Incontro tra Coinger e Comune di Albizzate sul centro di raccolta di via Montello
Nell’incontro di oggi, 10 settembre, convocato per un confronto sul centro di raccolta di via Montello, di cui Coinger Srl è proprietario superficiario, l’amministratore unico Giorgio Ginelli ha rappresentato al sindaco Mirko Vittorio Zorzo le proprie perplessità in ordine alla rinuncia all’utilizzo del Cdr, per la funzione strategica prevalente nell’organizzazione tecnico-aziendale della rete di 12 centri di raccolta al servizio delle oltre 40 mila utenze di Coinger.
Nel 2018 l’allora sindaco Zorzo cedette volontariamente il diritto in questione, dopo averne deliberato l’alienabilità, a fronte di un corrispettivo di circa 19 mila euro. In seguito, sottolinea Coinger, il centro non fu «depotenziato» dalla società, come invece sarebbe stato erroneamente dichiarato: al contrario, data la sua essenzialità, furono investiti circa 60 mila euro per migliorie e manutenzioni necessarie a superare una serie di difficoltà autorizzative e logistiche dovute alla problematica collocazione dell’impianto, intercluso tra una strada comunale e un torrente.
La riduzione di sole tre ore settimanali dell’orario di apertura al pubblico e il mantenimento delle stesse tipologie di rifiuti raccolte prima del 2018, secondo la società, si sono confermati adeguati alle esigenze dell’utenza di Albizzate, che si rivolge con maggior frequenza, nell’87% dei casi, ai centri di raccolta Coinger di Solbiate Arno, Besnate e Sumirago.
L’amministratore unico di Coinger Giorgio Ginelli ha dichiarato:
«Dopo un’estate trascorsa dal sindaco Zorzo a produrre personali dichiarazioni pervase da un sensibile nervosismo in favore di stampa e telecamere, è giunto il momento di porre fine alla ricreazione mediatica su questioni inerenti il recesso, ricordando che le sedi opportune per discutere di questioni societarie non sono bar, piazze o feste e, dopo mesi di assenze in assemblea e comportamenti ambigui, auspichiamo colga l’occasione di dimostrarsi un interlocutore concreto, competente ed affidabile, abbandonando slogan ed affrontando nel merito le tematiche aperte».
«Da parte della Società c’è la piena disponibilità ad analizzare complessivamente la questione, a partire dagli esiti peritali derivanti dalle condizioni previste da Statuto e Codice Civile, contratto di servizio e nel rispetto degli accordi assunti con la società, non ultimo, l’Accordo di doppia velocità, sottoscritto dal sindaco di Albizzate nel 2020, comprendendo anche eventuali proposte sulla proprietà delle attrezzature per la raccolta e sul Cdr che risulta strategico nell’organizzazione aziendale».
«Giunge il tempo di mettere da parte la scarsa visione strategica in politica ambientale e l’insufficiente spirito di collaborazione tra enti finora mostrati, per cercare di arrivare a soluzioni condivise nell’interesse dei soci Coinger e dell’Amministrazione di Albizzate. A questo proposito, con senso di responsabilità nei confronti dei cittadini di Albizzate che restano ora privi di un centro di raccolta, abbiamo offerto la disponibilità all’uso dei Cdr limitrofi di proprietà Coinger, anche oltre il 31 dicembre 2026, consci delle prevedibili conseguenze derivanti da decisioni poco ponderate ed improntate ad un bellicoso populismo foriero di potenziali contrapposizioni, allungamenti di tempi e disagi per la popolazione».




