Territorio - 23 settembre 2026, 16:58

Monte San Giorgio, parte la nuova pista ciclopedonale: un collegamento tra scuole, paesi e storia

Inaugurato il cantiere dell’opera tra Saltrio, Viggiù e Clivio: un percorso protetto accanto alla provinciale per raggiungere la scuola anche a piedi o in bicicletta. Investimento da 1,8 milioni

Monte San Giorgio, parte la nuova pista ciclopedonale: un collegamento tra scuole, paesi e storia

Per gli studenti che ogni giorno raggiungono la scuola, la nuova pista ciclopedonale del Monte San Giorgio sarà soprattutto un percorso più sicuro. Per il territorio, invece, rappresenterà anche un collegamento tra i Comuni del comprensorio e una nuova modalità di accesso a un’area riconosciuta patrimonio mondiale dall’UNESCO.

Oggi, a Saltrio, è stato inaugurato il cantiere dell’infrastruttura che collegherà Saltrio, Viggiù e Clivio, e che metterà in relazione i plessi scolastici con la rete di sentieri naturalistici e storici del Monte San Giorgio.

La cerimonia alla scuola secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo “Martino Longhi”, proprio davanti agli studenti. All’appuntamento hanno partecipato la Comunità Montana del Piambello e i sindaci dei Comuni che fanno parte del sito transfrontaliero del Monte San Giorgio.

Il nuovo collegamento servirà in particolare l’area compresa tra Baraggia e il plesso consortile che riunisce le scuole medie di Clivio, Saltrio e Viggiù. L’obiettivo è realizzare un tracciato protetto lungo la strada provinciale, considerata particolarmente pericolosa, consentendo agli studenti di raggiungere la scuola senza dover dipendere dall’auto e offrendo allo stesso tempo un percorso utilizzabile nel tempo libero.

Il progetto coinvolge, insieme alla Comunità Montana del Piambello, i Comuni di Besano, Clivio, Porto Ceresio, Saltrio e Viggiù. La realizzazione è sostenuta economicamente dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, attraverso le risorse destinate alla tutela e alla valorizzazione dei siti Patrimonio Mondiale UNESCO, e da un contributo di Regione Lombardia.

A illustrare caratteristiche e tempi dell’intervento è stato il presidente della Comunità Montana del Piambello, Paolo Sartorio, che ha spiegato come l’opera permetterà di realizzare un collegamento protetto a fianco della provinciale e di rendere più sicuro il tragitto degli studenti.

Il finanziamento nazionale è stato ottenuto proprio grazie all’inserimento dell’intervento nell’ambito del sito UNESCO del Monte San Giorgio. Il costo complessivo dell’opera è di circa 1.800.000 euro, comprensivi di Iva e delle somme previste per imprevisti e altre voci di progetto.

Il sito è uno dei cinque siti naturalistici italiani riconosciuti dall’UNESCO, insieme alle Eolie, alle Dolomiti, all’Etna e alle antiche faggete d’Europa. Un riconoscimento che richiede e merita attività e progetti continui per far conoscere il territorio, soprattutto alle nuove generazioni.

Da circa dieci anni la Comunità Montana riesce a ottenere il bando Cultura di Regione Lombardia e utilizza queste risorse per attività rivolte alle scuole. Negli anni sono stati realizzati diversi progetti: dalla gamification “Guardiani del sito” alla “scuola fuori dalle mura”, alle attività per far conoscere ai ragazzi nuove tecnologie. Fino alla realizzazione di un ologramma del Besanosauro e del robottino Giorgio, che racconta il Monte San Giorgio attraverso l’intelligenza artificiale.

Il lavoro di divulgazione passa anche dai musei. Gli studenti vengono accompagnati al Museo di Besano, al museo di Clivio, al Museo dei Fossili e al Museo di Storia Naturale. Mentre, tra le attività svolte negli anni, c’è stata anche la valorizzazione del patrimonio immateriale legato ai Picassas di Viggiù.

La Comunità Montana ha inoltre lavorato per due anni con il Ministero della Transizione Ecologica su progetti dedicati ad ambiente ed ecologia, coinvolgendo la scuola e il lungolago di Porto Ceresio.

