Varese - 29 agosto 2026, 12:05

Il consigliere Angei (Lega) contro il nuovo Pgt di Varese: «Tasse sul verde, burocrazia e divieti: inizia la nostra battaglia»

Il consigliere comunale di minoranza boccia le scelte della giunta sul nuovo Piano di Governo del Territorio, di cui si discuterà a Palazzo Estense il prossimo 1° settembre, e prepara un pacchetto di emendamenti: «Vogliamo un'urbanistica che non vessi i cittadini con tasse mascherate da ecologia e divieti»

Il consigliere della Lega Stefano Angei

Il consigliere della Lega Stefano Angei

Sul tema del nuovo Piano di Governo del Territorio di Varese riceviamo e pubblichiamo integralmente la nota a firma del consigliere comunale della Lega Stefano Angei.

«Stanno costringendo Varese ad abituarsi al declino, all'incuria e alla decadenza rassegnata». Lo dichiara il consigliere comunale Stefano Angei, denunciando le scelte della Giunta sul nuovo Piano di Governo del Territorio, il documento che decide come si potrà costruire, ristrutturare e vivere in città nei prossimi anni. Affrontare questo documento significa impedire che l'arroganza e la burocrazia di questa amministrazione blocchino definitivamente il futuro di Varese. Il confronto che si aprirà in Consiglio Comunale il 1° settembre è soltanto il primo round di una battaglia politica e amministrativa che durerà mesi, passo dopo passo, fino all'approvazione definitiva. Non lasceremo passare sotto silenzio un piano che dimostra un divario totale tra la propaganda del Comune e i problemi reali di qui vive a Varese ogni giorno.

Dietro la facciata di un finto ambientalismo e di slogan vuoti sulla transizione ecologica, questo piano urbanistico trasforma la vita dei cittadini in un percorso a ostacoli. Le regole imposte dalla Giunta colpiscono alla cieca i proprietari di casa, le famiglie, i negozi di vicinato e i quartieri storici, imponendo vincoli assurdi e sanzioni mascherate. Si confonde l'estetica con calcoli punitivi, dimenticando che la vera qualità della vita sono le strade senza buche, i marciapiedi sicuri, i parchi fruibili e soprattutto la libertà per un cittadino di poter sistemare la propria casa senza subire salassi in denaro o un calvario di permessi. Le mie proposte nascono proprio per rimettere al centro le persone e difendere i varesini da questa follia amministrativa.

Prendiamo il capitolo dei piccoli lavori in casa, come cambiare le finestre o rifare il tetto nei centri storici e nei rioni: oggi, per un delirio burocratico, un intervento del genere rischia di trasformarsi in un'odissea fatta di pareri obbligatori e attese infinite. Con i miei emendamenti chiedo che la sostituzione di infissi, manti di copertura e tinteggiature con materiali tradizionali diventi libera e diretta, asseverata semplicemente dal proprio geometra o architetto, senza dover passare al vaglio della Commissione Paesaggio. Allo stesso modo, dobbiamo permettere di recuperare i vecchi sottotetti per farne nuove abitazioni, consentendo di isolarli termicamente o di metterli in sicurezza, invece di condannarli all'abbandono.

Un altro punto fondamentale riguarda il cuore della città: Piazza della Repubblica. Basta con i progetti astratti e impraticabili come le "alberature mobili". La nostra alternativa punta a una vera riqualificazione, creando una struttura coperta per le eccellenze enogastronomiche e blindando la tutela del Teatro Apollonio. Sul fronte dei servizi, diciamo basta alle forzature sui luoghi di culto: il progetto della Moschea va stralciato per l'oggettiva impossibilità della viabilità e la mancanza di parcheggi, eliminando la dicitura generica "Moschee" dal Piano dei Servizi per evitare elusioni delle verifiche d'impatto.

Ma ciò che grida davvero vendetta è la vera e propria tassa sul verde inventata da questa amministrazione. Il Comune impone regole folli nei cortili e nei condomini del centro e dei quartieri, pretendendo di obbligare a piantare alberi anche dove la terra semplicemente non esiste. Il risultato? Una monetizzazione punitiva, ovvero una pesante sanzione in denaro che le famiglie e i proprietari sono costretti a pagare per colpa di imposizioni scollegate dalla realtà. Lo stesso accade per i parcheggi all'aperto, gravati dalla regola surreale di dover piantare due alberi per ogni singolo posto auto. Con i miei emendamenti cancelliamo questi obblighi assurdi, introducendo regole di buonsenso che tutelano i cortili e salvaguardano i posti auto esistenti, ed eliminando i calcoli matematici cervellotici per tutti i piccoli interventi sotto i 300 metri quadrati.

La tutela della città passa inoltre dalla salvaguardia delle storiche scuderie dell'ippodromo: con i miei emendamenti pretendiamo di vincolare indissolubilmente la loro destinazione d'uso all'impianto ippico, blindandole contro qualsiasi rischio di abbattimento per fare spazio a nuove costruzioni. Alla faccia del consumo di suolo zero così sbandierato a parole da questa Giunta, ma smentito nei fatti dai loro stessi atti.

La difesa dei varesini significa anche garantire l'accesso alle case per tutti: la realizzazione di ascensori e rampe per consentire a disabili e anziani di muoversi liberamente deve essere sempre considerata attività edilizia libera, perché il diritto alla mobilità viene prima di ogni rigido vincolo burocratico. Sul fronte economico, vanno cancellate le discriminazioni e i paletti ideologici imposti agli ampliamenti delle aziende e alle Comunità Energetiche, così come la pretesa di imporre per via d'imperio una quota del 10% di edilizia sociale sui lotti privati.

Il dibattito in aula dal 1° settembre sarà solo il primo passo di una lunga maratona. Con questo pacchetto di emendamenti dimostreremo con i fatti che un'altra idea di città è possibile: un'urbanistica che non vessa i cittadini con tasse mascherate da ecologia e divieti calati dall'alto, ma che sostiene concretamente chi a Varese vive, lavora, fa impresa e investe sul proprio futuro». 

Stefano Angei
Consigliere Comunale – Varese

IN ALLEGATO IL DOCUMENTO INTEGRALE IN FORMATO PDF CON GLI EMENDAMENTI

Files:
 Emendamenti Angei PGT (2.5 MB)

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