(Adnkronos) - In occasione del Tempo del Creato 2026 – che si celebra dal 1° settembre al 4 ottobre -, dedicato quest’anno al tema “Acqua Viva”, l’Arcivescovo di Milano, Monsignor Mario Delpini, ha visitato questa mattina il depuratore di Nosedo, uno degli impianti gestiti da MM nell’ambito del servizio idrico integrato milanese. La visita - si legge in una nota di MM - "è stata un’occasione di incontro e confronto con i lavoratori di MM dedicata al valore dell’acqua come bene primario, risorsa essenziale per la vita e patrimonio comune da custodire, ma anche alla responsabilità di chi ogni giorno lavora per garantirne la qualità, la disponibilità e un uso sempre più sostenibile".
Accompagnato dai vertici e dai tecnici dell’azienda partecipata dal Comune di Milano, Monsignor Delpini ha potuto conoscere da vicino il funzionamento del depuratore. La visita è culminata con un momento di dialogo con una rappresentanza delle donne e degli uomini di MM, impegnati ogni giorno nelle attività di cura della città. Dal servizio idrico alla manutenzione delle case popolari, scuole e impianti sportivi, dalla progettazione delle opere pubbliche per la mobilità e per la protezione della città dagli effetti del cambiamento climatico fino alla cura del verde cittadino. Un lavoro spesso poco visibile, ma fondamentale per la vita di tutti.
“Il servizio che rende MM con le diverse prestazioni che offre ai cittadini – ha dichiarato l’Arcivescovo Mario Delpini - è questa traduzione in opere, giorni, fatiche, risorse che permettono di dire che la città è a servizio dei cittadini e ti offre quello che serve perché tu possa sentirti a tuo agio. Sono venuto qui anche per ringraziare tutti voi e riconoscere che quello che voi fate è un messaggio per tutta la città, una contestazione per quelli che invece la città la sfruttano, la inquinano, è una contestazione per quelli che contribuiscono a renderla inabitabile, perché i prezzi sono troppo alti, perché si preferisce il guadagno immediato all'accoglienza delle persone”. “Ecco io sono qui per dirvi grazie – ha aggiunto Delpini -, per riconoscere in voi l'esercizio di questa responsabilità a costruire non la torre di Babele, ma la città accogliente e incoraggiare il vostro servizio e la vostra professionalità”.
Nel corso della visita – cui era presente l’assessore all’Ambiente del Comune di Milano Elena Grandi - sono stati illustrati anche i percorsi di innovazione, recupero delle risorse ed economia circolare sviluppati da MM, che consentono di trasformare il processo di depurazione in esempio di sostenibilità.
Il depuratore di Nosedo rappresenta infatti un caso concreto di come la gestione dell’acqua possa coniugare servizio pubblico, innovazione tecnologica e attenzione all’ambiente: dall’inizio della stagione irrigua (a maggio) ad oggi ha già restituito 36,7 milioni di metri cubi di acque affinate da riutilizzare in agricoltura. Insieme al depuratore di San Rocco – sempre gestito da MM - sono più di 71 i milioni di metri cubi di acqua depurata che da maggio a settembre, a fronte di un periodo fortemente siccitoso, le centinaia di aziende agricole del Parco Agricolo Sud hanno potuto riutilizzare per irrigare i propri campi.
“Ringraziamo l’Arcivescovo per aver scelto di rendere omaggio al nostro lavoro in occasione di questa importante ricorrenza – ha dichiarato Elio Franzini, presidente di MM -. Il tema dell’acqua, nella sua dimensione materiale e simbolica, assume in questo contesto un significato particolare, richiamando alla responsabilità verso il creato e alla necessità di uno sguardo attento e solidale nei confronti delle sfide ambientali e sociali che caratterizzano il nostro tempo”.
“Prendersi cura dell’acqua significa prendersi cura della città, dell’ambiente e delle generazioni future – ha dichiarato Francesco Mascolo, amministratore delegato di MM -. Un impegno che richiede competenze e investimenti, ma anche una consapevolezza condivisa del valore di una risorsa indispensabile e della responsabilità che tutti sono chiamati ad assumere nella sua tutela. Questa giornata di riflessione ci spinge ad accrescere il nostro impegno nella salvaguardia di un bene tanto prezioso”.




