Alviti 6,5
Anche lui arranca su Alston, ma in attacco è pulito, importante, vivo nel momento in cui la squadra è più viva. Tra i numeri primi biancorossi è quello che deve preoccupare meno Kastritis: è già dalla sua parte…
Duke 5,5
Forse siamo larghi, ma gli riconosciamo - come sopra per Dado - un ruolo nel momento migliore della squadra, all’inizio del terzo quarto. Palle perse sciagurate, errori al tiro e un pizzico di confusione, però, non sono solo contorno…
Villa 6
Una mano, viste le assenze.
Nikolic 6,5
Ancora una volta perfetto al tiro, alla serba, senza sprecare niente. È importante, sarà importante.
Hale 4,5
Quattro canestri su ventidue tentativi. Non si tratta solo di una giornata storta: è il risultato di un calvario in cui è stato costretto a costruire e segnare insieme, peraltro con i francobolli della difesa avversaria sempre addosso. Nemo ad impossibilia tenetur, dicevano i latini. Questo esordio però non fa diventare brocco o sconclusionato chi non è né l’uno, né l’altro: dice solo che c’è tanto da lavorare e da sperare (nel rientro degli infortunati).
Librizzi 6
La scossa del capitano elettrizza Masnago. Poi si perde nelle rotazioni bulimiche del greco. Al ritorno in campo, salvo un altro guizzo dall’angolo, non ha più gli stessi volt.
Renfro 6,5
Il prof non solo mette le pezze in una difesa dove peraltro anche lui a volte gira incredibilmente a vuoto (manca l’organizzazione generale…), ma prova a dare profondità a un attacco che, altrimenti, vaga troppo per linee esterne.
Kamagate 6
Il prof è ancora un livello sopra. Ma undici minuti paion pochi nell’unico spot dove una certa rotazione troverebbe anche ragion d’essere…
Roby 4,5
Quattordici minuti di nulla. Indietro come luglio quando si desidera il Natale.
Ikangi 6
Mi chiamo Iris, do una mano.




