Riceviamo e pubblichiamo integralmente la nota dei comitati Provinciali di Futuro Nazionale in merito alla vicenda della donna di nazionalità francese che nei giorni scorsi ha creato preoccupazione in città dopo aver tentato in più casi di sottrarre alcuni minori davanti ai loro genitori. La donna è stata fermata dai carabinieri e successivamente nei suoi confronti è stato emesso un decreto di allontanamento.
I Comitati Futuro Nazionale Cuveglio 1025, Varese 526, Varese 63, Varese 1720, Azzate 1387, Gallarate 450, Gallarate 487, Gallarate 816, Cassano Magnago 596, Laveno 1118, Gavirate 801, Inarzo 1714, Gazzada Schianno 442, Castiglione Olona 1667, Sumirago 1117, Sesto Calende 1598, Tradate 1688, Somma Lombardo 1358, Cardano al Campo 1890, Cislago 1291, Samarate 806, Lonate Pozzolo 1468, Busto Arsizio 438, Busto Arsizio 445, Marnate 1711 e Saronno 1437 intervengono sulla vicenda che negli ultimi giorni ha provocato forte preoccupazione tra le famiglie varesine dopo i ripetuti episodi che hanno coinvolto una cittadina francese di quarant’anni (leggi QUI).
Secondo quanto riportato dagli organi di informazione, la donna è stata denunciata in relazione a episodi riguardanti bambini e famiglie e, nei giorni successivi, la sua presenza in altre zone della città ha determinato ulteriori segnalazioni e interventi delle forze dell’ordine.
Per i Comitati il problema non è soltanto quello di ricostruire ciò che è accaduto, ma comprendere che cosa si sarebbe potuto fare prima, dopo che erano già emersi segnali concreti di allarme.
- Il Comune ha degli strumenti di cui può avvalersi:
Il sindaco dispone di funzioni di impulso, segnalazione, prevenzione e coordinamento con Prefettura, Questura, forze dell’ordine, Polizia Locale, servizi sanitari e servizi sociali.
Dopo il ripetersi degli episodi, secondo i Comitati sarebbe stato possibile rafforzare la presenza della Polizia Locale nelle zone frequentate da bambini e famiglie, aumentare i controlli nei pressi di scuole e centri estivi, interessare formalmente le autorità competenti e sollecitare una valutazione complessiva della situazione anche sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica.
IL SINDACO NON PUÒ FARE TUTTO, MA NON PUÒ NEMMENO LIMITARSI AD ASSISTERE AGLI EVENTI.
È quindi legittimo chiedere quali iniziative preventive siano state effettivamente adottate e perché, dopo i primi episodi, non sia stato messo in campo un sistema di prevenzione più incisivo.
- Non è sempre colpa dei giudici
Quando accadono fatti gravi, troppo spesso la prima reazione è attribuire la responsabilità ai magistrati.
Ma i giudici non scrivono le leggi: sono chiamati ad applicare quelle approvate dal Parlamento.
NON È SEMPRE COLPA DEI GIUDICI: LE LEGGI LE FANNO I POLITICI.
Se oggi esistono situazioni nelle quali magistratura, forze dell’ordine e autorità sanitarie dispongono di strumenti troppo deboli, troppo lenti o insufficienti per tutelare tempestivamente i cittadini, bisogna riconoscere anche la responsabilità di una politica che negli anni, sia a destra sia a sinistra, non sempre ha saputo costruire leggi adeguate alla sicurezza e alla tutela delle possibili vittime.
Le garanzie riconosciute a una persona sottoposta a un provvedimento sono fondamentali, ma devono trovare un equilibrio con il diritto alla sicurezza di chi rischia di subire un comportamento aggressivo o pericoloso.
- LA TUTELA DI CHI COMMETTE UN ATTO NON PUÒ SIGNIFICARE DIMENTICARE LA TUTELA DI CHI LO SUBISCE.
Se le leggi non consentono di prevenire efficacemente determinate situazioni, i politici hanno il dovere di modificarle e di fornire alle istituzioni strumenti più efficaci. Curare chi è malato, proteggere chi può diventare vittima Una persona che presenta problemi sanitari deve essere assistita e curata attraverso gli strumenti previsti dall’ordinamento.
Ma contemporaneamente lo Stato ha il dovere di proteggere le possibili vittime. Se si tratta di un cittadino italiano, lo Stato deve farsene carico attraverso i propri strumenti sanitari, sociali e giudiziari. Se invece si tratta di un cittadino straniero, comunitario o extracomunitario, e ricorrono i presupposti previsti dalla legge per il rimpatrio, l’espulsione o l’allontanamento, i Comitati ritengono che tali strumenti debbano essere utilizzati tempestivamente.
Non si può aspettare che un episodio grave si trasformi in una tragedia prima di intervenire.
- La posizione dei Comitati Futuro Nazionale
Il caso solleva, secondo i Comitati, l’urgenza di applicare alcuni punti cardine del programma di Futuro Nazionale guidato da Roberto Vannacci:
• Attuazione della remigrazione immediata: rimpatrio assistito ed espulsioni rapide per tutti i soggetti stranieri, comunitari o extracomunitari, sprovvisti dei requisiti per permanere sul territorio nazionale o socialmente pericolosi.
• Tolleranza zero nei quartieri: applicazione ferrea del Daspo urbano per contrastare la presenza di soggetti pericolosi nelle aree sensibili, nei parchi e nelle stazioni.
• Scuole blindate: istituzione di pattugliamenti della Polizia Locale davanti ai plessi scolastici e ai centri estivi negli orari di punta.
«Giù le mani dai nostri figli e dalla nostra sicurezza. La remigrazione non è uno slogan, ma un diritto sacrosanto dello Stato per difendere i propri confini e i propri cittadini. Se la sinistra non è in grado di garantire l’ordine pubblico a Varese, lasci il passo a chi ha il coraggio di applicare la legalità senza sconti burocratici».
- La vicinanza alle mamme e ai bambini
Al di là delle dichiarazioni, delle polemiche e delle tante parole spese in questi giorni, non dobbiamo perdere di vista l’aspetto più importante: IL TRAUMA SUBITO DALLE MAMME E DAI BAMBINI COINVOLTI.
A loro va la piena solidarietà e vicinanza dei Comitati Futuro Nazionale.
Per una madre vivere anche solo il timore che qualcuno possa portarle via il proprio figlio è un’esperienza profondamente sconvolgente; allo stesso modo, per un bambino, trovarsi coinvolto in una situazione del genere può lasciare paura e conseguenze emotive che non possono essere sottovalutate.
È soprattutto a loro che le istituzioni devono oggi rivolgere attenzione, tutela e sostegno E NON DIMENTICARE!.
- I Comitati Futuro Nazionale
Cuveglio 1025 – Varese 526 – Varese 63 – Varese 1720 – Azzate 1387 – Gallarate 450 – Gallarate 487 - Gallarate 816 – Cassano Magnago 596 – Laveno 1118 – Gavirate 801 – Inarzo 1714 – Gazzada Schianno 442 – Castiglione Olona 1667 – Sumirago 1117 – Sesto Calende 1598 – Tradate 1688 – Somma Lombardo 1358 – Cardano al Campo 1890 - Cislago 1291 – Samarate 806 – Lonate Pozzolo 1468 – Busto Arsizio 438 – Busto Arsizio 445 – Marnate 1711 – Saronno 1437




