Territorio - 18 settembre 2026, 13:31

“Pedala con Raffa”: da Belgrado a Trieste nel nome della solidarietà

Il Comune di Busto saluta la carovana di Ruote Ardite. Sei ciclisti percorreranno più di 700 chilometri per sostenere i progetti dell'associazione LOVE e ricordare l'amico scomparso Raffaele Carlomagno

Un legame profondo che unisce la passione per la bicicletta, la cooperazione internazionale e il ricordo commosso di un amico che non c'è più. Davanti al municipio di Busto Arsizio si è svolto il saluto istituzionale alla carovana solidale della quarta edizione di “Ruote Ardite”, l'iniziativa promossa dall'associazione LOVE che quest'anno assume un valore ancora più intimo e significativo, intitolandosi “Pedala con Raffa”.

A scendere in strada per questa lunga traversata balcanica sono sei ciclisti accompagnati da due persone di supporto, pronti a macinare 740 chilometri suddivisi in sei tappe lungo la direttrice che da Belgrado conduce fino a Trieste. Un viaggio sulle orme di Raffaele Carlomagno, storico animatore della primissima edizione scomparso prematuramente.

A spiegare lo spirito dell'avventura è Davide Brazzelli, referente del sodalizio: «Purtroppo questo sarà il primo anno in cui non ci sarà Raffa, ma anche questo è un motivo per continuare ad andare avanti, ricordarlo e ripercorrere in questo viaggio i vari aneddoti vissuti con lui in bicicletta e nelle varie avventure nei Balcani».

A testimoniare la vicinanza della città era il sindaco Emanuele Antonelli, che non ha fatto mancare una battuta per stemperare l'emozione prima di rimarcare il valore dell'impresa: «Beati voi che per beneficenza andate in bicicletta, piacerebbe anche a me venire con voi. È una bellissima iniziativa, chiaramente grazie anche per Raffa. La nostra presenza serve proprio a testimoniare questa bellissima iniziativa che si ripete ogni anno. Grazie a voi e grazie a lui abbiamo avuto la possibilità di incontrare i Comuni per stringere scambi tra le città».

A fare da ideale cerniera tra la partenza e il traguardo è la madrina dell'iniziativa, Silvia Rabolini, presente alla cerimonia: «Sono onorata di avere questo ruolo perché sono metà bustocca e metà triestina. Sono qui alla partenza a Busto Arsizio e riceverò la squadra a Trieste venerdì 25 settembre in piazza Unità d'Italia».

Significative anche le parole del vicesindaco Luca Folegani, che ha voluto evidenziare il risvolto concreto della solidarietà messa in campo: «Il vostro amico Raffa deve essere orgoglioso di ciò che state compiendo: in sua memoria, siete riusciti a fare del bene. Sono convinto che anche lui da lassù sarà insieme a voi in questo viaggio. Stanno portando a termine un centro sportivo dedicato alla memoria di Raffa; credo che lui viva in tutti questi bei gesti e nelle belle iniziative che state portando avanti».

L'impegno umanitario dell'associazione rappresenta da sempre il cuore pulsante dell'iniziativa. I fondi raccolti andranno infatti a sostenere sia l'assegnazione di borse di studio universitarie per gli studenti di Velika Hoča, in Kosovo, sia il completamento del centro polisportivo a Kostajnica, località di confine tra Bosnia ed Erzegovina e Croazia ancora segnata dalle conseguenze del conflitto degli anni Novanta. Un progetto ambizioso, cresciuto nel tempo anche grazie al supporto di realtà cittadine come Il Campone di Borsano e Il Tigrotto, che comprenderà due campi da gioco e una tribuna.

La partenza ufficiale sui pedali avverrà domenica mattina da piazza della Repubblica a Belgrado. Alle 10 la delegazione incontrerà l'ambasciatore d'Italia in Serbia, Luca Gori, per poi iniziare a pedalare verso la prima tappa di Šid, al confine serbo-croato. Il tragitto toccherà Kostajnica, dove il gruppo verificherà di persona lo stato di avanzamento dei lavori al “Campo Raffa” e i nuovi progetti con le scuole locali, per poi fare tappa a Karlovac. Qui i ciclisti ritroveranno Petrova Gora, luogo simbolo della prima edizione in cui vennero rifatti gli spogliatoi del campo sportivo locale. Il percorso proseguirà verso Fiume per un incontro con la comunità degli italiani e una pedalata condivisa insieme alla locale società ciclistica, per concludersi infine venerdì 25 settembre nel cuore di Trieste, con l'arrivo trionfale in piazza Unità d'Italia.

Giovanni Ferrario

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