Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del Movimento Angelo Vidoletti.
Questa mattina, davanti a Palazzo Estense, il MAV si è ritrovato per sostenere la battaglia contro le barriere architettoniche che ancora oggi ostacolano l'autonomia e la libertà di movimento delle persone con disabilità in tutta Varese.
Una presenza simbolica, ma anche un messaggio politico chiaro: le persone con disabilità non possono essere considerate cittadini di serie B.
Marciapiedi inaccessibili, attraversamenti fantasma, ostacoli e percorsi non adeguati continuano a rendere impossibili gli spostamenti quotidiani. Una situazione che confina molte persone nelle proprie abitazioni, privandole della possibilità di vivere pienamente la città, lavorare, incontrarsi, accedere ai servizi e partecipare alla vita della comunità.
«Nel nostro programma proporremo l'istituzione di un assessore dedicato esclusivamente alle politiche sulla disabilità, una figura che possa rappresentare un punto di riferimento stabile per le persone con disabilità e coordinare le politiche comunali su accessibilità, inclusione e abbattimento delle barriere» sottolinea Mario Beghetto, referente disabilità MAV.
Al centro delle richieste c'è inoltre la necessità di dare piena e concreta applicazione ai PEBA – Piani per l'Eliminazione delle Barriere Architettoniche, trasformandoli da strumenti di programmazione in un vero piano operativo, con interventi, priorità, tempi e risorse definiti.
«Varese deve essere una città accessibile a tutti. Non è accettabile che una persona con disabilità debba rinunciare a uscire di casa perché il percorso davanti alla propria abitazione o per raggiungere un servizio pubblico è pieno di barriere» chiosa Stefania Bardelli, leader del MAV.
Il MAV continuerà a battersi al fianco delle persone con disabilità.




