaggio che insieme si possono fare cose importanti». Oldani ha posto l'accento anche sul valore economico che l'evento porta con sé: «In cinque giorni, considerando anche la Gran Fondo, contiamo circa 9.800 presenze giornaliere sul territorio provinciale, con gli alberghi pieni non solo a Varese ma anche a Busto e nell’intero Varesotto. Io sono solo la punta dell'iceberg che si scioglie prima, ma dietro ci sono oltre cinquecento volontari e il direttivo della Binda che lavorano instancabilmente». E per il traguardo l'auspicio è chiaro: «Chi spero vinca? Busto, Varese e soprattutto la sicurezza».

Dal punto di vista organizzativo e logistico la prima metà di mattinata è scivolata via senza intoppi, con un lavoro capillare da parte delle forze dell'ordine e della polizia locale per garantire il cordone di sicurezza lungo il tracciato; unica eccezione, la rimozione forzata di tre automobili rimaste parcheggiate lungo l’area della partenza nonostante i divieti.

Mentre le ragazze si danno battaglia lungo i 137 chilometri verso il circuito del Montello e il traguardo di via Sacco a Varese – dove tra le pretendenti spiccano i nomi di Silvia Persico, Eleonora Gasparrini, Mavi Garcia, Arlenis Sierra e Kate Courtney –, al Museo del Tessile è già tempo di preparativi per accogliere i protagonisti della prova maschile, pronti a contendersi una delle corse più prestigiose del calendario d'autunno.

LE INTERVISTE

Il sindaco Emanuele Antonelli

Il vicesindaco Luca Folegani 

Il patron della Tre Valli, Renzo Oldani

La partenza

Giovanni Ferrario

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