Il pubblico del Varese è tutto fuorché stupido. E applaude come accadde dopo la prima sconfitta in casa all'esordio, e anche alla seconda arrivata da lì a poco, nell'anno del double. Applaude perché ai Mastini, spenti solo dalla coperta corta, è mancato poco nonostante le molte e pesantissime assenze. Quel poco che arriverà.
«Ero accanto a Musa-Terzago-Franchini, stasera in borghese, a vedere la partita. Ci è mancata una linea fortissima» dice un cuore giallonero. Eppure, nonostante queste assenze, il Varese se l'è giocata contro un Appiano almeno da semifinale, se non da finale, fino al gol del 4-2 subito a porta vuota. Era in vantaggio 2-1 al 40', così come era sul 3-3 dopo due tempi nell'amichevole contro l'Aosta di sette giorni fa, ed era finito sotto di un gol nell'ultimo spicchio di gara in un terzo tempo di pura sofferenza per esaurimento, le forze calate dopo aver giustamente spremuto tutti - giocando a due linee e mezzo - per tre quarti di partita, proprio come sabato scorso.
Ma, stavolta, meritando di più perché, al di là dei tiri finali, ingannevoli (51-29 per gli altoatesini), i Mastini hanno trovato un Pippo Matonti pulito, essenziale, quasi impeccabile (il "quasi" è forse solo per il primo gol dove comunque aveva l'avversario a tu per tu) e, soprattutto, sono stati a un passo dal meritato 3-1 nel cuore di un secondo periodo giocato da... "pirati" - tra controllo e chiusure del terzo, dischi strappati e volate in contropiede esiziali - con le occasioni avute da De Toni, non ancora al 100% della forma, e Girardi - tra i migliori, finché gli hanno aperto il mento nel terzo periodo e si è dovuto accomodare accanto a Musa, Terzago, Franchini... - sull'azione quasi fotocopia ispirata da un ubriacante Bastille.
L'Appiano è riuscito a uscire dalle briglie imposte da coach Dave Rich (tattica perfetta: chiudersi, soffrire e ripartire - a costo di pagare qualcosa alla distanza - anche grazie alla partita di grande sacrificio di capitan Vanetti, a tratti difensore aggiunto in attesa del ritorno di Terzago che, obtorto collo, dovrà schierarsi là dove manca qualcosa o qualcuno, cioè davanti a Pippo Matonti) con i suoi uomini che dovranno fare la differenza solo negli ultimi 20 minuti, quando Gagnon, fin lì abbastanza anonimo, è spuntato come un lampo per chiudere sul 2-2 un'azione alla velocità della luce, prima che Mikkola avesse tutto il tempo di prendere la mira dalla blu per il 3-2 e del poker a porta vuota, ininfluente, di Thomas Galimberti.
In attesa di Terzago e del sostituto di Musa, Levi Glasman, che dovrebbe arrivare nei primi giorni di settimana prossima, oltreché di Franchini con più di un allenamento nelle gambe (noi lo faremmo giocare anche in stampelle e bendato) e tenendo conto della ferita al mento che ha messo ko nel terzo tempo Girardi, davvero un acquisto top, resta ciò che avevamo titolato dopo l'Aosta: "I Mastini al completo sabato battono l'Appiano: la gente li aiuterà". Ci è mancato poco, anzi appena due parole: "al completo". Ma gli applausi finali di quasi 800 spettatori lo hanno capito benissimo, anche megliio di noi, e capiranno anche il percorso che mancherà per arrivare davvero al completo.
II° tempo - Rich come Diabolik e Rapha il prestigiatore
Gran secondo tempo con il Varese alla Diabolik, capace di recuperare dischi e lanciarsi come una fionda in contropiede girando sul perno Bastille, irresistibile e imprendibile. Coach Rich prende il massimo da quel che ha. L'azione del raddoppio è magistrale: Rapha Bastille, che appena tocca il disco provoca un religioso silenzio prima di scagliare il fulmine ed esplodere il tuono, recupera il disco, sguscia, s'incunea, fila via come uno sputnik finché serve in mezzo un cioccolatino a Girardi da scartare in fondo alla rete: immaginatevi gli spalti. De Toni, tutto solo, fallisce il 3-1 dopo essere piombato du un puck come un falco e poi Pippo Matonti, con i suoi in inferiorità, è essenziale e perfetto. Si chiude con un'altra serpentina del prestigiatore Bastille che smazza a Girardi il possibile ma non riuscitro tris, prima che i Mastini escano tra gli applausi.
I° tempo - Adrenalina, occasioni, sofferenza, gol fantasma per iniziare
Occasioni, penalità, adrenalina: bel primo tempo con il Varese che gioca come deve giocare viste le assenze (gli ospiti sono quasi al completo) e la condizione non ancora al top contro una squadra veloce, fisica e profonda, cioè soffrendo davanti a Pippo Matonti e ripartendo appena può. Se gli ospiti tirano di più e danno l'idea di chiudere a volte d'assedio i gialloneri, il Varese costruisce almeno le stesse nette opportunità dei Pirati con pochi precisi passaggi e giocando di gruppo. L'1-1 di fine primo tempo è firmato da un gran gol di Crivellari che si lancia con una magia davanti a Giovanelli, l'anno scorso in Alps con l'Unterland, per trafiggerlo anche se appena 40 secondi dopo Thomas Galimberti approfitta di un passaggio fallito davanti alla gabbia varesina per trafiggere Matonti. C'è anche un gol fantasma di Girardi con il disco visto oltre la linea da chi era appostato sulla balconata sopra al bar.
Varese-Appiano 2-4 (1-1, 1-0, 0-3)
Reti: 9'25" Crivellari (M.Matonti) 1-0, 10'05" T.Galimberti (Rottensteiner, Amici) 1-1; 23'37" Girardi (Bastille, Mazzacane) 2-1; 40'50" Gagnon (Piechenstein) 2-2, 49'54" Mikkola (Oberrauch) 2-3, 59'39" T.Galimberti (Gagnon, Makela) 2-4 a porta vuota
Varese: F.Matonti (Tomasello); Schina, De Nardin, Borghi, Vanetti, De Toni; Makinen, M.Matonti, Bastille, Mazzacane, Girardi; Taufer, Anselmino, Piroso, Crivellari, Lenta; Peterson. Coach: Rich.
Appiano: Giovanelli (Ferretti); Oberrauch, Moretti, Graf, Galimberti T., Morandell; Galimberti G., Mikkola, Gagnon, Makela, Piechenstien; Spitaler, Kuppelwieser, Schwingshackl, Steiner, Zanvettor; Engl, Amici, Gasser, Rottensteiner. Coach: Mensonen.
Arbitri: Federico Cusin, Luca Boverio (Aris Biaggi, Giorgio Brenna)
Note - Tiri Va 29, Ap 51. Penalità Va 6', Ap 6'. Spettatori: 791.
IHL 1ª giornata
Varese-Appiano 2-4, Pergine-Fassa 3-6, Caldaro-Val Pusteria Junior 8-0, Aosta-Valdifiemme 3-0 (in corso), Alleghe-Valpellice 5-1 (in corso)
2ª giornata – Sabato 26 settembre
18.30 – Fassa-Varese
19 – Val Pusteria Junior-Pergine
19 – Appiano-Caldaro
19.30 – Valdifiemme-Alleghe
20 – Aosta-Feltre
3ª giornata – Giovedì 1° ottobre
20 – Val Pusteria Junior-Fassa
20.30 – Pergine-Appiano
20.30 – Caldaro-Varese
20.30 – Feltre-Valdifiemme
20.30 – Valpellice-Aosta



































