Altri sport - 21 settembre 2026, 14:12

FOTO. Lancia, 120 anni di storia sfilano nel cuore di Varese: trenta gioielli conquistano la città

Grande partecipazione alle celebrazioni organizzate dal club Varese Auto Moto Storiche tra corso Matteotti e il Multisala Impero. Dalle vetture d’anteguerra alle leggendarie Delta Integrale, passando per Aurelia, Flaminia e Fulvia: l’ingegner Lorenzo Morello ha ripercorso storia, innovazioni e successi sportivi del marchio nato nel 1906

A Varese ha riscosso successo la celebrazione per i 120 anni del marchio creato nel 1906 da Vincenzo Lancia. Nella Città giardino il club Varese Auto Moto Storiche, federato Asi, ha offerto pagine di storia che muovono la passione di milioni di collezionisti nel mondo. Una trentina di gioielli storici Lancia - dalle anteguerra alle sportive di fine '900 – hanno sfilato nel centro storico di Corso Matteotti con proiezioni e racconti vissuti al MIV Multisala Impero con l'ing. Morello.

"Come club Vams ci sembrava doveroso rendere merito ai 120 anni di un marchio che ha lasciato profondi solchi nella storia della mobilità per eleganza, stile e solidità delle scelte meccaniche" ha aperto con queste parole le celebrazioni il presidente Angelo De Giorgi.

Del resto non nasce a caso la tradizione che vuole, dal Re d'Italia ai presidenti della Repubblica utilizzare auto del brand Lancia per parate ufficiali. E' il caso del Re d'Italia Vittorio Emanuele III che con la Trikappa inaugurò a Lainate la prima autostrada d'Europa, la Milano-Varese, domenica 22 settembre 1924. E che dire di Sergio Mattarella che ancora oggi sfila a bordo della Flaminia spider Pininfarina, certificata con la targa oro Asi. In un caso e nell'altro è Lancia la marca simbolo dello stile made-in-Italy, scelta per eleganza delle carrozzerie e la solidità meccanica.

Appassionati e curiosi sono intervenuti numerosi tra Corso Matteotti e Multisala Impero Varese. Qui club Vams, Fineco Bank Varese e il dealer Marelli & Pozzi hanno invitato, ad entrata libera, a vivere un momento celebrativo. Relatore è stato un grande progettista Lancia qual è stato l'ingegnere Lorenzo Morello di Torino. Con aneddoti e retroscena il suo racconto è stato ricco di riferimenti tecnici e più volte interrotto da applausi e domande dalla platea. La sua trattazione è stata documentata da proiezione di immagini, disegni, riferimenti tecnici preziosi per capire a pieno l'esclusività del marchio Lancia che non ha realizzato solo automobili ma autentiche icone di stile e gioielli tecnologici vincenti nello sport, dalla 1000 Miglia alle gare di durata e i rally.

In Corso Matteotti è stata passerella per una trentina di gioielli, dal pionierismo anni Venti al dopoguerra, Artena, Augusta, Aprilia e Ardea. E poi gli anni della rinascita economica, con Aurelia B10 poi le roboanti versioni B20 e B24 con motori a 6 cilindri montati su Flaminia spider, berlina e coupé, quintessenza di eleganza soprattutto nella versione firmata Touring Superleggera.

Tra le più fotografate dai giovani nel centro storico le tre Delta Integrale, la 16v, la Evo1 e Evo2 e la loro progenitrice: è l'esemplare unico esposto in Piazza del Podestà a Varese, la Fulvia Coupé HF 1.4 Proto ritrovata e restaurata da Alberto Bergamaschi con cui Sandro Munari vinse il suo primo rally mondiale (Tour de Corse '67) e con cui Lancia aprì, con la direzione di Cesare Fiorio, una lunga serie di conquiste di gare mondiali e titoli iridati. Ancora oggi Lancia è il marchio più vincente di sempre nella storia del Campionato del Mondo Rally (WRC) e delle competizioni internazionali.


 

C.S.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A SETTEMBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU