Varese - 29 settembre 2026, 12:52

Le due facce dello sconto benzina: «Da noi code anche di notte». Ma a pochi metri: «Ho fatto il minimo storico»

Stessa via, due umori opposti: lo storico benzinaio Q8 di via Sanvito Maurizio Malnati: «Va bene il tetto, ma che sia per tutti». Il titolare della vicina Eni Station Stefano Roselli: «Ieri il caos totale tra file e impazienza. Non dovrei dirlo, ma spero che tutte le compagnie possano allinearsi»

Da sinistra: Maurizio Malnati, storico gestore del Q8 di via Sanvito, e Stefano Roselli, titolare dell'Eni Station della stessa via

Da sinistra: Maurizio Malnati, storico gestore del Q8 di via Sanvito, e Stefano Roselli, titolare dell'Eni Station della stessa via

Sono le 9 e 30 di una mattina da cani per il distributore Q8 di via Sanvito 62, le pompe sono deserte, non si ferma una macchina e Maurizio Malnati è disperato. La decisione di Eni di mettere un tetto ai carburanti fissando il prezzo della benzina a 1,99 al litro e del gasolio a 2,19 ha stroncato le altre compagnie, con il risultato di allontanare anche i clienti storici, tutti in fuga verso l'ex Agip.

«Non posso competere con i miei prezzi, Q8 mette la verde a 2,179 e il gasolio a 2,399 (è però di questi minuti la notizia che anche Q8 sia pronta ad aderire all'iniziativa, ndr), logico che qui si fermino in pochi a fare il pieno. La gente già fa fatica, se appena può risparmia anche pochi euro. Ieri ho fatto il minimo storico da quando ho le pompe, 1.600 litri totali venduti, tra benzina e diesel, di solito vendo 4mila litri di verde e 2mila di gasolio, ora se va bene sono 1.500 e 1.000», spiega Maurizio, che non si perde d’animo e continua ad ascoltare i suoi adorati vinili dal magnifico impianto Grundig che tiene in ufficio.

«Aspetto con ansia che Q8, la seconda compagnia in Italia, trovi l’accordo per livellare i prezzi, ascolto spesso i radiogiornali per capirci qualcosa, ma finora siamo fermi. Sto perdendo il 40 per cento degli incassi, ma chi subirà di più questa ingiustizia sono le cosiddette “pompe bianche”, quelle private come Coil, Moro o Sommese, che non hanno alle spalle le grandi compagnie. Anche Esso e Shell stanno cercando un accordo. Va bene il tetto, ma deve essere per tutti, ora mi sento in panchina e spero prima o poi di tornare a scendere in campo».

Altra aria si respira al vicino distributore ex Agip, una Enilive Station con autolavaggio sempre in via Sanvito all’84, con piccole code alle pompe e un’aria quasi frenetica.

«Ieri è stato il caos totale, una giornata infernale, code e impazienza. Le vendite si sono impennate, anche stamattina c’è un buon afflusso, il “Faidate” per esempio è preso d’assalto anche per i 22 centesimi in meno al litro, ma anche il “Servito” marcia bene», dice il titolare Stefano Roselli.

«La gente però va di fretta, fa benzina e se ne va, senza tanti commenti, fa la coda, eroga e scappa. Abbiamo file anche di notte, è un flusso quasi continuo. Non dovrei dirlo, ma spero che tutte le compagnie possano allinearsi al prezzo calmierato».

Mario Chiodetti

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