Varese - 30 settembre 2026, 16:26

Piazza Repubblica, arrivano le telecamere “super intelligenti”: l’IA riconosce le situazioni a rischio e lancia l’allarme

Varese primo capoluogo a sperimentare i nuovi dispositivi realizzati da Area: tre “occhi” ad altissima risoluzione individuano comportamenti potenzialmente illeciti e avvisano in tempo reale la Centrale Operativa della Polizia Locale. Una telecamera è anche termica. Gustapane: possibile in futuro un utilizzo contro lo spaccio nei boschi (VIDEO)

Le nuove telecamere "super intelligenti" di piazza Repubblica la cui sperimentazione è iniziata oggi alla presenza delle autorità

Le nuove telecamere "super intelligenti" di piazza Repubblica la cui sperimentazione è iniziata oggi alla presenza delle autorità

Due ragazzi si rincorrono sul selciato, uno di loro agguanta l’altro, entrambi cadono a terra e inizia una colluttazione. La scena si ripete: una, due, tre volte.

Cosa sta accadendo in piazza Repubblica a Varese? Potremmo definirle “prove tecniche di algoritmo”, nello specifico quello che governerà le tre nuove telecamere “super intelligenti” installate dal Comune di Varese per migliorare - attraverso la tecnologia - la gestione dell’ordine pubblico in uno dei comparti più sensibili della città.

I dispositivi sono stati realizzati dall’azienda Area, di Vizzola Ticino, e Varese è il primo capoluogo ad avviare una sperimentazione del loro utilizzo. Dotati di intelligenza artificiale, questi “occhi” si muovono quando riconoscono comportamenti illeciti tipizzati nei modelli a loro disposizione, focalizzandosi su quanto accade. Contemporaneamente un alert viene inviato alla Centrale Operativa della Polizia Locale, dove un operatore - in tempo reale - può fruire delle immagini trasmesse ad altissima risoluzione e approfondirle, fino a decidere di mandare seduta stante una pattuglia per il controllo o l’intervento.

Queste telecamere - che si aggiungono a quelle “normali” già esistenti in piazza Repubblica - funzioneranno anche di notte, sono dotate di altoparlante e una di esse è anche termica, con la possibilità quindi di riconoscere un corpo umano (attraverso la temperatura) anche quando nascosto, per esempio tra la vegetazione.

Il loro funzionamento è stato avviato oggi, alla presenza delle massime autorità cittadine in materia di sicurezza, dal sindaco Davide Galimberti all’assessore alla Polizia Locale Raffaele Catalano, dal comandante della Polizia Locale Claudio Vegetti al prefetto Salvatore Pasquariello, dal questore Paolo Iodice al Procuratore Capo della Repubblica Antonio Gustapane.

«Sarà un sistema di riconoscimento in tempo reale di comportamenti di interesse per la Polizia Locale del Comune di Varese, che possono rappresentare indicatori o segnali prodromici di potenziali comportamenti illeciti o, comunque, di situazioni che richiedono un intervento - ha spiegato Andrea Formenti, titolare di Area - Quando viene generato un allarme, nella centrale operativa della Polizia Locale ci sono terminali dedicati che consentono agli operatori di concentrare immediatamente l’attenzione sul punto interessato. Possono anche ripercorrere i minuti precedenti all’allarme, per capire meglio che cosa stia accadendo e disporre le eventuali attività del caso. Il sistema funziona attraverso l’intelligenza artificiale: sia a bordo delle stesse telecamere, sia attraverso una logica di post-processo, ma comunque in tempo sostanzialmente reale, il flusso video viene analizzato da modelli dedicati di intelligenza artificiale alla ricerca di questi comportamenti».

«Oggi piazza della Repubblica diventa una zona ancora più dotata di telecamere e di videosorveglianza con le migliori tecnologie disponibili - ha dichiarato Davide Galimberti - Un investimento importante che la città sta facendo sulla sicurezza in sinergia con tutti i soggetti che operano nell'ambito della sicurezza e della sicurezza urbana, quindi un modo concreto per rispondere a quelle che sono delle esigenze della popolazione dei cittadini delle richieste di maggior sicurezza in un'area sicuramente molto delicata».

«Ringrazio il sindaco, l’assessore alla Sicurezza e il comandante della Polizia Locale perché, dotando il Comune e la sala operativa di questo nuovo sistema di telecamere, mettono contemporaneamente a disposizione delle forze dell’ordine uno strumento che può essere impiegato in chiave preventiva e di pubblica sicurezza» sono invece le parole del prefetto Salvatore Pasquariello.

Importante anche la sottolineatura del Procuratore Antonio Gustapane, che ha auspicato una futura destinazione dei nuovi strumenti tecnologici anche per il contrasto dello spaccio di stupefacenti nei boschi.

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