L’inizio e la fine del mercato biancorosso 2026/2027. Due ali. Due difensori. Due equilibratori. Due neo-padri, se si entra anche nel loro privato, con la cometa di un’emozione indicibile ancora ammirabile sul loro volto. Due di contorno, ma senza che la definizione voglia sminuire alcunché, anzi: sarà da loro, ovvero da chi saprà mettere quel qualcosa in più rispetto al talento già accertato nella nuova Openjobmetis, che si passerà per definire i contorni di un’eventuale gloria.
Due di due.
Iris Ikangi e David Duke Jr. (tip per la pronuncia: si dice “Duc”), sorriso sornione il primo, già abituato alle atmosfere pre-campionato, un po’ più timido il secondo, uniti da quanto abbiamo appena scritto e dal calendario delle presentazioni: sono stati loro i protagonisti della conferenza stampa odierna a Casa Agricola di Bodio Lomnago, recente ed elegante spin-off del simbolo dell’home and garden varesino e “creatura” di un grande tifoso e benefattore della Pallacanestro Varese e in generale dello sport varesino, Giacomo Brusa. «Siamo sponsor da dieci anni - saluta il titolare di Agricola, visibilmente soddisfatto nell’ospitare, come avviene ormai da anni, un momento biancorosso legato alla sua azienda - e l’ambizione di fare bene è ciò che più ci accomuna a questa società».
E allora chissà se Iris e David “sbocceranno” come i bei fiori che nel primo pomeriggio di oggi hanno fatto da contorno alle loro prime parole… Il gm Zach Sogolow, intanto, li saluta così: «Sono molto felice di dar loro il benvenuto: Ikangi e Duke sono stati il primo e l’ultimo acquisto del nostro mercato. Sono giocatori che ci entusiasmano: entrambi mettono il corpo e il cuore sul campo, caratteristiche che hanno un grande valore per l’allenatore e per la società».
«Sono contento di essere qui - esordisce l’ex APU Udine - e di aver sposato una realtà importante e storica del basket italiano. Mi sento ambizioso come questa società: insieme potremo toglierci delle grandi soddisfazioni». «Anch’io sono molto felice - replica Duke Jr. - Ciò che ho sentito della storia di Varese mi emoziona. Non vedo l’ora di iniziare a competere con i compagni».
Duke e l’impatto con il basket europeo a Manresa lo scorso anno: «Ho imparato che il basket europeo è molto diverso, soprattutto a livello di spacing, e che le scelte da prendere devono essere veloci. È richiesta anche una certa fisicità, ma quella penso che appartenga già al mio gioco. A Manresa ho capito cosa devo mettere in campo e cosa no, ma soprattutto mi sta aiutando il livello molto alto che ho incontrato qui in ogni allenamento: penso che sarò pronto ad affrontare la LBA».
Ikangi, Udine e… il varesino Calzavara (suo ex compagno all’APU): «Io e lui abbiamo un bellissimo rapporto e ovviamente gli ho chiesto diversi consigli su Varese, anche come città. Sono felice che sia diventato capitano a Udine. L’esperienza con l’APU è stata bella e intensa, soprattutto l’anno scorso abbiamo fatto una grande stagione dimostrando di valere la Serie A».
Ikangi e la difesa: quanto è stata decisiva per essere scelto da Varese la partita di andata dello scorso anno, quando - con la canotta friulana - annullò completamente Ike Iroegbu favorendo la vittoria di Udine a Masnago? «Quel match - sorride - mi ha dato una mano. Credo sì di essere un buon difensore, ma voglio comunque migliorare anche sotto questo aspetto e penso che il sistema di coach Kastritis mi permetterà di farlo. Sarà una sfida per me».
(Intanto, vicino a lui, anche Sogolow sorride: «Sì, dopo quella sconfitta abbiamo preso nota… Kastritis fu sorpreso da quella prestazione e mi chiese del giocatore… Poi una partita da sola non basta: ci siamo informati bene su Iris, anche sul suo carattere, e abbiamo pensato fosse l’ideale come giocatore»).
Duke l’equilibratore: «Abbiamo tanto talento, ma dobbiamo essere una squadra bilanciata. Sono felice di poter dare un contributo in questo senso».
Ikangi e la Serie A ai nastri di partenza: «Il livello si è alzato, molte squadre sono diventate più competitive. Non dobbiamo sottovalutare nessuno, al di là dell’andamento: noi siamo una squadra migliore, ma bisogna sempre tenere su le antenne. L’ultima può battere la prima: la chiave è stare lì, lavorare e pensare a noi stessi. Milano e Bologna sono un gradino sopra; poi ci siamo noi, Venezia, le due Roma, Tortona e altre. Oggi è difficile stilare una graduatoria di valore».
Duke e il prosieguo della carriera: «Non ci penso, vedremo. In questo momento sono concentrato solo su Varese».
