Territorio - 28 agosto 2026, 15:15

Lago Maggiore, le piogge danno ossigeno: livello sopra lo zero e riempimento al 50%

Le precipitazioni fanno risalire il Verbano e migliorano le riserve d’acqua, ma il quadro resta delicato: nel Distretto del Po la severità idrica è ancora alta

(foto d'archivio)

(foto d'archivio)

(da LuinoNotizie.it) Le piogge degli ultimi giorni hanno portato un primo, importante cambio di scenario sul Lago Maggiore. Dopo settimane segnate dalla scarsità d’acqua e da livelli particolarmente bassi, il Verbano ha infatti superato lo zero idrometrico di Sesto Calende, raggiungendo una percentuale di riempimento pari al 50%.

È uno degli elementi emersi oggi, giovedì 27 agosto, durante la riunione dell’Osservatorio Permanente sugli Utilizzi Idrici, coordinato dall’Autorità di bacino distrettuale del Fiume Po. Le precipitazioni che hanno interessato il Nord Italia hanno determinato un generale aumento della disponibilità della risorsa, sia nei corsi d’acqua sia nei Grandi Laghi regolati.

Per il Lago Maggiore si tratta di un miglioramento significativo rispetto alla situazione delle scorse settimane. Le precipitazioni hanno permesso di reintegrare parte dei volumi d’acqua, portando il livello del bacino nuovamente sopra lo zero idrometrico di Sesto Calende. Il dato del 50% di riempimento fotografa tuttavia una situazione che resta lontana dal poter essere considerata definitivamente risolta.

L’Osservatorio sottolinea infatti che non è ancora possibile parlare di una vera inversione di tendenza. Il lungo deficit idrico iniziato alla fine di giugno continua a pesare sugli indicatori e, a livello dell’intero Distretto del Po, la severità idrica resta classificata come “alta”.

Un elemento importante riguarda anche la natura delle precipitazioni. I temporali estivi, spesso molto intensi e capaci di scaricare in poco tempo quantitativi considerevoli d’acqua, non sempre riescono a tradursi in una vera e propria “pioggia utile”. I terreni molto asciutti faticano infatti ad assorbire rapidamente l’acqua, che tende a scorrere in superficie alimentando corsi d’acqua e laghi, ma senza recuperare in maniera stabile il deficit accumulato nei mesi precedenti.

Il quadro del Verbano si inserisce in un miglioramento più generale dei grandi bacini lombardi: il Lago di Como è al 56,5% di riempimento, il lago di Garda al 44,3%, l’Iseo al 45%, mentre sono in risalita anche il Lago d’Idro e gli invasi dell’Alto Chiese. Le piogge hanno inoltre contribuito ad abbassare le temperature e a ridurre la richiesta di acqua per l’irrigazione.

Le prossime settimane saranno quindi decisive per capire se il recupero del Lago Maggiore riuscirà a consolidarsi. Le previsioni indicano ancora condizioni inizialmente instabili, con possibili precipitazioni intense soprattutto nei settori nord-occidentali del Distretto. L’Osservatorio tornerà a riunirsi il 15 settembre per un nuovo aggiornamento sulla situazione idrica.

da LuinoNotizie.it

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