Varese - 21 agosto 2026, 09:32

"Mosaico 2026", manca poco al Festival Internazionale del Folklore della provincia di Varese

Sei nazioni, nove comunità coinvolte e un programma diffuso nei luoghi più suggestivi del territorio per la nuova edizione del festival, quest’anno inserito nelle celebrazioni per il Centenario di Villa Recalcati

"Mosaico 2026", manca poco al Festival Internazionale del Folklore della provincia di Varese

Mancano ormai pochi giorni all’appuntamento con «Mosaico – Festival Internazionale del Folklore», che dal 25 al 30 agosto porterà in provincia di Varese musica, danze, costumi, tradizioni e culture provenienti da tutto il mondo. È la nuova identità dello storico «Festival Internazionale del Folklore di Cunardo», una manifestazione che affonda le proprie radici in oltre quarant’anni di storia e che oggi si presenta con una dimensione ancora più ampia e diffusa.

Promosso dal Gruppo Folkloristico I Tencitt di Cunardo, «Mosaico» rappresenta uno dei principali appuntamenti dedicati alla valorizzazione del patrimonio culturale immateriale del territorio. La nuova edizione assume inoltre un significato particolare perché è inserita nel calendario ufficiale delle iniziative per il Centenario della Provincia di Varese, diventando il contributo etnografico alle celebrazioni per i cento anni dell’ente di Villa Recalcati.

Il nome «Mosaico» racconta l'identità stessa della manifestazione: come le tessere di un mosaico compongono un’immagine armoniosa e completa, così culture, lingue, musiche e tradizioni differenti si incontrano per costruire un’esperienza collettiva fondata sulla conoscenza reciproca. Un cambiamento che non è soltanto grafico o comunicativo, ma rappresenta l’evoluzione naturale di un percorso iniziato nel 1985 con la prima «Rassegna del Folklore» organizzata a Cunardo. Nel corso delle sue edizioni il festival ha accolto gruppi provenienti da oltre quaranta nazioni e da quasi tutte le regioni italiane, costruendo nel tempo una rete di relazioni culturali resa possibile dall’impegno di centinaia di volontari, associazioni, istituzioni e cittadini. Un patrimonio che oggi trova nuova forma nel progetto «Mosaico», con l’obiettivo di trasformare ancora una volta il Varesotto in un luogo di incontro tra i popoli.

Sei nazioni, un grande racconto di culture

Saranno sei le nazioni protagoniste dell’edizione 2026: India, Lituania, Serbia, Marocco, Paraguay e Italia. Delegazioni provenienti da continenti e culture differenti daranno vita, attraverso danze, musiche, costumi e tradizioni, a un grande racconto collettivo dedicato all’incontro e alla conoscenza reciproca. Accanto ai gruppi internazionali, «Mosaico» valorizzerà anche il patrimonio folklorico locale. La serata inaugurale vedrà infatti protagonisti i gruppi della provincia di Varese, a partire dagli organizzatori de I Tencitt, insieme ai Bosini di Varese, ai Sem Chi Inscì di Laveno Mombello e ai Frustatori di Ferno. Saranno loro ad aprire simbolicamente una settimana dedicata alle tradizioni popolari del mondo.

Un festival diffuso nei luoghi della provincia

Uno degli elementi distintivi di «Mosaico» sarà la sua dimensione diffusa. Il festival attraverserà infatti numerosi Comuni della provincia di Varese, portando gli spettacoli in alcuni dei luoghi più significativi del patrimonio artistico e architettonico del territorio. Da Villa Recalcati a Varese al Chiostro di Voltorre a Gavirate, dalla Badia di San Gemolo di Valganna al Monastero di Cairate, fino all’Eremo di Santa Caterina del Sasso a Leggiuno, il pubblico sarà accompagnato in un viaggio capace di unire la scoperta del territorio alla ricchezza delle culture ospiti.

Il progetto è sostenuto dalla Fondazione Comunitaria del Varesotto e dalla Camera di Commercio di Varese, che ne hanno riconosciuto il valore culturale quale motore di sviluppo del territorio, e dal Consiglio regionale della Lombardia, da sempre vicino alla manifestazione. Fondamentale anche la collaborazione con le amministrazioni comunali e le comunità che ospiteranno gli artisti durante il festival e saranno protagoniste di uno scambio culturale quotidiano, tra i momenti più significativi dell’intera manifestazione.

Il programma

L’apertura ufficiale di «Mosaico» è in programma martedì 25 agosto a Varese, con una grande «Parata del Folklore» che attraverserà il centro cittadino per concludersi a Villa Recalcati con l’esibizione dei gruppi internazionali. Nei giorni successivi il festival farà tappa a Malnate, Gavirate, Cairate, Valganna, Sangiano e Leggiuno, portando in diversi angoli della provincia i colori e le tradizioni delle delegazioni ospiti. Il momento centrale sarà sabato 29 agosto alla Baita del Fondista di Cunardo, dove si esibiranno tutti i gruppi partecipanti. Nel corso della serata verrà inoltre assegnato il riconoscimento V.I.C.T. – Valore Identificativo Cultura Tradizione, attribuito da IOV Italia, organizzazione riconosciuta dall’UNESCO. La chiusura del festival è prevista invece per domenica 30 agosto, con due appuntamenti all’Eremo di Santa Caterina del Sasso e al Monastero di Cairate, a conclusione di sei giorni dedicati all’incontro tra culture e alla valorizzazione del patrimonio del territorio.

La nuova identità passa anche dal digitale

Il percorso di rinnovamento del festival passa anche attraverso i nuovi strumenti di comunicazione. È online il nuovo sito ufficiale www.festivalmosaico.it, che raccoglie la storia della manifestazione, i contenuti dedicati all’edizione 2026 e l’archivio delle passate edizioni. Sono inoltre attivi i nuovi canali social ufficiali, a partire dal profilo Instagram, pensati per raccontare «Mosaico» non soltanto durante i giorni del festival, ma lungo tutto l’anno, accompagnando il pubblico alla scoperta delle sue attività e delle comunità che ne sono protagoniste.

C.S.

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