Gorla Maggiore ha accolto ieri la tredicesima edizione della Pedala con Zazà, una manifestazione che negli anni è diventata un appuntamento fisso per gli appassionati delle due ruote e che anche questa volta ha saputo richiamare un grande pubblico. Sono stati 290 gli iscritti alla pedalata organizzata dalla Società Ciclistica Severino Canavesi, con Stefano Zanini - nelle vesti anche di presidente della storica società ciclistica del paese - a fare da padrone di casa e tanti protagonisti del ciclismo, di ieri e di oggi, a condividere la strada con i cicloturisti.
Accanto ai professionisti Davide Ballerini e Matteo Turconi, non sono mancati campioni come il due volte vincitore del Giro d’Italia Giuseppe Saronni, Riccardo “Il Magro” Magrini (oggi commentatore e voce del ciclismo di Eurosport), Luigi Botteon e Cristiano Frattini, insieme al medico dello sport Carlo Guardascione, da decenni al seguito del ciclismo e all’ex campione paralimpico Fabrizio Macchi.
Al via, in “borghese” ma con bandierina e caschetto d’ordinanza, anche il sindaco di Gorla Maggiore Pietro Zappamiglio e don Silvano, il “prete dei ciclisti”, che ha impartito la tradizionale benedizione.
Prima spazio ai più giovani, con una mini pedalata di 4 chilometri per le vie del paese, poi tutti in sella per i 47 chilometri del percorso cicloturistico. Una mattinata di sport, amicizia e solidarietà, culminata con il pasta party e l’estrazione dei premi. «Abbiamo ricevuto tanti complimenti, dalle società che hanno partecipato alle gare di sabato e domenica ma anche dalla gente di Gorla Maggiore: ci hanno riconosciuto un’organizzazione puntuale, due giornate ben riuscite e soprattutto un’atmosfera bella, quella che volevamo creare», ha sottolineato Zanini.
E soprattutto con un risultato concreto: i 4.400 euro raccolti con le iscrizioni della Pedala con Zazà sono stati devoluti in parti uguali alla Cooperativa Sociale Magari Domani Onlus di Gazzada e all’associazione Pad Cuffie Colorate di Busto Arsizio. «Ci teniamo tantissimo a non aspettare: l’assegno lo vogliamo consegnare subito, direttamente sul palco, perché la solidarietà è il cuore della Pedala con Zazà», ha spiegato Zanini. «Un grande gruppo che ancora una volta è risultato vincente». E proprio il gruppo, per Zanini, è il vero valore aggiunto della manifestazione: «Dietro queste belle giornate ci sono tantissime persone che lavorano. Il risultato che si vede è merito di tutti gli iscritti e di tutti i volontari della Canavesi: il loro lavoro è davvero impagabile».
Un successo che conferma la Pedala con Zazà come una delle manifestazioni più amate del territorio. «Il merito è di una società che sa mettersi a disposizione e lavorare insieme: senza i nostri volontari, senza chi prepara, monta, accompagna, assiste e sistema, tutto questo non sarebbe possibile». «Quando le squadre partecipanti, i ciclisti e i cittadini vengono da te e ti dicono che è andato tutto bene, dalle gare alla partecipazione fino all’organizzazione, capisci che tutti gli sforzi sono valsi la pena», ha aggiunto Zanini.

Un weekend tutto a pedali: quattro gare e la festa della Pedala con Zazà
Gorla Maggiore ha vissuto un intenso fine settimana all’insegna del ciclismo, con la Società Ciclistica Severino Canavesi protagonista di una due giorni di gare. «È stato un weekend impegnativo, ma vedere Gorla piena di biciclette e sentire gli apprezzamenti di chi è venuto a gareggiare ci ripaga di ogni fatica», ha commentato il presidente della Società Ciclistica Severino Canavesi e direttore sportivo dell’Astana.
Sabato il programma della “giornata azzurra” si è aperto con gli Allievi del 1° Trofeo VMV: successo per il saronnese Andrea Ventura, capace di imporsi sullo strappo finale dopo 85 chilometri e di conquistare la prima vittoria stagionale. Tra gli Esordienti, nel 2° Trofeo Memorial Massimo Guardascione, ha invece festeggiato Fabio Pisarra, al sesto centro dell’anno. A chiudere la giornata agonistica è stato il 4° Trofeo Loral Memorial Solemi Piernatale, dove il solbiatese Paolo Favero ha fatto la differenza nel finale, centrando il quarto successo stagionale.
«Anche sul fronte delle gare siamo molto soddisfatti: tutto si è svolto nel migliore dei modi e abbiamo ricevuto i complimenti delle società presenti. È la conferma che dietro ogni gara c’è una macchina organizzativa che funziona perché tante persone ci mettono tempo, passione e disponibilità», ha sottolineato Zanini.
Domenica pomeriggio spazio ai più piccoli con il 4° Trofeo Zazà, che ha portato in strada 105 Giovanissimi.
Nata una decina di anni fa per affiancare la pedalata benefica del mattino, la competizione è diventata uno degli appuntamenti sportivi organizzati dall’Asd Canavesi.
Prima delle gare, spazio anche alle categorie promozionali MPG e PG, che hanno potuto vivere per la prima volta l’atmosfera della competizione. Sono stati 105 i giovani ciclisti al via, impegnati su un “circuito cittadino” di 1.400 metri con fulcro in piazza Martiri della Libertà, alla presenza di numerose società provenienti da diverse province lombarde e anche dalla Liguria.
«Vedere tutti questi ragazzi in strada è stata un’altra grande soddisfazione», ha detto Zanini. «E anche qui abbiamo ricevuto tanti complimenti per come sono state gestite le gare. Ma la cosa più bella è stato vedere i ragazzi felici».
Una giornata di sport e divertimento che ha lasciato il sorriso a tutti i partecipanti: oltre alle coppe per i vincitori, infatti, tutti i ragazzi e le ragazze sono stati premiati con una sacca contenente le borracce delle squadre professionistiche, portando a casa un ricordo speciale di questa esperienza. «Vogliamo che nessuno torni a casa a mani vuote e che tutti si sentano protagonisti», ha spiegato Zanini. «Le coppe sono per chi ha vinto, ma il premio più importante è che tutti questi ragazzi abbiano vissuto una bella giornata di ciclismo. Vederli orgogliosi con la loro sacca e la borraccia delle squadre professionistiche è stata una soddisfazione enorme».
Una sorta di ideale passaggio di testimone con la Pedala con Zazà del mattino, a suggellare un weekend che ha trasformato Gorla Maggiore in una vera capitale delle due ruote. «Alla fine rimane questo: il ciclismo che porta gente in piazza e una società, la Canavesi, che grazie a tutti i suoi iscritti e volontari riesce a fare qualcosa di bello per il paese e per la solidarietà», ha concluso Zanini.














