Calcio - 04 ottobre 2026, 10:30

Il Gigi Riva che pochi conoscono: il lago, la famiglia e quell’intervista rimasta segreta per 15 anni

A Cocquio Trevisago Ferretti e Fontana hanno raccontato gli inediti contenuti in “Rombo di Lago”, il volume appena uscito e dedicato al leggendario calciatore: dalla “benedizione” ricevuta dal campione nell’ultima telefonata alle fotografie della famiglia, fino alle parole da padre e nonno che commossero figli e nipoti

Matteo Fontana (a sinistra) e Claudio Ferretti, gli autori di Rombo di Lago

Matteo Fontana (a sinistra) e Claudio Ferretti, gli autori di Rombo di Lago

Dopo la prima ufficiale a Leggiuno (LEGGI QUI) è proseguita ieri la presentazione di “Rombo di Lago”, il libro dedicato al grande Gigi Riva redatto dai giornalisti di VareseNoi Claudio Ferretti e Matteo Fontana. La seconda tappa si è tenuta a Cocquio Trevisago, nella biblioteca comunale “Gallico”: tante le persone interessate a sapere qualcosa di più delle origini del formidabile calciatore leggiunese.

La genesi di questo libro arriva da lontano. Ferretti e Fontana, prima in autonomia, poi insieme da 15 anni, hanno avuto occasioni di parlare di lui e racimolare materiale sul protagonista. Da tempo vi era la volontà di far confluire tutto ciò in un volume, anche se proprio Riva li convinceva a rimandare. La svolta avvenne sul finire del 2023, in uno dei soliti colloqui telefonici, che fu poi l’ultimo, fra Rombo di Tuono e Ferretti, rigorosamente in dialetto laghèe: ecco la “benedizione”, così definita dagli autori del libro. Gigi indicò Giuseppe Tomasini (suo compagno al Cagliari e grande amico) e Alessandro Campa (giornalista vicinissimo a lui dai tempi di Cagliari) come fonti da cui poter attingere. Il progetto non si concretizzò, purtroppo, prima della morte dell'ex calciatore, ma il figlio Nicola e la famiglia accolsero anch'essi l’idea di omaggiarlo. A quel punto gli autori hanno scavato nel materiale a disposizione, approfondito e cercato inediti. Il titolo “Rombo di lago” si ispira al soprannome “Rombo di tuono” coniato dal celebre giornalista Gianni Brera per Riva.

Ieri i due autori hanno ripercorso il legame di Gigi Riva con la sua terra natale. Terra con la quale, anche da lontano, Riva mantenne un rapporto profondo sempre passato attraverso i ricordi delle persone del luogo e la nostalgia della cucina locale: polenta e risotto al pesce persico su tutti. Il campione ebbe sempre ben a mente le sue radici. E se sulla versione “sarda” della vita del campione sono stati prodotti molti libri, si può però affermare che “Rombo di lago” sia invece l’unico che si sofferma su ciò che è avvenuto prima e su tanti aspetti molto intimi. Nella stesura del libro la famiglia è stata coinvolta attivamente: ha messo a disposizione fotografie inedite e i figli hanno firmato la prefazione.

Già, famiglia... Per lui fu centrale: Gigi perse i genitori presto e ciò contribuì a creare un legame forte con le sorelle. Fausta, per esempio, fu per lui come una seconda mamma e fu decisiva nella scelta di spostarsi a Cagliari.

Durante la presentazione sono stati tanti gli aneddoti e i ricordi riportati di un uomo che ha creato un ponte tra Leggiuno, sua città natale, e Cagliari, città in cui ha vissuto. Gli autori del libro vorrebbero che la loro opera rafforzasse questa unione, che poi è avvenuta nel segno dell'acqua: «Il mare lo ha reso uomo, ma è il lago che lo ha cresciuto» hanno sempre detto i suoi amici e i suoi figli.

“Rombo di lago” rappresenta Gigi in diverse versioni: bambino, team manager della Nazionale di calcio, padre e nonno. Proprio nelle vesti famigliari rilasciò, tornato dal Mondiale in Sudafrica, un’intervista a Claudio. Quest’intervista rimase segreta per oltre 15 anni: in essa Riva raccontò il suo essere padre e fece alcuni auspici riguardanti i nipoti. Proprio figli e nipoti si commossero quando ne vennero a conoscenza.

Gli inizi calcistici di Riva trovano terreno fertile fra gli oratori del luogo e i vari tornei che in essi venivano organizzati. Questa vicinanza a un calcio “semplice” e l’ambiente dell’oratorio lo tennero sempre vicino ai giovani, tanto che nel 1976 fondò una scuola calcio, ancora oggi attiva a Cagliari, aperta a tutti gratuitamente. Per seguire questo filone a Leggiuno da due anni si omaggia Gigi con un torneo organizzato per i bambini delle società del suo territorio, in modo da tenere vivo questo senso di sport genuino che ha segnato la sua infanzia.

A testimonianza dell'unione indissolubile con il lago Maggiore e la sponda varesotta si racconta anche di alcune occasioni in cui portò i compagni del magico Cagliari dello scudetto del 1970 in vacanza nella casa di famiglia: una testimonianza, quest'ultima, di come Riva abbia avuto una funzione importante per il proprio Comune di nascita, facendolo conoscere al mondo e meta di visite da parte dei fan del campione e di giornalisti.

Il ritratto finale è quello di un giocatore diventato più forte di tutti grazie - in fondo - alla sua semplicità.

Prossime presentazioni

Altre presentazioni del libro sono già in programma nelle prossime settimane: a Brebbia, Laveno, Besozzo, Biandronno, Ispra, mentre a metà novembre è in programma una trasferta anche in Canton Ticino.

Il libro può essere acquistato (costo 15 euro) durante le presentazioni, oppure nei seguenti luoghi:

  • Hamerica’s Varese, in via Manin 30 a Varese
  • Enoteca Bottazzi, in via Roncari 30 a Besozzo
  • Foto Sangalli, in via Marconi 9 a Laveno
  • Edicola Bebericanto di Padovani, in via Labiena 123 a Laveno
  • Edicola da Barbara, via Besozzi 56 a Sangiano

Per informazioni si può chiamare il seguente numero di telefono 348/2729061 oppure seguire la pagina Facebook dedicata a Rombo di Lago al link indicato.

Davide Zanoni


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