Territorio - 25 settembre 2026, 13:32

Don Patricello a Gemonio: «I rifiuti tossici di Caivano arrivano dal vostro Nord»

La stoccata arriva da padre Maurizio Patricello, in tour nel Varesotto per ricordare le vittime delle mafie come Giuseppe Di Matteo, il bimbo siciliano sciolto nell’acido

Don Patricello a Gemonio:  «I rifiuti tossici di Caivano  arrivano dal vostro Nord»

«Sì, c’è la mano dei camorristi di Caivano e ai loro sporchi traffici: i rifiuti tossici e radioattivi sotterrati nelle campagne a danno di madre natura e di uomini che muoiono di tumore. Io ho perso amici e parenti a causa di ciò. Ma quei rifiuti, caro amici di Gemonio, arrivano da qui. Sono industriali del profondo Nord che le affidano ai clan per smaltirli illegalmente. Insomma il conto tra buoni e cattivi è amaramente in pareggio».

La stoccata di padre Maurizio Patricello, in tour nel Varesotto per ricordare vittime delle mafie, come Giuseppe Di Matteo, il bimbo siciliano sciolto nell’acido, arriva a metà serata nella piazza davanti alle scuole medie di Gemonio colma di gente, soprattutto ragazzi. Ed è un monito a non considerare il bene separati da un muro invalicabile e a non «usare le tragedie come strumento per vincere le battaglie della politica». 

Padre Maurizio, scortato dai carabinieri anche quando è lontano dalla Terra dei fuochi, non si considera «prete di strada né prete ambientalista: mi chiamano così e pazienza. Ma basterebbe definirmi prete e basta. Faccio il mio mestiere che è credere nell’uomo e nella sua possibilità di redimersi anche quando si è macchiato di delitti orrendi come quelli di spacciare droga fuori delle scuole. Alcuni genitori vedono solo i mercanti, io li esorto a guadare anche i loro figli che quelle droghe se le vanno a comprare». 

Intervistato da Gianni Spartà, padre Maurizio ha raccontato della visita di Giorgia Meloni alla sua parrocchia: «Le avevo scritto dandole del tu: Giorgia vieni a vedere da vicino che succede a Caivano. Lei è arrivata con mezzo governo. Vedremo». 

Il sindaco di Gemonio, Samuel Lucchini (in foto), dando il benvenuto a don Patricello gli ha ricordato che non si trovava in un “altrove” immune dal virus delle infezioni mafiose: camorra e ‘ndrangheta «si sono infiltrate anche al Nord, lo dimostrano le numerose inchieste della magistratura e le centinaia di arresti nel triangolo Varese-Milano-Como».

La municipalità di Gemonio in occasione della visita del sacerdote campano ha intitolato a Giuseppe Di Matteo un giardinetto.

Redazione

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