La nuova pista si inserisce proprio in questo percorso. Una volta completata, permetterà di raggiungere la rotonda di Viggiù, rendendo più agevoli gli spostamenti da e verso il paese, sia per andare a scuola sia per passeggiare o utilizzare la bicicletta.

A parlare dell’intervento sono stati anche i rappresentanti del Consiglio comunale dei ragazzi dell’Istituto comprensivo Martino Longhi.

La sindaca dei ragazzi, Stella Genovese, ha sottolineato soprattutto il valore della sicurezza e della maggiore libertà di movimento. Per gli studenti, avere un percorso dedicato significa poter vivere più pienamente il proprio paese e raggiungere la scuola a piedi o in bicicletta invece di utilizzare l’auto. Un modo, ha spiegato, per rendere il territorio più vivibile e per dimostrare attenzione alle esigenze delle nuove generazioni.

Sul rapporto con il patrimonio naturale si è concentrata Chiara Scavone, assessora alla cultura e all’ambiente del Consiglio comunale dei ragazzi. La pista, secondo la studentessa, offrirà l’opportunità di conoscere meglio la storia, la natura e il paesaggio del Monte San Giorgio. Oltre alla possibilità di imparare a vivere l’ambiente in maniera responsabile. Ridurre l’uso dell’auto e scegliere gli spostamenti a piedi o in bicicletta significa infatti anche contribuire alla costruzione di un territorio più sostenibile.

Per Gabriele Cosentino, assessore allo sport del Consiglio comunale dei ragazzi, il nuovo percorso avrà invece una funzione legata all’attività fisica e alla socialità. Camminare e pedalare offriranno nuovi spazi per muoversi, fare sport e incontrarsi, oltre a permettere di scoprire il territorio.

A parlare a nome delle amministrazioni coinvolte è stata Emanuela Quintiglio, rappresentante di Viggiù. Che, come prima cosa, ha ricordato il percorso di riqualificazione già avviato attorno alla scuola. Il Comune di Viggiù è intervenuto sull’ingresso dell’area con fondi regionali. In seguito, sono stati coinvolti la Provincia e il Comune di Saltrio per la realizzazione della rotonda.

La pista rappresenta il passaggio successivo per collegare il complesso scolastico con il resto del paese e consentire agli studenti di arrivare a scuola a piedi o in bicicletta. Il percorso potrà essere utilizzato nel tempo libero e raggiungere il campo da basket.

Quintiglio ha definito l’intervento importante per i Comuni coinvolti, ringraziando la Comunità Montana per averlo portato avanti e riconoscendo anche la complessità della fase costruttiva.

Alla cerimonia ha partecipato anche il prefetto di Varese, Salvatore Pasquariello, che ha richiamato il ruolo svolto dalle diverse istituzioni nella progettazione e nel finanziamento dell’intervento.

Nel progetto sono infatti coinvolti, a diversi livelli, Governo, Comuni, Comunità Montana, Provincia e Regione. All’interno del più ampio quadro di collaborazione legato anche all’accordo transfrontaliero tra Italia e Svizzera. Per il prefetto, proprio la capacità di lavorare insieme rappresenta uno degli aspetti più significativi dell’iniziativa.

Pasquariello ha collegato la nuova pista ai tre elementi della sicurezza, della sostenibilità ambientale e della fruizione del territorio. Il Monte San Giorgio, ha ricordato rivolgendosi agli studenti, permette di affacciarsi su una storia che risale a circa 240 milioni di anni fa. Vivere quotidianamente in un sito riconosciuto patrimonio mondiale significa quindi avere una particolare responsabilità nel conoscerlo e valorizzarlo.

L’invito rivolto ai ragazzi è stato quello di considerare questa presenza come un privilegio, dedicando attenzione allo studio, agli insegnanti e al lavoro degli amministratori e sentendosi parte di un territorio dal valore riconosciuto a livello internazionale.

L’’apertura del cantiere aggiunge un nuovo tassello al sistema di percorsi dedicati alla mobilità dolce e alla conoscenza del territorio. E, come ha ricordato la Comunità Montana, ogni spostamento lungo questo nuovo percorso porterà con sé la consapevolezza di trovarsi sopra un patrimonio dal valore mondiale.

Carlotta Pinto da Luinonotizie.it

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