Territorio - 08 settembre 2026, 08:00

FOTO. La scuola inizia al mare per i ragazzi dell'Ite Tosi

Tre giorni a Torre Marina per gli studenti. Amanda Ferrario, dirigente dell'istituto di Busto: «Mentre ragioniamo di nuove prospettive e di orizzonti iper tecnologici, le relazioni umane rappresentano l’unico modo di apprendere e comunicare in modo consapevole e autentico». Con giochi tradizionali di spiaggia e testimoni di storie che raccontano il mondo

Intelligenza artificiale, relazioni profondamente umane per partire con il piede giusto nell'anno scolastico. Meglio ancora se al mar.

L'Ite Tosi di Busto Arsizio rinnova un'iniziativa portata avanti da cinque anni: si comincia la scuola al mare, a Torre Marina, nell’ex colonia della Fiat a Marina di Massa. È la cosiddetta scuola diffusa.

Che cosa sono questi giorni speciali? «Li facciamo dal 7 al 9 con 300 studenti di terza e dal 10 al 12 con 400 nuovi primini» spiega la dirigente Amanda Ferrario, presente con lo staff di presidenza, i docenti, il personale Ata e i tutor. 

«Perché, a maggior ragione oggi, mentre ragioniamo di nuove prospettive e di orizzonti iper tecnologici, le relazioni umane rappresentano l’unico modo di apprendere e comunicare in modo consapevole e autentico - sottolinea -  Ci sono i tradizionali giochi in spiaggia e in piscina, il tiro alla fune, i tornei sportivi, i tormentoni estivi animato e ballati dagli studenti, divisi in squadre. Ma anche le serate impegnate, fatte di incontri di straordinario spessore».

Ad esempio, ieri Walimohammad Atai ha raccontato, attraverso le pagine del suo libro “il martire mancato”, la sua storia di jihadista convertito ad attivista per i diritti umani. Oggi, martedì 8 settembre, tocca a Maurizio Guzzetti, ex pilota delle Frecce tricolori far volare attraverso la sua vita mentre giovedì 10 Pegah Moshir Pour con il libro “la notte sopra Teheran” testimonierà la difficoltà di essere donna in Iran.

«Perché il mondo, quello in cui siamo immersi, respira la stessa aria e beve la stessa acqua e non possiamo più permetterci di pensare che questi racconti non siano parte di noi - osserva ancora Ferrario -  E poi, per le prime, il giorno 11 i ragazzi grandi del Tosi parleranno delle loro esperienze di scuola: dagli scambi ai progetti, dal volontariato all’alternanza, per accogliere i nuovi arrivati e far vedere loro chi siamo. Certo, fa caldissimo. Ma i motori  sono accessi come al GP di Monza e il Tosi parte alla grande, felice di ripopolarsi di volti e sorrisi in cerca della propria identità».

Ma. Lu.

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