Una serata per liberarsi dal guinzaglio che tiene legati ai luoghi comuni, alle parole usate per abitudine ma non comprese nel loro vero significato, e ritornare a pensare con la propria testa. È l’intento dell’incontro intitolato “Contro il pensiero unico”, in programma giovedì 1° ottobre alle ore 18 alle Scuderie di Mustonate (ingresso libero), dove il giornalista e intellettuale varesino Filippo Brusa ha invitato a un contraddittorio il filosofo Diego Fusaro, il saggista Ferdinando Bergamaschi e la giornalista e attivista del Movimento “Angelo Vidoletti” Stefania Bardelli.
Nel corso della serata si riproporrà la forma della “quaestio” disputata nelle università medievali, in un incontro che non avrà la forma della conferenza, né quella del dibattito. Due regole la reggono: nessuna conclusione prima di aver ascoltato la posizione contraria; nessun argomento senza risposta. Aprirà una “lectio” di Brusa, che leggerà un testo come nelle università si leggevano le autorità. Poi a ciascun relatore porrà una questione, in latino e in italiano. Il relatore risponderà per primo esponendo la sua tesi. Brusa porterà poi gli argomenti contrari, nella forma più forte che gli sarà riuscito di costruire, quindi il relatore risponderà a ciascuno.
E, come nelle dispute pubbliche medievali, aperte a chiunque volesse interrogare i maestri, anche il pubblico potrà porre le proprie questioni. In chiusura, Brusa pronuncerà la sua determinazione: risponderà agli argomenti dei relatori uno per uno, riconoscendo ciò che vi ha trovato di vero, e resterà in sala a rispondere del proprio giudizio. Ai relatori spetterà una breve replica.
Queste le tre questioni poste agli ospiti, in latino e in italiano: a Diego Fusaro, “Utrum satis sit aliter cogitare”, se basti pensare altrimenti. A Ferdinando Bergamaschi, “Utrum quod movet verum esse debeat”, se ciò che muove gli uomini debba essere vero, e a Stefania Bardelli, “Utrum quod se alternativam dicit alternativa sit”, se sia un’alternativa ciò che si dice alternativa.
«Oggi si tende a marginalizzare chi la pensa in modo diverso», spiega Filippo Brusa, «per questo ho pensato a organizzare un incontro contro il pensiero unico, ma se tutti fossero d’accordo su questa tesi, sarebbe comunque pensiero unico. Non a caso, ad aprire la serata sarà l’attrice Alba Angelica che leggerà uno scritto di Margaret Thatcher del 21 maggio 1980 in cui la premier britannica ribadiva che «non c’era alternativa» alla crisi del tempo. L’alternativa sta nel riflettere su sé stessi e tenere il collo libero dai guinzagli, e allontanarsi da una storia troppo ben confezionata e pronta per essere venduta per realizzare profitti».
Durante l’incontro si parlerà anche del libro di Diego Fusaro “Pensare altrimenti”, pubblicato da Einaudi, in cui si analizza il “sentire altrimenti” e si invita a ribellarsi contro l’omologazione e l’informazione globale imposta in Occidente.
«Viviamo in una società in cui le parole diventano automatismi linguistici e si svuotano di significato, siamo di fronte a una vera crisi del “logos”, liberi di parlare ma con le parole che si sono cristallizzate. Tengo a sottolineare che la serata non sarà un’occasione per parlare di politica», conclude Brusa, che nel corso del dibattito citerà anche il filosofo Seneca e le lettere all’allievo Lucilio.





