C'è un luogo a Busto Arsizio dove il verde non è soltanto uno spazio dedicato al tempo libero, ma diventa un racconto a cielo aperto. Tra alberi secolari, vialetti ombreggiati e giochi per bambini, il Parco degli Alpini di via Mameli custodisce infatti uno dei tasselli più preziosi dell'anima liberty della città. Qui la storia dell'architettura, la memoria degli Alpini e la quotidianità delle famiglie si intrecciano in un equilibrio che rende questo giardino pubblico molto più di una semplice area verde.
Un'eredità liberty nel cuore della città
Conosciuto anche come Parco Mameli o Parco al Liberty, il parco sorge nell'area che fino agli anni Settanta ospitava Villa Bossi Gabardi, raffinata residenza realizzata nel 1925 dagli architetti Duilio Torres e Piero Tosi. Della villa rimane ancora oggi lo storico cancello d'ingresso, testimonianza di un passato che continua ad accogliere i visitatori.
Il vero gioiello, però, è il monumento liberty collocato al centro del parco. L'opera è composta da elementi ornamentali recuperati dalla Casa Rena, progettata tra il 1906 e il 1907 da Silvio Gambini, uno dei principali interpreti dello stile Liberty bustocco. Non è soltanto un elemento decorativo: rappresenta un prezioso frammento di storia cittadina salvato dalla demolizione e restituito alla comunità.
Non a caso, durante le visite guidate organizzate dall'amministrazione comunale nello scorso inverno, il percorso prendeva avvio proprio da questo monumento, riconosciuto come uno dei simboli della stagione liberty che ha lasciato un'impronta profonda nell'identità architettonica di Busto Arsizio.
Un parco tra natura e memoria
Il Parco degli Alpini si trova in via Goffredo Mameli, a pochi passi dal centro cittadino e dalla stazione ferroviaria. Nelle immediate vicinanze sorge anche Villa Nicora Colombo, altro edificio firmato da Silvio Gambini, creando così un piccolo itinerario dedicato all'arte liberty.
Il tributo alle Penne Nere
Il nome del parco richiama il forte legame con il corpo degli Alpini. Nel 2018 è stato infatti realizzato un grande murale dedicato alle Penne Nere, promosso dalle associazioni Brughiera CàDaMat e dal Gruppo Bustocco degli Alpini.
L'artista Fabrizio Sarti, conosciuto come SeaCreative, ha raffigurato tre Alpini con le montagne sullo sfondo, rendendo omaggio anche all'artigliere alpino Candiani. Durante la realizzazione nacque un confronto sull'assenza dell'aquila sulla penna, elemento distintivo della specialità militare, poi aggiunta su richiesta del Gruppo Alpini per completare fedelmente l'opera.
Il murale è stato successivamente colpito da atti vandalici, ma la risposta della comunità è stata quella di valorizzare ulteriormente la street art come simbolo di rispetto, memoria e gratitudine verso chi ha servito il Paese.
Uno spazio pensato per le famiglie
Oggi il Parco degli Alpini rappresenta uno dei punti di riferimento per le famiglie bustocche. L'area giochi consente ai bambini di divertirsi in uno spazio raccolto e facilmente controllabile dai genitori, mentre la presenza di scivoli, ampi prati e percorsi pedonali favorisce momenti di svago all'aria aperta.
L'ingresso è completamente accessibile, così come i percorsi interni. Sono presenti una fontanella, parcheggi lungo via Mameli, anche per persone con disabilità e l'accesso è consentito ai cani. Nei mesi estivi il parco rientra inoltre tra quelli cittadini con apertura serale prolungata fino alle ore 22, offrendo un piacevole rifugio dal caldo.
Le criticità segnalate dai frequentatori
Accanto ai numerosi punti di forza non mancano però alcune problematiche evidenziate dai residenti e da chi frequenta abitualmente il parco. Tra le principali segnalazioni figurano alcuni giochi che necessiterebbero di manutenzione (recentemente il consigliere delegato Orazio Tallarida ha annunciato un intervento consistente in questo senso, LEGGI QUI), tombini rialzati lungo i percorsi, una pulizia non sempre puntuale e lo svuotamento dei cestini giudicato insufficiente.
Anche la fontanella viene indicata come poco funzionale a causa dell'acqua che ristagna nelle immediate vicinanze, rendendone difficoltoso l'utilizzo da parte dei bambini. Alcuni residenti lamentano inoltre episodi di degrado e la mancanza di un sistema di videosorveglianza, pur riconoscendo che il parco rimane un luogo piacevole grazie alla presenza di alberi imponenti, dell'ombra abbondante e di un'atmosfera generalmente tranquilla.




