Sulla chiusura senza preavviso della bretella che da largo Flaiano conduce all'A8 da parte di Anas per la riparazione di un guardrail che ieri mattina ha provocato il caos a Varese è battaglia politica. «Al ministro Salvini chiediamo di occuparsi delle strade e dei collegamenti del territorio - oggetto del suo mandato - oltre che delle vicende interne alla Lega» attacca il Pd varesino. Che aggiunge: «Perché per chi ogni mattina deve andare al lavoro, accompagnare i figli a scuola o raggiungere un appuntamento, una strada chiusa senza preavviso non è una questione politica astratta: è un problema concreto».
Replica secca della Lega varesina: «L'ordinanza Anas era nei cassetti del Comune da venerdì. Fallimento totale di Galimberti, Civati e Catalano: ora chiedano scusa alla città».
L'attacco del Pd di Varese
La chiusura da parte di Anas dell'accesso alla A8 da largo Flaiano, avvenuta ieri mattina senza un'adeguata comunicazione preventiva né ai cittadini né alle autorità, ha creato grandi disagi.
I varesini hanno trovato l'accesso all'autostrada sbarrato e sono stati costretti a raggiungere via Gasparotto, con inevitabili disagi e ripercussioni sul traffico cittadino. Eppure le comunicazioni diffuse nei giorni scorsi annunciavano chiusure notturne, senza indicare questo provvedimento diurno. E, oltre al danno la beffa: molti automobilisti ed abitanti di via Goldoni e zone limitrofe hanno segnalato che l'asfalto, dopo il posizionamento delle barriere, genera un rumore insopportabile. Un altro problema da risolvere per la vivibilità del quartiere!
Chiediamo quindi al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e ai soggetti competenti sulla gestione della rete di chiarire immediatamente chi abbia disposto la chiusura, perché non sia stata comunicata per tempo e quali misure si intendano adottare per evitare che episodi simili si ripetano.
Al ministro Salvini chiediamo di occuparsi delle strade e dei collegamenti del territorio - oggetto del suo mandato! - oltre che delle vicende interne alla Lega. Perché per chi ogni mattina deve andare al lavoro, accompagnare i figli a scuola o raggiungere un appuntamento, una strada chiusa senza preavviso non è una questione politica astratta: è un problema concreto.
La Segreteria
PD Varese città
La replica della Lega
«Altro che "chiusura folle e senza preavviso" imputabile ad ANAS o a Roma, come sbandierato con sfrontata ipocrisia dalla propaganda del Partito Democratico. La verità è sconcertante ed è emersa ufficialmente dall'accesso agli atti inviato dalla Polizia Locale: l'ordinanza di ANAS era arrivata regolarmente al Comune di Varese venerdì 18 settembre alle ore 15:19. Ma nessuno l'ha letta per tre giorni semplicemente perché il Protocollo del Comune, il venerdì pomeriggio, è chiuso. Una gestione del genere, per un capoluogo di provincia, è semplicemente folle e inammissibile». Sono le parole del segretario cittadino della Lega Marco Bordonaro e del consigliere comunale Stefano Angei, che intervengono all'indomani della paralisi della circolazione stradale che ha bloccato la città.
«Siamo di fronte a un tracollo gestionale e politico che vede tre precisi responsabili: il sindaco Davide Galimberti, l'assessore ai Lavori Pubblici Andrea Civati e l'assessore alla Polizia Locale Raffaele Catalano. L'incapacità organizzativa di questa Giunta è totale. È inaccettabile che in una città come Varese un atto ufficiale fondamentale per la viabilità cittadina rimanga giacente per un intero weekend solo perché gli uffici chiudono la porta il venerdì pomeriggio. A causa di questo grave blocco della macchina comunale guidata da Galimberti, la Polizia Locale — sotto la responsabilità dell'Assessore Catalano — è stata lasciata del tutto al buio, nell'impossibilità di predisporre pattuglie, percorsi alternativi o la minima misura di mitigazione, mentre ai cittadini non veniva fornita alcuna comunicazione preventiva».
A questo corto circuito burocratico si aggiunge l'ormai cronica fragilità della viabilità cittadina, secondo la Lega. «Le scelte scellerate e le "follie" viabilistiche targate dall'assessore Civati e avallate dal sindaco Galimberti hanno fatto il resto: per percorrere poche centinaia di metri, da Piazza Repubblica fino alla rotonda di Largo Flaiano, gli automobilisti rimasti intrappolati hanno impiegato oltre 40 minuti».
«Il tentativo del PD di lanciare accuse a destra e a manca per coprire le proprie vergognose magagne è ridicolo e offensivo nei confronti dei varesini — concludono Marco Bordonaro e Stefano Angei —. Anziché arrampicarsi sugli specchi con il solito e stanco scaricabarile, Galimberti, Civati e Catalano si assumano la piena responsabilità di questa ennesima figuraccia, mettano la faccia davanti alla città e chiedano ufficialmente scusa alle migliaia di cittadini rimasti paralizzati nel traffico a causa della loro pressapochista gestione della cosa pubblica».
Marco Bordonaro e Stefano Angei, segretario cittadino e consigliere comunale della Lega




