Futuro Nazionale cresce al Pirellone: questa mattina, martedì 15 settembre, è stato presentato l’ingresso nel partito di Roberto Vannacci di Riccardo Vitari, in arrivo dalla Lega. Un passaggio che ha comportato la nascita formale del gruppo consiliare di FN, composto anche da Luca Ferrazzi (coordinatore regionale del partito) e da Pietro Macconi.
«Un momento importante per la Regione e per Futuro Nazionale, l’unica novità politica degli ultimi 15 anni», ha commentato il generale Vannacci in collegamento da Strasburgo. Assicurando che il partito «giocherà un ruolo da protagonista alle elezioni del 2027». Alle quali, ha confermato Ferrazzi, FN parteciperà con i propri candidati sindaci nei comuni superiori ai 15mila abitati. Quindi a Varese, Busto Arsizio e Gallarate. «Tra un mese o un mese e mezzo» la loro presentazione.
Vannacci: «Protagonisti alle elezioni del 2027»
L’annuncio dell’adesione di Vitari è arrivato ieri, nel giorno della riunione al Pirellone tra Matteo Salvini e i consiglieri e gli assessori del Carroccio, nonché a sei giorni da una Pontida che si preannuncia particolarmente delicata. «Ma non voleva essere un colpo basso alla Lega, non rinnego il passato», ha precisato Vitari. Al quale sono giunti i ringraziamenti in diretta da Strasburgo da parte di Vannacci per aver «liberamente deciso di raggiungere Futuro Nazionale. Un passo importante che comprova l’interesse da parte persone comuni, per noi il fulcro fondamentale, ma anche degli amministratori locali».
Per Vannacci è stata l’occasione di ribadire che la propria “creatura” rappresenta «la destra vera, autentica e pura». L’europarlamentare ha rivendicato che FN è la «prima formazione politica ad aver presentato il candidato sindaco a Milano, il generale Carmelo Burgio che si è già messa all’opera». Ma «la Lombardia non è solo Milano e il 2027 sarà un anno importantissimo, anche per le elezioni nazionali. FN giocherà un ruolo da protagonista per cambiare la politica italiana ed europea».
Ferrazzi: «Centrodestra tradizionale in difficoltà»
Ma il partito vorrà essere protagonista anche nelle città. «Nei Comuni superiori ai 15mila abitanti c’è la volontà di correre da soli al primo turno», ha spiegato Ferrazzi. Così accadrà dunque il prossimo anno a Varese, Busto e nella sua Gallarate. I nomi, ha poi aggiunto, dovrebbero essere annunciati tra un mese o poco più.
Il coordinatore lombardo e capogruppo al Pirellone ha rivendicato che «la regione più importante d’Italia» è la prima con un gruppo futurista. E «l’ingresso di Riccardo rafforza l’attività del partito in particolare nella sua importante provincia di Cremona».
Un segnale in più, per Ferrazzi, della «evidente difficoltà del centrodestra tradizionale di rappresentare in concreto bisogni degli elettori. Noi abbiamo l’ambizione di farlo in modo più franco. Non cercheremo mai giochi di palazzo. E la nostra posizione in Regione resta la stessa». Vale a dire un’opposizione non preconcetta alla maggioranza. «Il nostro interlocutore naturale è il centrodestra ma per pensare di dare un sostegno devono essere modificati dei punti programmatici». Con un’attenzione particolare «al diritto alla salute (Bertolaso è un bravo assessore ma mette delle pezze, manca una visione ampia e pretendiamo che in Lombardia rimanga una forte ossatura di sanità pubblica, senza demolire il sistema integrato col privato) e alla casa e al diritto abitativo (dando ad esempio priorità agli italiani nei bandi per gli alloggi)».
Spazio anche per una risposta a Giovanni Donzelli, che alla festa di Fratelli d’Italia a Busto Arsizio aveva chiuso le porte ai «traditori» del centrodestra. «Se il programma con cui si è stati eletti non viene rispettato, io credo che i traditori siano altri».
Vitari: «In Lega venuto meno l’ascolto dei militanti»
Da parte sua, Vitari ha così motivato la scelta: «Sono cambiate esigenze, preoccupazioni e necessità dei cittadini e credo che la politica debba cambiare con loro. Mi sono chiesto se dove mi trovavo sarei stato in grado di dare risposte e ho capito che in FN avrei potuto farlo meglio». Nella Lega «i militanti erano il fulcro del movimento, ma in questi ultimi anni si è fatta una battaglia a livelli più alti e l’ascolto dei militanti è venuto un po’ meno. Nel mio territorio le ragazze hanno paura a uscire la sera e per un papà è devastante. Porterò avanti i valori che avevo in Lega, a partire proprio dall’ascolto del territorio, dei sindaci e dei comuni.
Per il consigliere Macconi, ex FdI, le provenienze politiche diverse sono un «valore aggiunto» per il gruppo, che è «ancora piccolo». Ma già si parla, e Ferrazzi non lo nega, di possibili nuove adesioni.




