La sicurezza si costruisce anche attraverso l’educazione, il dialogo e la capacità di parlare ai giovani. È questo il senso del percorso di incontri formativi rivolto agli studenti delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado, fortemente voluto e promosso dall'assessore Raffale Catalano, condiviso dal comandante, e accolto con favore dal dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale. Un progetto che porta gli agenti direttamente nelle scuole per affrontare con i ragazzi, in modo concreto e partecipato, alcuni dei temi più importanti legati alla convivenza civile e alla sicurezza. Gli incontri, della durata di circa un’ora, saranno organizzati per classe e vedranno la partecipazione degli operatori della Polizia Locale insieme ai docenti. L’obiettivo è favorire il confronto con gli studenti anche attraverso immagini, esempi concreti e discussione. Tre i principali ambiti del percorso: educazione urbana e convivenza civile, prevenzione dei fenomeni sociali e sicurezza stradale.
Si partirà dalle regole che permettono a una comunità di vivere insieme, affrontando il tema del rispetto degli spazi pubblici, dell’ambiente e del patrimonio comune e spiegando il ruolo della Polizia Locale nella città. Non solo quindi regole e sanzioni, ma soprattutto il significato della responsabilità individuale e delle conseguenze che i comportamenti di ciascuno possono avere sull’intera comunità. Una parte degli incontri sarà poi dedicata ai fenomeni che possono coinvolgere i più giovani: vandalismo, violenza fisica e psicologica, utilizzo scorretto di internet e dei social, piccoli furti e comportamenti a rischio. L'obiettivo sarà fornire agli studenti strumenti per riconoscere queste situazioni, prevenirle e comprendere l'importanza delle proprie scelte e delle proprie relazioni.
Infine, grande attenzione sarà dedicata alla sicurezza stradale, con informazioni e indicazioni pratiche sull’utilizzo dei monopattini e dei ciclomotori, sull’uso del casco, sulla velocità, sull’utilizzo del cellulare e sui comportamenti corretti da adottare in caso di incidente o durante un controllo di polizia. Saranno affrontati anche i rischi connessi alla guida sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti e le responsabilità legate alle violazioni commesse dai minorenni.
“Una città sicura è anche una città che investe sulla prevenzione e sulla capacità di educare al rispetto delle regole - sottolinea l’assessore Raffaele Catalano – entrare nelle scuole significa parlare direttamente ai ragazzi, ascoltarli e fornire loro gli strumenti per comprendere che ogni comportamento ha delle conseguenze. La Polizia Locale svolge un ruolo fondamentale non solo quando deve intervenire, ma anche quando può prevenire un problema attraverso la conoscenza e il dialogo”.
Il progetto nasce quindi con una finalità precisa: trasformare l’educazione alla legalità in uno strumento concreto di prevenzione, avvicinando le istituzioni ai giovani e creando occasioni di confronto su temi che fanno parte della loro quotidianità. “Per questo vogliamo costruire un rapporto sempre più forte tra la Polizia Locale, le scuole e i giovani – conclude l’assessore – non è semplicemente spiegare quali sono le regole: vogliamo far capire perché esistono e perché rispettarle significa prendersi cura della propria città e delle persone che la vivono. È un investimento sulla sicurezza di oggi, ma soprattutto su quella di domani”.




