Lunedì 5 ottobre prendono il via i lavori di consolidamento dell'edificio simbolo di Varese. Un intervento fondamentale per la sicurezza, la tutela artistica e la preparazione alle imminenti celebrazioni.
Un capolavoro neoclassico da tutelare
La facciata rappresenta un'opera di straordinario valore storico-artistico per la città. Progettata tra il 1788 e il 1791 dall'architetto Leopoldo Pollack, la struttura supera l'esuberanza barocca con un rigoroso ordine ionico e un solenne frontone, valorizzando la vista del tiburio e del campanile del Bernascone. A completare l'armonia del prospetto si aggiungono le figure angeliche realizzate nel Novecento da Lodovico Pogliaghi.
Intervento, squadra di cantiere e obiettivi
I lavori si sono resi indifferibili anche per ragioni di sicurezza a causa del distacco di alcuni frammenti superficiali. La progettazione e la direzione delle opere sono affidate agli architetti Giorgio Vassalli e Franco Pallanza con il geometra Alberto Bianchi, mentre il restauro materiale è assegnato alla ditta specializzata Gasparoli.
La conclusione del cantiere è programmata in tempo per l'inizio delle celebrazioni del 350° anniversario dell’apparizione delle tre stelle sulla statua della Madonna Addolorata. Contestualmente, la Parrocchia sta svolgendo le verifiche di fattibilità per valutare se vi siano le condizioni di tempo e di sostenibilità per intervenire anche sulla Cappella laterale dove è conservata l’antica statua.
Un impegno condiviso per la città
Sostenere questo restauro significa custodire la bellezza e la storia di San Vittore per consegnarle integre alle future generazioni. Preservare un patrimonio di valore storico e spirituale è un impegno che interpella l'intera comunità perciò chiunque desideri farsi custode attivo di questo bene comune potrà farlo attraverso un contributo libero.