Duke ed NBA Europe: «Un’idea cool che potrà contribuire alla crescita del basket. Ma per me al momento è solo un rumor».
Ikangi e l’essere diventato papà: «Sono felice che mia figlia sia nata in un posto come Varese. Si dice che quando nasce un figlio nascano anche stagioni speciali: speriamo…».
Duke e l’essere diventato papà: «È la sensazione più bella del mondo, un’emozione inspiegabile e che supera ogni aspettativa. Al momento mia moglie e mia figlia sono lontane, ma fra un po’ arriveranno e non vedo l’ora di vederle».
LA PRESENTAZIONE DI DAVID DUKE JR.
Nato a Providence il 13 aprile 1999, David Duke Jr. si avvicina al basket solo durante gli anni delle scuole superiori, dopo aver praticato anche calcio, football americano ed atletica. Dopo gli inizi alla Classical High School, si trasferisce alla Cushing Academy, dove contribuisce alla conquista del titolo affermandosi come uno dei migliori prospetti della sua generazione. Nel 2018 approda a Providence College, dove gioca tre stagioni in costante crescita aumentando progressivamente il proprio rendimento fino a chiudere la stagione da junior con 16.8 punti, 6.3 rimbalzi e 4.8 assist di media, conquistando l'inserimento nel Second Team All-Big East.
Pur non venendo selezionato al Draft 2021, firma con i Brooklyn Nets, con cui trascorre due stagioni dividendosi tra NBA (45 partite disputate) e GLeague con i Long Island Nets. Nel 2022-2023 vive la sua miglior annata in GLeague, facendo registrare 22.9 punti, 6.1 rimbalzi, 3.8 assist e 1.9 recuperi di media, chiudendo la stagione al terzo posto nella corsa al premio di MVP della GLeague e venendo inserito nel All-NBA GLeague First Team, ottenendo anche un contratto standard con Brooklyn nel finale di stagione.
Nel 2023 firma inizialmente con i Philadelphia 76ers, ma dopo essere stato rilasciato prosegue la stagione in GLeague con i Delaware Blue Coats, dove mantiene una media di 21.7 punti a partita. A dicembre passa ai San Antonio Spurs con un contratto two-way, alternandosi tra NBA e GLeague con gli Austin Spurs. Con la squadra affiliata realizza 19.8 punti, 6.4 rimbalzi e 4.6 assist di media, mentre in NBA disputa 4 partite con la maglia degli Spurs nella stagione 2023-2024.
Confermato da San Antonio anche nella stagione successiva con un nuovo contratto two-way, continua ad essere protagonista in GLeague con gli Austin Spurs, dove viaggia a 16.9 punti, 6.7 rimbalzi e 3.1 assist di media. Nel 2025 firma con i Phoenix Suns, senza però riuscire a esordire in stagione regolare. Si trasferisce quindi in Australia ai Perth Wildcats, mentre nel 2025-2026 conclude la stagione in Spagna, firmando con il Bàsquet Manresa nella Liga ACB.
David Duke Jr. ha anche rappresentato gli Stati Uniti ai Giochi Panamericani 2019, contribuendo alla conquista della medaglia di bronzo.
LA PRESENTAZIONE DI IRIS IKANGI
Nato a Voghera il 21 febbraio 1994, Ikangi cresce cestisticamente nella Pallacanestro Pavia, società con cui debutta in Prima Squadra nella stagione 2011-2012. Nel 2013 si trasferisce alla Benedetto XIV Cento in Serie B e poi, nel 2015, a San Severo, dove si rende protagonista di ottime prestazioni che gli valgono la chiamata della Scaligera Basket Verona nel 2017, squadra con cui debutta in Serie A2 consolidando il proprio profilo tra i giocatori più affidabili della categoria.
La carriera di Ikangi compie poi un ulteriore salto con l’approdo alla New Basket Brindisi, esperienza che gli permette di esordire sia in Serie A sia in campo europeo, disputando la Basketball Champions League. Dopo una nuova parentesi a San Severo nella stagione 2020-2021, passa a Scafati, contribuendo in maniera significativa alla promozione in Serie A1.
Nel 2022-2023 rimane in A2, dividendosi tra Torino e Chiusi, per poi trasferirsi all’APU Udine, diventando uno dei punti di riferimento del gruppo friulano e contribuendo alla conquista della promozione in Serie A, categoria nella quale Ikangi si conferma tra i protagonisti dell’ottimo percorso di Udine, chiudendo con 5.4 punti e 2.5 rimbalzi di media, oltre al 31.3% da tre punti. Le sue qualità atletiche, l’intensità e la capacità di marcare più ruoli lo hanno reso uno dei migliori difensori del campionato.
Nel corso della sua carriera ha inoltre indossato la maglia della Nazionale italiana Under 20, collezionando 14 presenze e partecipando agli Europei Under 20 del 2014 disputati tra Candia e Retimo, in Grecia.




