«L'intervento di riqualificazione dell'ITC Gino Zappa è una buona notizia per Saronno e per tutto il territorio. Grazie alle risorse messe a disposizione da Regione Lombardia, con un finanziamento regionale di oltre 6,1 milioni di euro su un investimento complessivo di circa 6,3 milioni, finalmente si realizzeranno lavori attesi da anni per avere una scuola più moderna, efficiente e adeguata alle esigenze di studenti e personale». È quanto dichiara Emanuele Monti, consigliere regionale della Lombardia, intervenendo sulla situazione dell'ITC Gino Zappa.
«Proprio perché parliamo di un investimento importante e positivo, è inaccettabile che adesso, a pochi giorni dall'avvio del cantiere, ci si trovi a dover affrontare una situazione organizzativa così pesante senza che sia stata predisposta per tempo una soluzione logistica adeguata».
La comunicazione ufficiale dell'Istituto informa che la consegna dei lavori è prevista per il 24 agosto 2026, con una durata prevista di 366 giorni. Gli interventi interesseranno progressivamente tre porzioni dell'edificio e comporteranno una significativa riduzione degli spazi disponibili. L'Istituto prevede quindi la necessità di organizzare le lezioni su due turni, uno antimeridiano e uno pomeridiano.
«Il problema non sono i lavori, che anzi devono essere fatti e che consentiranno finalmente di dare ai nostri ragazzi una scuola migliore. Il problema è come si è arrivati all'avvio dei lavori. Un intervento di questa dimensione era noto da tempo e non è pensabile che la questione della logistica venga affrontata soltanto a ridosso dell'apertura del cantiere».
«La stessa scuola comunica che, allo stato, non sono stati individuati ulteriori locali idonei a consentire la contemporanea presenza di tutte le classi nella fascia antimeridiana. Questo significa che l'ipotesi dei doppi turni rischia di diventare la soluzione ordinaria per un periodo molto lungo». «Le conseguenze sono evidenti: studenti costretti a frequentare le lezioni nel pomeriggio, difficoltà per le famiglie che lavorano, problemi nell'organizzazione degli accompagnamenti e dei rientri, limitazioni per lo sport e per le altre attività pomeridiane, oltre alla necessità di verificare la compatibilità degli orari con il sistema dei trasporti».
Per questo Monti chiede la convocazione urgente, già la prossima settimana, di un tavolo istituzionale.
«Chiedo che vengano convocati la dirigente scolastica, i rappresentanti dei genitori e del personale, l'Ufficio scolastico territoriale e l'Ufficio scolastico regionale, il Comune di Saronno, la Provincia di Varese, Regione Lombardia e gli altri enti locali interessati. Serve un tavolo operativo, non un incontro di facciata, con un obiettivo preciso: trovare soluzioni logistiche immediate che consentano di evitare o ridurre drasticamente il ricorso ai doppi turni».
«Bisogna partire da Saronno e verificare ogni possibilità: edifici e spazi pubblici eventualmente utilizzabili, strutture di altri enti, collaborazione con altri istituti scolastici e qualsiasi altra soluzione che possa consentire di mantenere le lezioni prevalentemente nella fascia mattutina. Contestualmente bisogna affrontare il tema dei trasporti e dell'organizzazione delle famiglie».
«Regione Lombardia ha fatto la propria parte mettendo risorse importanti per un intervento che Saronno aspettava da anni. Adesso è necessario che anche la programmazione logistica sia all'altezza di questo investimento».
«Ritengo incredibile – conclude Monti – che si possa arrivare a pochi giorni dall'inizio di lavori destinati a durare oltre un anno senza che sia stato promosso per tempo un tavolo tra scuola, Comune e Provincia per pianificare le conseguenze sulla popolazione scolastica. La riqualificazione dello Zappa deve essere un successo, non può diventare un problema scaricato sulle famiglie e sui ragazzi per una disorganizzazione che poteva essere evitata».
«I lavori devono partire e devono portare a una scuola migliore. Ma proprio per questo dobbiamo intervenire subito: il tempo per improvvisare è finito, ora serve una strategia condivisa e concreta».




